Lo Shiatsu è la mia Giungla

Come abbiamo sempre detto, dall’apertura di questo blog, questa è la nostra casa. E, come tutte le case, è viva se ci sono persone che la abitano e contribuiscono a farla bella. Con questo spirito, l’amica Francesca Barbatelli ci ha mandato questo bello scritto… Mi sembra molto in linea sui “grandi temi” dello shiatsu che abbiamo proposto in alcuni post precedenti. La percezione, il nostro modo di lavorare che si snoda tra mappe e “teoria” per arrivare all’istinto, alle “mani che vanno da sole”, ai “punti che ci chiamano”… Quante volte l’abbiamo detto e sentito dire? Quante volte abbiamo cercato di spiegarlo? Francesca aggiunge legna a questo fuoco, con delle immagini molto suggestive che, sicuramente, potranno sviluppare qualche altra riflessione…


LO SHIATSU E’ LA MIA GIUNGLA
di Francesca Barbatelli

Ho visto in tv un servizio sul fatto che gli animali allo stato brado sono destinati a scomparire, poiché non fanno parte del nostro modo civile di vivere.
Un giorno potremo vedere gli animali selvaggi solo da dietro un vetro, come in alcuni parchi naturali, o addirittura dietro alle sbarre, come allo zoo.
Sono rimasta indignata dal quel servizio e mi dicevo ma come? io vivo la natura!
Io? Ma dove?
Ed ecco la mia riflessione: io vivo in modo naturale, allo stato brado, quando mi metto giù a quattro zampe a fare shiatsu. In questa condizione sono assolutamente selvaggia: annuso, tasto, esploro. I miei sensi sono tutti accesi e funzionano al massimo, proprio come quando mi capita di trovarmi immersa nella natura, in una passeggiata in un bosco o al mare immersa nell’acqua. E’ in quei momenti privilegiati che apprezzo la compattezza della roccia o il colore della terra, o il gioco del vento sull’acqua (che è molto diverso dal vento che soffia sulla terra!). Mi blocco se sento il crac di un legno e, se mi muovo in maniera cauta, può sbucare fuori qualche animale che non mi ha notata, come mi capitò con una lepre che fece una passeggiata saltellante fuori casa mia. Lì mi resi conto chi abita quotidianamente la campagna dove noi umani andiamo durante le vacanze, occupando tutti gli spazi…
Ecco, così vivo il mio trattamento: naturale, selvaggio, i sensi accesi, attenta a tutti i segnali e immersa nel linguaggio degli elementi… e sono terribilmente a mio agio!

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7 thoughts on “Lo Shiatsu è la mia Giungla

  1. Grazie Francesca, mi ci sono sentito, in quello che dici, ma se rivado indietro negli anni di pratica, non è sempre così, mi spiego, a volte ero molto preso dal tatto e quindi le mani le dita, poi c’è stato il periodo in cui avere gli occhi aperti mi disturbava, negli ultimi tempi sento molto vivo l’olfatto, un odore particolare di uke o di uke e mio insieme mi arriva intenso e credo che mi faccia interagire diversamente. ok mi sto avvitando e non so se riesco ad essere chiaro.
    La percezione di tutti i sensi la identifico con quello stato di completezza in cui ogni senso è al suo posto al momento giusto con un’autoselezione naturale che non decido io, ma che è favorita da quelcertoi non so che che ci fa sentire in armonia con l’altro,con noi stessi con la vita, ed è un attimo perfetto come il cristallo selvaggio come la fiamma.
    Per concludere, beati gli animali che non sifanno tante menate….. un salluto affettuoso a tutti

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