Di gnomi e di folletti

Dal limitare del boschetto alcuni gnomi spiavano il nostro lavoro. 14/15 postazioni di Shiatsu al lavoro stimolavano la loro fantasia. D’altronde conosciamo benissimo la loro curiosità. Tutti intenti nei loro trattamenti penso che nessuno dei miei compagni si sia accorto del rapido movimento che frusciava oltre la finestra. Due occhioni neri sbucavano da oltre il davanzale. Al più ardito di tutti, che si era avvicinato, subito si era avvicinato un altro gnomo. Di statura appena un po’ più bassa del compagno, portava però un cappello (il caratteristico cappello a cono) all’estremità del quale era stata inserita una piuma di fagiano dimodochè l’altezza totale risultava maggiore dell’altro perlomeno di un paio di centimetri. Di questo ne andava orgoglioso. Notavo che studiava ogni minimo movimento, con gesti di assenso del capo. Annuendo capiva, apprendeva. Dopo pranzo sono tornato sotto il mio acero magico che si trova a poche decine di metri dal bosco. Il prato si era asciugato, dopo l’improvvisa pioggia della mattina. Quando sei solo riesci a sentire il benchè minimo rumore perfino ad alcune decine di metri di distanza. Pensavo fosse una lepre, un fagiano. Mi sono addentrato per alcune centinaia di metri nel bosco cercando di capire da dove venissero quei versi sordi. Spostando, con estrema cautela, un cespuglio ho visto una cosa che mi ha aperto il cuore. Non ho potuto fare a meno di sorridere stupefatto. Sarà bene trovare una sistemazione comoda e prendersi tutto il tempo necessario per continuare ad osservare, ho pensato! Nella radura c’erano quattro-cinque coppie di gnomi, sdraiati a terra, con un cuscino di erba sotto la testa, piedi nudi. Uno dei due gnomi stava mostrando agli altri le sequenze che aveva imparato da noi la mattina stessa, guidando, in silenzio un kata. Gli altri praticavano con impeccabilità, attingendo sapere nella modalità che loro, da secoli, conoscono alla perfezione: l’imitazione.

Bernardo Corvi

Settimana Lamolese

Ricevo il primo contributo sull’esperienza della Settimana di Pratica Professionale… Quest’estate, Bibì non è stata ferma un solo giorno…


“…Di ritorno da Lamoli ero a sedere sulla nostra meravigliosa
Panchina.
A un certo punto sono passate due Amiche speciali, compagne di Viaggio, e siamo andate a correre in una tiepida mattina fiorentina… mentre correvo i pensieri vagavano non so neanche io bene dove.
Ricordo che un attimo la mente si è fermata: il nostro passo leggero, fluido e regolare come la Camminata, come il nostro fantastico Kata, il respiro tranquillo e quasi in sincronia. Il pensiero è tornato allora sul futon… al trattamento fatto la sera precedente proprio a una delle due fanciulle.
La mano morbida, calda e avvolgente: che si riempie e si lascia riempire. Proprio come le mani sulla tastiera del piano… “Tieni le mani morbide come se tu avessi due arance in mano” mi diceva sempre Elena, la mia insegnate di pianoforte.
Mi capita spesso, mentre pratico, di pensarla… Sono certa che mi guarda e sorride da lassù. Sono sicura che condivide la mia scelta di dedicarmi non solo alla racchetta da tennis, ma anche ad altro. Abbandonai la musica per lo sport, ma se ancora per caso ero in dubbio (…non credo, ma mai dire mai nella vita!), dopo questa meravigliosa settimana di pratica a Lamoli, sono certa che le mie mani e il mio cuore hanno bisogno, e tanta voglia, di altro “per esprimere l’artista che è in me”.
… E’ stata davvero un’esperienza preziosa che porterò per sempre nelle ginocchia, nei pollici, nei PALMI delle mani e soprattutto nel cuore!
Grazie a tutti: Adriana, Lorenzo, Bernardo e i fantastici compagni di viaggio.
Grazie a quell’Amica che, oggi, è passata dalla Panchina e mi ha portato a correre, quasi un anno fa, mi aveva incontrato che barcollavo nel parco, mi ha preso per mano, mi ha condotto sul suo sano e saggio Sentiero. Ora condividiamo la Panchina e il Sentiero… dono prezioso!

La vostra Bibi, ormai… Anna

Firenze, 23 agosto 2010″

Settimana di Pratica Professionale (Lamoli 16/21 Agosto 2010)

Settimana intensa, la scorsa. Bella, ricca, faticosa, soddisfacente… In attesa dei commenti da parte di chi c’era, ecco la prima galleria fotografica. Per questioni di spazio (sono un bel po’ di scatti) continuiamo a pubblicare gli “slideshow”, anche se le immagini rimangono un po’ piccine. Se qualcuno dei partecipanti volesse alcune foto in definizione più decente, può mandarmi una mail specificando quelle che desidera. Provvederò a spedirle subito! Buona visione!

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Racconti Taoisti #1

Una conversazione tra onde


C’era una volta una piccola onda che era triste. “Sono così infelice” si lamentava. “Le altre onde sono grandi e potenti, mentre io sono piccola e debole. Perché la vita è così ingiusta?”
Un’altra onda, passando da quelle parti, sentì la piccola onda e decise di fermarsi. “La pensi così solo perché non hai visto chiaramente la tua ‘natura autentica’. Pensi di essere un’onda e pensi di essere infelice. In realtà tu non sei né l’una né l’altra.”
“Cosa?” La piccola onda era stupita. “Nono sono un’onda? Ma è ovvio che sono un’onda! Ho la mia cresta, vedi? E qui c’è la mia schiuma, per piccola che possa essere. Cosa intendi con – non sei un’onda?”
“Questa cosa che tu chiami ‘onda’ è unicamente una forma transitoria che tu assumi per un breve tempo. In realtà tu sei solo acqua! Quando capirai pienamente che questa è la tua natura fondamentale, non penserai più di essere un’onda e non sarai più infelice.”
“Se io sono acqua, tu cosa sei?”
“Anche io sono acqua. Sto temporaneamente assumendo la forma di un’onda più grande di te, ma questo non cambia la mia essenza fondamentale – acqua! Io sono te e tu sei me. Noi siamo parte di qualcosa di più grande.”

Potere alla Parola (ovvero, spazio per le chiacchiere libere sul nostro blog)!

Frequentando vari blog e social forum, spesso si leggono commenti ai post che nulla c’entrano con l’argomento trattato. In gergo si chiamano “OT” (Off Topic). Un recente ed autorevole studio che mi sono inventato in questo momento, dice che i lettori di blog e affini spesso non sono profondi conoscitori della “netiquette” ed è facile che indulgano in atteggiamenti poco consoni alle “regole non scritte” della rete. Devo dire che in questa nostra piccola casa vi state comportando tutti egregiamente: gli interventi sono sempre educati e attinenti agli argomenti. E forse qui sta il nocciolo della faccenda. Continua a leggere