AUFGUSS seminario di capodanno, shiatsu, bagni di vapore e nudo integrale…cade un tabù?

(tacerò gelosamente i nomi dei partecipanti affinchè chi non volesse essere menzionato nelle memorie dell’Accademia come presente a questa esperienza mistica avrà facoltà di rimanere celato ai posteri…unica eccezione, l’organizzatore, il buon Mauri…il sottoscritto e la mia compagna Caterina, ogni altro riferimento a persone o cose è puramente casuale…nomi e luoghi sono di pura fantasia…più o meno!)

E quest’anno si cambia, ma nel vero senso della parola, il programma del seminario di capodanno promette una esperienza “diversa”, un grande centro benessere sul lago di Garda, shiatsu, meditazione e “aufguss”…e che è sto “aughfuss”?
Un anno passato a fare shiatsu tutti i giorni e tutti i weekend, o quasi, e non troppa voglia di passare anche questi pochi giorni liberi di fine anno sul tatami, ma la curiosità vince e quindi si parte…una gran borsata di roba, accappatoi, asciugamani, costumi, coperte per lavorare, neckroll e un qualcosa di decente per la sera dell’ultimo, non si sa mai….Caterina si porta un tacco del 36, io la mutanda rossa coi pon pon (dice che porta bene…), il 31 pomeriggio ci mettiamo in macchina e in circa 3 ore siamo all’alberguccio prenotato, un 2 stelle senza troppe pretese, ma confortevole e logisticamente comodo. Si mollano i bagagli (a Firenze dopo che il Manzoni si sciacquò diverse cose in Arno si parla così…) e ci si incammina verso il grande centro “Gardacqua” sul lago omonimo. Maurizio mi dice che saremo molti di più del previsto perchè la proposta ha raccolto consensi…meglio!Le indicazioni sono molto vaghe, un cenone a buffet a più riprese fra un “aufguss” e l’altro, shiatsu libero e brindisi fra idromassaggio e saune…boh, ci mettiamo il costume da bagno, ma per non perdere troppo tempo, sopra ci mettiamo pure l’abbigliamento da lavoro, poi sopra ancora l’accappatoio, l’asciugamano su una spalla, il neckroll sotto braccio e il telo per i trattamenti a tracolla…evito occhialini e pinne per opportuna decenza, ma la voglia ci sarebbe…ah, ecco cosa si intende per fare la sauna! zuppi di sudore ci montiamo il tatami in un angolo della megastruttura “piscinesca” che ci ospita; clima tropicale, acqua che sciaborda come sottofondo e umidità al 160%… Così agghindati ci apprestiamo a vivere la serata…arrivano Maurizio e Cristoff (tipo folcloristico oriundo altoatesino o tedesco, simpatico e ben inserito nel contesto… vorrebbe essere un complimento!) che ci spiegano come si svolge la sauna, quali sono gli effetti benefici e cos’è l'”aufguss”. In breve, nel centro benessere si entra col costume, diciamo che è tollerato perché siamo a sud e un po’ terroncelli rispetto alle abitudini della alta Pusteria ove il naturismo in questi contesti è la norma, comunque ci sottolinea (il Cristoff) che in certi ambienti del centro, sauna e idromassaggio, è gradito il nudo integrale, nella sauna finlandese è addirittura obbligatorio…oh, cavolo, e ora? come la mettiamo? Ci era stato detto costume intero no, solo due pezzi (e il sottoscritto ha trovato qualche difficoltà nel trovare l’abbigliamento adatto!!!) qui sono abituati a stare nudi e noi, per tradizione e abitudine di nudo abbiamo si e no i piedi…un tabù? o due realtà completamente diverse che niente hanno a che spartire?

Che ci combina lo shiatsu col nudo integrale e la sauna finlandese? niente, parrebbe….eppure eravamo partiti per fare un seminario del mondo dello shiatsu e ora ci troviamo in un momento a dir poco strano, si forse anche imbarazzante…c’è da mollare il costume e inibizioni e decidere se vivere questa esperienza…qualcuno mugugna, qualcuno decide di ringambare (la rinuncia può essere una esperienza consapevole…mi diceva uno dei miei tanti maestri….), altri sembrano essere tranquillamente a proprio agio…io e Caterina ci guardiamo e decidiamo di partecipare…via tutto e si entra nel sudario…esperienza “aufguss” atto primo: ci sediamo nudi come mamma ci ha fatto in un locale che in apparenza non ha la temperatura di una sauna, quasi gradevole anzi, poi arriva un tipo, altro personaggio assai folcloristico ben inserito nel contesto, che mette una palla di ghiaccio aromatizzato con essenze sulla stufa e con un asciugamano sventola il vapore che si forma dal soffitto della sala per diffonderlo fra le nostre “cicce” che in men che non si dica iniziano a sudare a spruzzo…Christoff dice che non è sudore, ma condensa…mah, io che ho esperienza di anni di corse e so un po’ riconoscere le espressioni del mio corpo son convinto di sudare a spruzzo…ad ogni passata dello sventolatore (che secondo me ha del vero sadismo in corpo) arrivano sensazioni ardenti che ti avvolgono da capo a piedi, ti manca il respiro e ti chiedi…”ma chi me lo ha fatto fare???”, per la prima volta riesci a capire cosa può provare la povera aragosta crudelmente immersa viva nell’acqua bollente…mai mangiata, ma ora men che meno! le nudità? Ma chi ci pensa più….Jolande e Walter (parafrasando la nomenclatura della Luciana nazionale) perdono immediatamente di ogni forma di interesse…e diciamolo pure con sincerità…di curiosità! Neanche il buon Mauri…che balla nudo sul cubo riesce più a sconvolgerci… Il giochetto dura una quindicina di minuti e tutti resistono, la porta è vicina e invitante, ma nessuno cede e così terminiamo questa esperienza e ci fiondiamo sotto una doccia gelata per calmare i bollenti ardori causati dal vapore, gli altri se li era portati via la prima sventolata del sadicone!.

Dopo la docce gelata ti distendi in un bellissimo idromassaggio con le luci che cambiano colore all’acqua e ascolti le sensazioni del tuo corpo, una estrema sensazione di rilassamento…bellissimo, mi viene in mente la sensazione che si ha dopo aver ricevuto un bel trattamento fatto da mani esperte. Ci diamo una asciugatina e si mangia qualcosa, ma subito ci viene voglia di provare un’un altro tipo di sauna così entriamo in quella dove prima ci si fa lo scrub col sale e poi il bagno turco e così via tutta la sera fino al brindisi d’obbligo, che diciamolo sinceramente, manca poco ce lo scordiamo proprio, ci tocca rincorrere i compagni di viaggio per bere insieme un sorso di spumante…e ora? Che c’è di meglio che scambiarsi un bel trattamento di shiatsu? E come verrà questo trattamento dopo una esperienza così particolare? Beh, vi assicuro che dopo tanti anni di pratica, il trattamento è venuto una meraviglia…rilassato, spontaneo e ricco di sensazioni…dopo un tuffo su un tavolone pieno di sushi e sashimi, una bontà col wasabi che ti stura anche gli ultimi pori rimasti chiusi! Il giorno successivo ci concede una bella mattinata al lago con il sole e poi di nuovo al centro benessere per riprendere il lavoro della sera prima e così l’esperienza si ripete, un nuovo “aufguss” con un personaggio diverso che da una personale impronta alla sudata, questo usa la musica e cambia ben 4 essenze diverse ad ogni palla di ghiaccio che mette sulla stufa, idomassaggio e relax sui materassi ad acqua…con musichetta soave di sottofondo, insomma una faticaccia tutto il giorno che neanche ci si può immaginare! Forse lo shiatsu passa in second’ordine, ma la voglia di provare nuovi augfuss prende il sopravvento, ognuno lo fa diverso, 10/15 minuti di stimoli super e poi massimo rilassamento. La domenica mattina ci troviamo in sauna per una meditazione guidata dal bravo Mauri…campana tibetana e OM che riesce a tenerci dentro per ben mezz’ora senza quasi sentire il disagio del calore, bella esperienza davvero…Il tutto si conclude alle due della domenica con uno scrub al miele zucchero e aromi e “aufguss” finale con QUASI tutto il gruppo presente, pigiati in 30 negli angusti spazi della sauna con il bravo Cristoff che ci dimostra la sua arte sudatoria e poi passeggiata all‘aperto camminando nudi e scalzi sull‘erba gelata, wow che brivido e non solo per la temperatura sullo zero. Il seminario è finito, non ci resta che recuperare le nostre carabattole e far rientro a casa con la sensazione di aver vissuto una cosa diversa da ogni immaginabile previsione, una esperienza interessante e nuova per molti di noi…imbarazzo? Forse la prima mezz’ora, inutile negarlo, però un’idea si fa strada…abbandonati i vestiti, le forme e le inibizioni lasciano il posto a vero e profondo rilassamento la testa si svuota e il corpo ti da tante nuove informazioni di come sei dentro.

Un confronto con il nostro mondo dello shiatsu? Non saprei, così sui due piedi ho qualche difficoltà a trovarne, ma molto spesso quando faccio tanti trattamenti raggiungo uno stato di rilassamento paragonabile a quello provato in questa esperienza. Non ho sentito alcuna battuta sulle nostre nudità, il rispetto reciproco è stato totale, ho visto amici che conosco da anni con occhi diversi e li ho sentiti più fraterni. Sarà che, cadute le inibizioni, le maschere e le formalità, siamo riusciti a considerare le persone con maggiore sincerità. A freddo mi piacerebbe fare una riflessione più “tecnica” sulla relazione che può esistere fra effetti del bagno di vapore e effetti di un buon trattamento di shiatsu sull’ascolto del proprio corpo, oppure sul profondo rilassamento che queste due tecniche così diverse possono indurre e che però ha del paragonabile.

Grazie a tutti i compagni di questa esperienza per avermi fatto cominciare, nel migliore dei modi, un anno che sarà molto impegnativo per il sottoscritto , in qualche modo mi ha dato la forza di crederci veramente…buon 2011 a tutti!

David Hirsch

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9 thoughts on “AUFGUSS seminario di capodanno, shiatsu, bagni di vapore e nudo integrale…cade un tabù?

  1. Peccato!

    L’anno prossimo ci andiamo insieme, così facciamo sfigurare Maurizio.

    Se poi viene anche Livio, facciamo il botto!

    Ciao.

  2. e io lo sapevo! lo sapevo! ci avrei scommesso la casa: pubblichiamo un articolo con dentro la parola “nudo” e la gente inizia ad arrivare qui cercando zozzerie su google! nelle statistiche delle chiavi di ricerca abbiamo, adesso, un personaggio che è passato a trovarci cercando “massaggi con operatrice nuda a mestre”.
    …e pensare che era un blog serio…
    🙂

  3. Complimenti! Proprio un bel racconto.
    L’Aufguss è un rito che coinvolge e che affascina sempre. Il fatto poi di poterlo vivere nel modo più salutare (senza tessuti sintetici sul corpo), lo fa apprezzare ancora di più.

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