Shiatsu in Salento

di Livio Bucci

Venerdì 17 settembre, presso l’antica Masseria Sabatini nei pressi di Lecce, sono stato invitato dal Centro di Arti Orientali ” Il Sole” per un “evento, incontro, conferenza” dedicato allo Shiatsu.
Prima della serata, con Kenji Corsano (degno figlio dell’indimenticato Luciano) responsabile del Centro abbiamo fatto un sopralluogo sul posto, verificato le adesioni, e già un pò di adrenalina e ansia si affacciavano. Il posto bellissimo, l’alto numero di prenotazioni e il programma preannunciavano una serata all’insegna del successo ma l’idea di parlare davanti a 60 persone che sarebbero state lì solo incuriosite dalla parola shiatsu, e magari dalla possibilità di “provare” un trattamento, mi creava inquietudine.

Arriva sera, una serena serata settembrina col cielo terso e le stelle vivide. Gli effetti di luce all’esterno della suggestiva struttura rendevano ancora più bella la forma e l’ambiente di quella che in altri tempi era stata un frantoio e una realtà importante per le attività rurali della zona. Iniziano i primi arrivi, sorrisi, strette di mano, presentazioni, e per me inizio di secchezza labiale e sottile ansia. Vado a cambiarmi, verifico per l’ennesima volta le slides della presentazione, ultimi ritocchi concordati per la “scenografia”, materassini e Zafuss sistemati per i prossimi trattamenti da offrire, i primi Kimono arancioni degli allievi del centro. L’ora si avvicina, i partecipanti sempre più numerosi iniziano a prendere posto. Ed ecco: è il momento. Indosso la mia giacca azzurra dell’Accademia,  che per me significa una parte importante della mia storia shiatsu, del mio percorso come operatore, come istruttore e tutto ciò che rappresenta. Una volta presentatomi alla platea e chiesto indulgenza per la mia non rodatissima esperienza nel parlare in pubblico in situazioni diverse dai corsi, tutto è diventato fluido: quello che dico mi sgorga naturale e intenso, rispetto non solo alla storia e alle origini dello shiatsu, ma come questa disciplina possa essere una reale opportunità per conoscere se stessi e gli altri a un livello profondo e naturale, stimolando la vitalità e il benessere. Una presentazione dello Shiatsu oggi in Italia in relazione a leggi e istituzioni, ma soprattutto la larga diffusione, quasi spontanea, che questa disciplina ha avuto negli ultimi 20 anni. La presenza dello Shiatsu nei più diversi ambiti del sociale, dalle palestre ai centri benessere, dagli ospedali alle case di riposo, dalle carceri alle scuole, e in mille realtà che testimoniano la valenza di un approccio non costretto nel ristretto universo “salute-malattia”. Infine l’asserzione che per saperne di più non bastano mille parole: lo Shiatsu bisogna provarlo, come praticante, intraprendendo un strada graduale di apprendimento che porti il neofita a diventare un professionista tramite un percorso semplice ed efficace anche se impegnativo. E poi come possibilità immediata di provare un trattamento dopo la presentazione offerto dagli operatori e allievi del centro (popolo dello Shiatsu). Ho parlato più di un’ora con qualche intervento del pubblico, il tempo a mia disposizione è volato: mi rimaneva ancora tanto da dire ed esprimere ma, appunto, l’essenza dello Shiatsu si coglie quando c’è un reale incontro con l’altro attraverso la pressione. E’ il modo più antico e naturale per contattare la vita nostra e dell’altro che si esprime sotto le nostre mani.  Ho terminato ringraziando tutti i partecipanti e sono iniziati i trattamenti (richiestissimi). C’è stata anche un po’ di fila, ma i visi di chi riceveva dicevano da soli tutto il piacere e la sorpresa di un’esperienza così in fondo semplice e, forse proprio per questo, così ricca e stimolante. Al termine, quello che doveva essere un rinfresco finale si è rivelata una sontuosa cena in piedi, con focacce e la tipica “pitta” di patate del Salento, con finale di dolci squisiti. Merito di Tina, che ringrazio di tutto cuore non solo per le prelibatezze proposte ma per l’inesauribile energia profusa nell’organizzare, insieme a Franco, curatore attento della struttura, la migliore riuscita dell’evento.

La porta di Lecce si è aperta allo Shiatsu? Centinaia di persone si rivolgeranno a Il Sole per ricevere tarramenti o iscriverersi ai corsi? Chi lo sa? Per mia esperienza l’importante è seminare bene con cuore e sincerità e sicuramente la buona pianta dello Shiatsu potrà fiorire rigogliosa anche nella splendida terra pugliese.

Sarò ridondante ma voglio ancora ringraziare Kenji, Tina, Franco, tutti gli allievi e coloro che hanno dato una mano, anche per avermi fatto sentire veramente a casa e aver permesso che si realizzasse questa serata indimenticabile.

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One thought on “Shiatsu in Salento

  1. La sifda è riuscita, la serata è andata ben oltre le mie aspettative; lo Shiatsu è una realtà che si sta diffondendo molto grazie all’impegno di operatori seri e motivati come tutti voi. Ringrazio Livio e Attilio per la grande opportunità che mi stanno dando!

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