Primo Percorso Professionale – Milano

Ecco, è stata una bella impresa, ma ce l’abbiamo fatta! Tutti diplomati al primo percorso, a Milano!

C’erano alcuni assenti per lavoro o malattia, che menzioniamo con grande affetto, Elisa, Federica e Marco… ma siamo soddisfatti della bella esperienza insieme.

Ringrazio gli allievi, che come sempre mi insegnano dedizione, interesse e voglia di arrivare in fondo, di apprendere dalle basi del contatto semplice e affrontare i propri limiti.. sempre facendo un passo per volta. Vi auguro una buona continuazione sul vostro cammino, fatto anche di pressioni shiatsu su mille persone, per arrivare a comprendere la Via.

Con affetto,
Sabrina

Shiatsu e Danza

Quando si parla di shiatsu subito si pensa al rilassamento, al benessere, al risveglio della propria e altrui vitalità.
Lo shiatsu, nel corso di questi 12 anni di pratica, mi ha aperto un mondo, insieme alla pratica yogica, in particolar modo sulla consapevolezza di me, sulla postura, sulla fiducia in me e nell’altro, oltre che recare beneficio a chi mi fa da uke… davvero mi ha incanalato sul sentiero della conoscenza di me e ne sono felice.
Allo stesso tempo, da buona sportiva e ballerina quale sono, ho sempre praticato anche danza, ballo di coppia, veicolata dalla musica, che coinvolge tutto il mio essere e mi fa muovere armonicamente, mi dà modo di esprimere col corpo quello che spesso non riesco a dire a parole.
Fino a poco tempo fa non avrei pensato di unire e /o paragonare questi tipi di pratiche, shiatsu e danza, così apparentemente poco vicine. Ma da quando ho scoperto la danza contemporanea “Contact Improvvisation” devo dire che molti principi la legano allo shiatsu.
Innanzi tutto la danza contact (che nasce negli anni 70 negli Stati Uniti) per definizione è una forma di movimento che si fa relazionandosi a uno o più partners, ed è una condizione indispensabile, perché per esprimersi serve il contatto con almeno un’altra persona… così come lo shiatsu si fa in due, in un rapporto paritario di sostegno reciproco e scambio energetico. Questo è già una possibilità molto ampia, poiché nella danza il contatto diventa una porta di apertura alla creatività, seguendo dove conduce quell’onda di movimento che si crea tra 2 o più persone, alla scoperta di nuove forme di comunicazione ed espressione, che da soli non sarebbe proprio possibile. A volte si segue l’altro, a volte si conduce, a volte la fusione è talmente equilibrata, che non esiste dominio di uno sull’altro, ma un andare quasi a toccare un’altra dimensione, nata dall’incontro non solo fisico, ma di tutto l’essere di chi si incontra.

E nello shiatsu spesso faccio esperienze simili, a volte il trattamento ti porta dove decidi tu, con le tue analisi, schemi di lavoro, a volte segui dove ti porta l’altro, a parole, gesti, dove il corpo necessita più il tuo incontro, che quasi sembra ti chiami; a volte entri in una dimensione particolare, nella bolla energetica che si forma tra tori e uke e che riesci a sentire e il trattamento non ha nessuna spiegazione, esiste in quel momento, a quelle condizioni e basta, ed è bello proprio per quello!
Un altro aspetto che accomuna queste discipline è la libertà che deriva dalla pratica assidua, dalla conoscenza del proprio e altrui corpo, libertà di esprimere quel momento con quella musica e col sostegno reciproco determinato dal contatto, lasciando che sia, senza giudizio, gustandosi quell’unione col cuore, per quello che è. Quante volte, cari shiatsuka, vi è capitato di godervi in questo modo il vostro trattamento/incontro?

Il contatto permette nella danza di esplorare nuovi movimenti, sentendo quanto l’altro ti sostiene e quanto lo sostieni tu, può nascere qualcosa di irripetibile, una comunicazione profonda che a volte riesco ad avere anche in un trattamento, o molto più spesso in un tratto particolare di un trattamento. Si sente quando entrambi si è disposti a fidarsi l’uno dell’altro, permettendo al divenire, al cambiamento di svolgersi secondo natura, e quando, invece, nel rispetto dell’altro, si lascia che una eventuale chiusura abbia svolgimento comunque, perché ha i suoi motivi di esistere. E magari si apre un’altra porta di comunicazione. Quando danzo con la contact, sento se la ragazza che si muove con me e io, naturalmente, siamo insieme disposte alla fiducia, a lasciar nascere movimento, se ci sono limiti fisici o emotivi o mentali.. ma spesso anche i limiti permettono una gamma di movimento molto vasta!

Così, grazie alla danza e allo shiatsu imparo a vivere il mio presente, a cogliere quell’attimo di fusione che è meraviglioso quando avviene. Certo non dimentichiamo che attraverso le posizioni shiatsu e quelle di danza si lavora molto anche sull’atteggiamento posturale e sul respiro, sulla presa di coscienza del proprio baricentro e sulla percezione di sé e dell’altro. Non mi dilungo su questi aspetti, peraltro importanti, ma che tutti gli shiatsuka hanno ben presenti.

Parliamo della musica… sicuramente, la danza senza musica non sarebbe danza, mentre lo shiatsu si può fare senza, anche se non si può parlare di shiatsu senza parlare di ritmo, seppur interno che sia. Comunque molti operatori lavorano con sottofondo musicale, infatti esistono melodie adatte al rilassamento, sia del nostro uke, sia nostro, aiutando anche a predisporci alla centratura e a prendere un certo ritmo, dettato dalle esigenze di incontro con uke, ritmo che spesso ci permette di lasciare neutra la nostra mente e far “parlare” di più le nostre sensazioni.

Piacere di muoversi, altro punto a favore di entrambe le discipline. Sia attraverso la danza che lo shiatsu sento il mio corpo, lo curo, lo allungo, lo armonizzo, cerco di superare i miei limiti fisici e mentali.
Maggiore affiatamento col gruppo danza e maggior confidenza con chi tratto.
Tutte le discipline che mi permettono un confronto, che creano relazione, mi danno modo di evolvere come persona, perché l’altro mi fa da specchio e a volte mi fa crescere dubbi e evidenzia aspetti che mi risuonano, mi turbano o mi emozionano, permettendomi di rifletterci e di accettarmi in toto, quindi grazie contatto!!!

In Memoria

Oggi, 22 dicembre, ricorre il XIII anniversario della strage di Acteal.

Ne abbiamo già parlato in quest’articolo.

Oggi, in memoria di quei tristi avvenimenti proponiamo un minuto di silenzio e di pausa da tutte le nostre corse italiane e natalizie per ricordare un popolo, in Chiapas, che, come altri popoli della terra, soffre delle ingiustizie di un governo repressivo, che calpesta i loro VERI valori di pace, amore per la Terra, e
condivisione.

Diffondete tra i vostri amici e contatti usando i pulsanti qui sotto (Facebook, Twitter, e-mail…). La memoria, a volte, è l’unica arma che abbiamo…

Auguri dal 1° Percorso Professionale di Milano

Ciao a tutti, un saluto ed un brindisi a tutti gli shiatsuka da parte del ppp
di Milano.
Dopo questo bel festeggiamento abbiamo praticato il nuovo TAI CIUC NO KATA,
una bella esperienza di “mente vuota” …
Bando agli scherzi…Che sia un nuovo anno ricco di incontri, trattamenti e di
crescita personale con lo shiatsu per tutti!
Perchè non bloggate anche voi vostre foto, così ci conosciamo??
Che sia un importante momento di gioia per tutti!!

Messico e Nuvole… #6: San Cristobal News

Cari amici shiatsuka, vi invio notizie fresche (1° novembre, ndr), anzi bagnate, da San Cristobal. Chi vi scrive è Serena, italiana trasferita in Messico da 4 anni, di cui vi ho già parlato durante il mio viaggio estivo.

“Qui tutto bene a parte una stagione delle piogge veramente pesantissima, conclusasi con un allagamento della città la settimana scorsa, sono straripati i tre fiumi che circondano San Cristobal, e i quartieri più bassi sono stati sommersi dall’acqua (fino ad un metro e mezzo!) … naturalmente noi viviamo in uno di questi quartieri… Siamo stati fortunati perchè casa nostra è un metro sopra il livello della terra e quindi l’acqua non è entrata in casa ma ci siamo vissuti da vicino le situazioni di emergenza e di paura, il dover abbandonare le case  lasciando dentro la maggior parte di ciò che si possiede, la tristezza di dover buttar via la maggior parte di mobili, materassi e apparati elettrici senza sapere quando si riuscirà a ricomprarli… Leggi l’articolo completo

Messico e Nuvole… Diario di viaggio in Chiapas #5

Eccoci alla nuova puntata… felice per le esperienze vissute e un po’ dispiaciuta perché alcune terminano…
Che dire? Il corso di primo livello è stato molto interessante, sia per le persone conosciute, profonde e simpatiche, sia per l’andamento del corso stesso, molto intenso, con qualche momento di crisi, superato con danze e contatto, che hanno cambiato le energie di quelle situazioni. Alla fine delle 40 ore due kata appresi, una bella condivisione di affetto, di tecniche che permetteranno ad altri di entrare in contatto profondo con altre persone, un forte scambio internazionale e interculturale, che ognuno si porterà poi nel suo Paese (Messico, Italia, Spagna, Cile)… straordinario! Leggi l’articolo completo