Riflessioni #1: Le Sedi Locali di Accademia

di Marcello Marzocchi

Credo che la nostra sia una delle poche realtà italiane dello shiatsu così presente sul territorio!
Presente nel senso che attualmente in Italia ci sono 35 gruppi “strutturati” che fanno capo all’Accademia; di questi 14 sono “Sedi Locali”.


A differenza degli altri – Centri Autorizzati ed Organizzatori – le Sedi Locali sono vere e proprie “filiali” – perdonatemi il termine aziendale… –  dell’Accademia, rappresentandone sul territorio nazionale una diretta emanazione ed essendo ad essa legate da vincoli statutari.
La finalità prioritaria di queste Associazioni è quella di promuovere lo shiatsu, in pieno accordo con l’Accademia “nazionale”.

Le Sedi Locali sono nate, a partire dal 1992, dall’esigenza di studenti, insegnanti e operatori di aggregarsi in realtà che permettessero la pratica ed il confronto comune, prendendo come modello quanto veniva proposto a livello didattico, e non solo, dall’Accademia. Nel corso dei successivi 20 anni – quasi! – quest’ultima ha poi tratto la propria linfa vitale dall’attività sviluppata sul territorio dalle Sedi Locali, che in questo periodo sono riuscite a far conoscere lo shiatsu a migliaia di persone, oltre a fornire risorse umane, idee e competenze al “centro”, in uno scambio che ha permesso di sviluppare la Scuola ai livelli che conosciamo.

Non vorrei però sembrare troppo trionfalistico, anche perché il punto che in realtà mi interessa sviluppare – spero con il contributo di tutti i lettori del blog – è quello relativo all’identità della Sede Locale.
Che cos’è? Che caratteristiche ha e/o dovrebbe avere? Qual è il tipo di partecipazione auspicabile da parte di chi la frequenta? La struttura con la quale è nata agli inizi degli anni ’90 e che tutt’oggi  la contraddistingue – l’associazione culturale senza fine di lucro – è ancora adeguata? Tutte le Sedi Locali dell’Accademia hanno caratteristiche di fondo uguali?

Parto con la mia opinione. Anche se nel corso degli anni ho sbattuto numerose volte la testa contro questa idea (ed infatti è piena di dolorosi bernoccoli…), credo ancora che l’essenza di una Sede Locale debba essere la “condivisione”.
Per condivisione intendo servirsi dello shiatsu (così accontentiamo anche gli appassionati del “DO”) per imparare a stare con gli altri puntando ad un interesse comune, prioritario rispetto a quelli personali di chi compone l’associazione.
Lo studio dello shiatsu viene utilizzato dai componenti della Sede Locale come strumento per portare i principi della disciplina innanzitutto nei rapporti all’interno dell’Associazione, ed in un secondo tempo nella vita quotidiana, in ogni suo momento.
Tra i “principi dello shiatsu” mi riferisco soprattutto a quello che riguarda la “perdita” delle identità di tori ed uke, a favore di quella di “toriuke”; una nuova identità più bella, soddisfacente, gratificante.

Mi dicono che nei blog bisogna scrivere pezzi brevi, altrimenti nessuno fa lo sforzo di leggere!

Tronco dunque quello che spero sarà solo l’inizio – spero! – di un confronto sul tema delle Sedi Locali ponendo una domanda: che ne pensate della “condivisione” e della sua ragione d’essere nelle nostre associazioni?

Statemi bene!

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