E se fosse un record Guinness?

Che io sappia lo shiatsu non appare nella classifica Guinness dei primati folli, per esempio eseguire kata per 120 ore o il numero massimo di pressioni in un minuto, per cui mi sembra legittimo e piacevole pensare che il caso di una studentessa di dodici anni che ha partecipato a un corso di primo livello e che ha superato la prova di valutazione eseguendo un kata nientedimeno che all’istruttore ufficiale della scuola e responsabile del progetto shiatsu do in Cuba, si possa inscrivere, se non nella pagina dei record ufficiali, nella cronaca degli avvenimenti singolari ed emozionanti della nostra storia all’Habana.
Sto riferendomi all’esperienza di Giselle, studentessa cubana delle medie di dodici anni, anche se sono dodici anni cubani, che ci sorprende per la sua maturità fisica e mentale. La madre di Giselle fa parte dello splendido gruppo di studenti che la nostra appassionata istruttrice Isabel, un cocktail ben riuscito di seiza e salsa, ha saputo costituire e motivare all’interno del progetto INFINITO AMOR, e il riferimento non è a un regueton alla moda ma niente meno che all’Apostolo Nazionale Josè Marti! Una volta si fa accompagnare dalla figlia Giselle alla lezione e questo incontro suscita la sua curiosità e decide così di partecipare con assiduità e serietà al corso.
Assiduità e serietà che le permettono di accompagnare la mamma anche alla prova finale con me e Isabel come esaminatori. La prova è eseguita negli splendidi locali non ancora inaugurati del Gymnasium situato nelle vicinanze della Plaza Vieja, che sotto l’infaticabile guida di Carlo Fente, storico shiatsuka, forse un giorno futura sede della scuola cubana di shiatsu. Per ora in attesa dei mitici tatami italiani si deve ricorrere ai collaudati ed economici cartoni cubani. Superata l’inevitabile timidezza iniziale Giselle esegue il kata dimostrando un’ottima conoscenza e soprattutto una sicurezza e una qualità della pressione sorprendente.
Alla fine rivela che ormai pratica in famiglia e con i vicini i quali già si mettono in lista d’attesa per ricevere i suoi trattamenti, che è felice perché la pratica dello shiatsu le ha trasmesso una maggiore tranquillità che si manifesta anche nella scuola e soprattutto soddisfa il suo desiderio di poter aiutare gli altri a stare meglio.
Giselle ci conferma che lo shiatsu do non ammette a priori limitazioni o esclusioni, se presentato nelle forme adatte può accompagnare tutti nel suo percorso evolutivo e appassionante di compartire con gli altri le meraviglie della vita.

Giselle non lo sa ma quando vorremo sfogliare il diario personale dei ricordi indimenticabili nella storia dei progetti internazionali, saranno il suo e altri simili a emergere e immergerci in una tenera e struggente nostalgia.
Grazie tenera Giselle, non so sei un record Guinness ma certo sei un incontro indimenticabile.

video

(il link qui sopra è una presentazione in PowerPoint creata da Giselle… guardatela e lasciatevi trasportare nel mondo dello Shiatsu Do Cubano….)

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3 thoughts on “E se fosse un record Guinness?

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