Racconti Taoisti #2

Dunque, in un tempio vicino a Lahore, viveva un maestro arciere di nome Visvamitra, di cui tutti ammiravano l’abilità. Quando imbracciava l’arco, egli otteneva sempre il perfetto vuoto mentale, e la freccia si dirigeva verso il bersaglio senza che da parte del maestro fosse necessario nessuno sforzo di volontà, nessun apprendimento autocorrettivo o obbedienza inconscia a calibrazione interiore in termini batesoniani. Un giorno il maestro stava facendo lezione davanti agli allievi, e aveva incoccato lo strale e teso l’arco, quando una farfalla si posò proprio sulla punta della freccia. Il maestro non la allontanò nè scoccò il dardo. Semplicemente aspettò, con l’arco immobile e teso. Continua a leggere