Shiatsu, massaggi e ignoranza

I motori di ricerca su internet è roba strana. Sempre lì, tutto il giorno a guardare quello che la gente scrive e a fare collegamenti tra le parole che trovano… L’antefatto: dentro al nostro blog, c’è una sezione dedicata alle statistiche (che voi non potete vedere). Dentro questa sezione ci sono, tra le altre cose, le chiavi di ricerca che i viandanti della rete digitano per accedere qui. Fino a poco tempo fa, erano molto innocenti e attinenti ai temi che trattiamo. Poi abbiamo pubblicato un articolo su saune a affini che introduceva un termine fino a quel momento mai usato: “nudo integrale”. Da quel momento, le chiavi di ricerca che portano al blog si sono moltiplicate in direzioni impreviste, soprattutto orientate verso prestazioni e situazioni non proprio affini a quello che è lo shiatsu e la professionalità di chi lo pratica. In giro c’è gente assai disturbata. Per capire meglio quanto siamo evidenti su Google in questa direzione malata, ho provato a digitare una delle chiavi di ricerca più frequenti (che non riporterò per evitare di aggravare la situazione). Risultato: terzi in prima pagina. Fastidiosissimo. L’occhio mi cade, però, sul primo link. Un sito che propone “L’ABC dello Shiatsu: tutto quello che vorresti sapere su questo tipo di massaggio”. Clicco, visito e m’innervosisco. Leggo questi 5 punti e scopro un concentrato d’ignoranza e beceri luoghi comuni. L’autrice dell’articolo riporta l’autorevole parere della direttrice di un albergo-centro benessere. Di sicuro, un faro per la nostra disciplina. Entro nel dettaglio e mi concentro sulle singole scempiaggini lette.

Innanzi tutto, ovunque, sempre, si legge “massaggio shiatsu”: “questo tipo di massaggio”, “non è un massaggio adatto a tutti”, “è un massaggio asciutto”, “un buon massaggio”. Posso capire che chi non conosca lo shiatsu o ha ricevuto pochi trattamenti, lo chiami così. Ma nessuno che si intenda di shiatsu potrà mai chiamarlo “massaggio”. Lo shiatsu non è un massaggio. Punto e basta. I massaggi comportano manipolazione, impastamenti, sfregamenti e quant’altro. Lo shiatsu è “trattamento”, è “digitopressione”. Non è “massaggio”.

Secondo punto: “lo shiatsu è sconsigliato a bambini ed anziani, a meno che non abbiano una cultura particolare rivolta alle discipline orientali” e, ancora, “lo shiatsu dà reali benefici solo a chi lo sceglie sapendo su quali blocchi va ad intervenire”. Mamma mia! Vale a dire? Che lo shiatsu funziona solo se ci credi? Se sei “culturalmente propenso”? E allora tutti gli anziani in istituto a cui lo proponiamo, anche gratuitamente, da anni? Sono tutti taoisti, sinologi o studiosi di arti orientali? E i bambini delle scuole elementari o i ragazzi adolescenti a cui abbiamo proposto laboratori di shiatsu? Sono consapevoli dei propri blocchi? Ma fatemi il piacere! Lo shiatsu funziona. A prescindere. Su chiunque.

Terzo punto: “in genere si evita la nudità totale e si fa indossare almeno un perizoma […] in generale, il contatto delle mani del terapista (sic!) direttamente con la pelle del cliente ha un suo perché, in quanto permette di percepire prima quelli che possono essere i blocchi e i punti su cui lavorare di più”. Altra nefandezza di pachidermiche dimensioni. Lo shiatsu si pratica esclusivamente sul corpo vestito. Si cerca di evitare il contatto con la pelle in quanto le pressioni potrebbero “scivolare” e causare fastidio. La percezione dei blocchi e dei punti su cui lavorare di più avviene non tramite il tatto come lo intendiamo usualmente, ma tramite una pressione profonda. Lavorare sul corpo vestito è indispensabile ed agevola molto l’operatore (non “terapista”, per favore). Quindi, se un operatore (non “terapista”, per favore) vi dice “signorina, si spogli” e, magari, vedete un certo lampo attraversargli lo sguardo, girate i tacchi e andatevene.

Quarto punto: “Lo shiatsu agisce principalmente a livello nervoso. Il terapista (sic!) si concentra sui chakra, le giunture (sic!), i punti di snodo (sic!) dell’energia, non lavora su tutto il corpo”. Certo, ovvio, naturale. Principalmente a livello nervoso. Per quello parliamo di “energia”, di “ki”, di “vitaltà”… è una roba nervosa. Non agisce mica a livello energetico o, che so, anche a livello muscolare o articolare (“giunture”?)! L’operatore (non “terapista”, per favore), ovviamente si concentra sui chakra che, essendo lo shiatsu una pratica giapponese, c’entrano più o meno come Gigi D’Alessio che fa un concerto a Umbria Jazz: sempre musica è, ma di due generi completamente differenti! E poi, sempre, sempre, ai seminari, ai corsi, sia da studente che da assistente, ho sentito dire agli istruttori che si trattano sì in modo specifico e particolare alcune zone, ma che il trattamento va fatto comunque su tutto il corpo! Sennò che disciplina olistica sarebbe?

Quinto punto: il continuo uso della parola “terapista”, gigantesca corbelleria per noi che da anni si predica in lungo e in largo che lo shiatsu non è una pratica curativa o medica, che non “guarisce”, che non comporta diagnosì né, tantomeno, terapie. Appunto.

Intanto, continuiamo a sognare un mondo in cui la gente parli di ciò che sa, in cui i gestori di alberghi parlino di questioni alberghiere e i titolari di centri estetici parlino di cerette, ricostruzione unghie e massaggi anti-cellulite, senza andare in giro a far danni rigurgitando idiozie su ciò che non conoscono. E un retro-pensiero mi fa venire i brividi, immaginando quanti pensano che lo shiatsu possa essere di esclusivo appannaggio delle estetiste: il che, viste queste perle di saggezza, significherebbe la morte della nostra disciplina.

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21 thoughts on “Shiatsu, massaggi e ignoranza

  1. Leggo il blog, mi incuriosisco e vado a cercarmi l’articolo.
    Sorriderei, se pensassi che si tratta di (come effettivamente è) una serie di c…ate alla rinfusa messa insieme da qualcuno senza arte nè parte a cui è stato affidato il compito di scrivere un articolo grossolano su una disciplina di cui non sa nulla, o meglio ignora tutto.
    Ma poi mi viene da pensare: e non poteva questa simpatica signora ricercare delle informazioni attendibili, documentarsi, come facevano una volta i GIORNALISTI (quelli veri)?
    E poi aggiungo un altro pensiero: come lo leggiamo noi, chissà a quante altre persone è capitato davanti questo articolo, navigando in rete. E allora mi vengono i brividi.
    Mi sorge un dubbio…
    Questa signora, per non parlare dell’autorevole titolare dell’hotel, si sarà informata presso qualche “terapista shiatsu”?
    Se la risposta è no, oltre al fatto che è poco professionale se tale signora viene pagata per ricoprire il ruolo di giornalista, è per di più scorretto nei confronti di un lettore che riceverà informazioni false.
    Se la risposta è si… Fa male sapere che ci sono persone che screditano una disciplina in cui io credo fortemente, e a cui forse anche voi come me avrete dedicato tanti anni di studio, pratica, riflessione, ricerca (e nessuno di noi credo sarà ancora arrivato al termine di questo sentiero, sempre che un termine ci sia…)!
    Spero che prima o poi questa signora possa sperimentare lo shiatsu e rendersi conto che ciò che (mi auguro) con leggerezza ha scritto non risponde a verità.
    E ora scusatemi ma devo scrivere un articolo di fisica nucleare di cui non so assolutamente nulla ma tanto citerò come fonte autorevole Topo Gigio…
    Silvia (Udine)

    • vedi, silvia, io non conosco la storia di quel sito o i motivi (presumo di tipo pubblicitario) che hanno spinto l’autrice a rivolgersi ad una persona così poco competente riguardo alla nostra disciplina. è un sito commerciale, non una testata giornalistica, da quello che ho capito (o una testata commerciale…). e non voglio certo contestare in termini qualitativi le persone in oggetto o la loro professionalità che, ad esclusione dello shiatsu, non metto certo in discussione. se noti, nell’articolo ho usato aggettivi (anche “forti”) solo riferiti ai concetti da loro scritti e non ho volutamente linkato il sito (mica voglio rischiarmi una denuncia per diffamazione…). per cui, in parte mi trovo un po’ distante da alcune cose che hai scritto, pur condividendo appieno il senso del tuo commento e la tua preoccupazione riguardo ad una corretta informazione sullo shiatsu.
      quello che mi ha dato fastidio (e anche a te, vedo) è il danno grave che certe affermazioni provocano alla nostra disciplina, le informazioni inesatte che sviano i clienti da quello che dovrebbero legittimamente richiedere e aspettarsi da un trattamento shiatsu, che qui è ridotto alla semplice stregua di un massaggio un po’ esotico che non ha effetti a meno che tu non te li sia studiati prima.
      da qui, il rischio che passi un pensiero comune che, essendo lo shiatsu un “massaggio esotico”, possa rientrare nel calderone delle cure estetiche.
      tutto ciò è deleterio e pareva giusto dire la nostra. sperando che questo articolo venga visitato più del loro!
      tu, piuttosto, se riesci a farti spiegare da topo gigio, in termini comprensibili, la teoria delle superstringhe, fammelo sapere!
      🙂

    • Ciao Silvia, non riesco ad immaginare quanto giovane tu possa essere, da quello che scrivi sembrerebbe che per te lo shiatsu sia uno scopo di vita, un qualcosa in cui credere ciecamente, tutto si può mettere in discussione fuorché questa tecnica di rilassamento che nulla ha a che fare con la scienza. Che lo vogliate oppure no quello che chiamate trattamento è un massaggio superficiale leggero, ma poi è proprio cosi importante questa definizione? Non sarà più importante capire se effettivamente funziona? Te lo chiedo perché io ho dei forti dubbi. Sono stato trattato/massaggiato da persone esperte, l’ultima con 10 anni di pratica che ha studiato presso un istituto di shiatsu noto a Roma e credimi se ti dico che l’unico effetto raggiunto è stato quallo placebo. Alla fine del ciclo Lui stesso mi ha confessato che era senza parole nel vedere il mio corpo reagire in maniera opposta alle sue aspettative. Pensa che sono entrato in confidenza con questo ragazzo e ci divertivamo o meglio mi divertivo a fare il finto malato con problemi di schiena ovviamente pagando e cosi nell’aiutare Lui a pagare l’affitto e le spese per la struttura che aveva messo su, perché come te ci credeva, mi rilassavo e passavo una piacevole serata con una persona pura di cuore. Lui mi riempiva di nozioni sullo yin e lo yang, reiki e persino sui fiori di Bach e questo dava lui un senso di onnipotenza quasi come uno stregone ma io sapevo che era un bravo ragazzo e per questo lo aiutavo in maniera disinteressata per insegnargli che le persone si aiutano solo in questa forma. cosi come la sua conoscenza giusta o sbagliata che fosse arrivava a me in maniera disinteressata. Ora dimmi quanti maestri/guru hai incontrato da quando hai iniziato a frequentare corsi che non ti abbiano chiesto soldi?
      Se vuoi ti rispondo io che conosco perfettamente i costi del triennio e del quarto anno Master. per non parlare di tutte le esperienze extra necessarie al raggiungimento della sapienza.
      Ho avuto modo di conoscere molte persone con la tua stessa carica, mi sembri una persona dal cuore puro, In sincerità non sono uno che crede fortemente nella scienza, sono stato per diversi anni molto più vicino alle discipline orientali ed in particolar modo alla MTC ed allo shiatsu per diverse ragioni, ho imparato molto ma non so dirti o perlomeno non posso dirti che in ciò che ho letto ed imparato ci sia la verità assoluta. Approvo quando dici che le persone farebbero meglio a non esprimersi in merito a ciò che non conoscono e come te e molti altri del forum non condivido che solo per business un albergatore si riempia la bocca di conoscenze altrui esclusivamente per fare soldi.
      Ma una domanda te la devo fare, anche se è passato molto tempo dal tuo commento, mi auguro che la tua carica non sia esaurita.
      Sei una persona sensibile? Suggestionabile o con un passato da dimenticare?
      Scusa hai ragione la domanda doveva essere una.
      In verità di domande te ne vorrei fare molte ma non solo a te, vorrei che mi rispondessero tutti coloro che all’unanimità hanno sostenuto il tuo commento.
      Non sono uno psicologo per cui le tue risposte non saranno archiviate nel mio database.
      Ti faccio tali domande perché le persone che si avvicinano alle discipline come shiatsu agopuntura omeopatia cristalloterapia sono solitamente persone che non credono in un Dio con problemi esistenziali più o meno seri e manie di onnipotenza. Ed i Guru, bada bene che il guru può essere anche il tuo insegnante (ma lui non lo sa) conosce perfettamente quali punti della psiche toccare per circondarsi di adepti.
      Se vuoi rispondimi anche a questa domanda? Quanti dei tuoi compagni di corso, compresa te, hanno l’ambizione di aprire una attività per guadagnare con lo shiatsu? Molta gente ha fiutato la possibilità di guadagnare , quanti dei tuoi amici si sono avvicinati perchè spinti dal bisogno di rendersi utili a qualcuno? Molti di quelli che frequentano questi corsi provengono da discipline simili, dallo Yoga che ha il potere di creare una forma mentale ed un io o super-IO assoluto e quindi parliamo di persone fortemente condizionate dalla disciplina educate non solo nella respirazione ma nel credo, altri invece arrivano per completarsi perché la laurea breve in fisioterapia non basta più per entrare in una clinica o studio; di fisioterapisti il mercato è saturo allora si deve ricorrere a qualcosa di alternativo all’asso nella manica nel momento in cui si offre la propria competenza. E vero oppure no?
      Ho del materiale che saprebbe farti cambiare idea sulle discipline che la corrente New Age, dalla quale ti stai facendo trascinare, sta sostenendo da anni. Se vorrai ??!!!
      Probabilmente questo mio commento sarà filtrato e mai postato per paura che risvegli le coscienze di molti di voi. Sappiate che questa corrente New Age partita negli anni 70 ha uno scopo ben preciso e cioè allontanare l’uomo da Dio, sta in questo il vero cambiamento epocale, Sarete il cambiamento ma non è farina del vostro sacco. Non voglio offendere nessuno sia ben chiaro ma credo che dobbiate rimettere in discussione anche questa vostra filosofia ed ammettere che quest’arte è molto più simile ad un credo che ad una scienza e soprattutto ha effetti collaterali subliminali. Che ci crediate oppure no.
      Il fatto stesso che vi equipari al tutto e vi avvicini ad un Dio che è energia vi fa sentire simili a Lui in tutto e per tutto e vi convince a livello subconscio che siate uguali a Dio ma è un’illusione. Questo concetto “luciferino” viene ribadito da sempre nel mondo Orientale “Induismo”
      N.B. Chi ti parla non è un cattolico praticante in chiesa ci entro saltuariamente ma con enorme rispetto quando lo faccio.
      L’uomo non può sostituirsi a Dio che sta sopra ad ogni cosa e se condividi almeno solo questo di quanto sino ad ora detto, basterebbe a rimettere in discussione tutte le discipline dell’ Oriente.
      Imparerai a guarire le persone solo quando raggiungerai il loro cuore e non ti servirà la sapienza e neppure le mani.

      Ciao Silvia e a presto.

  2. é la becera ottica commerciale che spinge a confezionare qualcosa che si presuppone sia desiderata in quel modo dall’eventuale cliente, si pensa cioè che dire che lo shiatsu è un massaggio senza effetti collaterali, a meno che uno non li voglia(sic!!) si rassicura o si cerca di rassicurare sull’ambiente sulla delicatezza e altre c…ovvero si tratta la potenziale utenza come deficiente, non in grado di rendersi conto di cosa effettivamente lo shiatsu fa e se l’operatore è un professionista .
    Ottimisticamente credo che sempre di più però le persone si informano conoscono scelgono. e generalmente non in base a ciò che leggono ma a ciò che sperimentano e verificano. Il nostro compito come divulgatori, operatori formatori è quello di fare bene ciò che facciamo e soprattutto trasmette uno delle peculiarità più rilevanti dello shiatsu, che si fa in due insieme, senza giochi di potere o illusioni terapeutiche e altre favole, il che comporta una reciproca responsabilizzazione e relazione.
    Finito questo minidelirio, ribadisco che se lo Shiatsu è un massaggio io sono claudia shiffer

    • ma infatti, livio! noi divulghiamo al nostro meglio e cerchiamo di arginare le corbellerie che leggiamo in giro, per quanto si riesce…
      comunque, contando tutti quelli che usano la parola “massaggio” per lo shiatsu, fossi in te inizierei ad avere problemi di identità…

  3. Leggo e mi vengono i brividi… si per 2 ragioni!
    La prima e che da allieva di Accademia, ovviamente tutto cio non puo altro che lasciarmi sconcertata perche, ancora non ne so molto di quest’Arte, ma quel che mi basta per non accettare certe bestemmie!!!
    La seconda e che se penso a me un anno e mezzo fa… beh, ero tra quelli che, non sapendo niente di cosa potesse essere lo Shiatsu, avrei letto e, forse, potuto credere anche solo a qualcosa di quanto scritto! Pazzesco… Concordo con Guido: che ognuno parli e scriva del suo! Basta con i “tuttologi” che trasmettono “bischerate” (… passatemi il toscanaccio!!!).
    Ricordo ancora i primi trattamenti che ho ricevuto… venivo da una doccia al volo post lavoro sul campo da tennis, era settembre, mi presentavo in pantaloncini e mogliettina… NON NE SAPEVO NIENTE!!! E al I PP?! La prima serata ho fatto la stessa cosa… ripeto: NON NE SAPEVO NIENTE!!!
    Io ho avuto la grande fortuna di non leggere tali sciocchezze, ma di “incappare per sbaglio” in un operatore di Accademia e un Istruttore che mi ha pian piano e gentilmente spiegato le basi. E se invece avessi cercato sul web?!
    … NON CI VOGLIO PENSARE!!!

    Spero che in pochi leggano certa robaccia e che in tanti visitino il nostro sito, il nostro blog e la rivista STARE MEGLIO, ci seguano nelle manifestazioni e provino LO SHIATSU!

    Anna

  4. Complimenti ai Vostri sfoghi !!! io non ho la vostra preparazione ma quando sento parlare di “massaggio” shiatsu mi viene da sorridere e penso alla pubblicità del “cuscino shiatsu” e a tante altre sciocchezze lette. Chi davvero si vuole avvicinare allo shiatsu spero abbia il buon senso e il buon gusto di entrare in questo sito. Complimenti a tutti per l’impegno ed il tempo che ci dedicate!! grazie!!! Ermina

    • Ermina! Tesoro! Come stai?
      Grazie a te per aver letto. Contento che ti sia piaciuto l’articolo. Oh, noi facciamo del nostro meglio per divulgare informazioni corrette… Voi tutti dateci una mano, con facebook, con le mail… distribuite il link di questo articolo (e del nostro blog) ai vostri amici… Più siamo e meglio è!
      Spero di rivederti presto!
      G.
      (e non fare la modesta, che tu sei brava ben, a far shiatsu…)

    • ….per no parlare delle miracolose poltrone/Shiatsu in vendita nei più blasonati centri multi mercanzie… per non far nomi Unieuro in testa …. ke amarezza !!!!

  5. L’articolo è apparso all’interno della mia casella non ho potuto non leggerlo a non posso non postare un commentino anche se con un’ anno di ritardo. Purtroppo quando si lavora all’ interno di certe strutture si perde il nord, personalmente ho deciso di smettere di continuare a fare ciò che non trovo giusto, con le conseguenze che ne comporta. Faccio l’esempio dell’ultima esperienza dove in un bellissimo castello Holtel SPA 4 stelle lusso qualche stellina al ristorante e chi più ne ha più ne metta. Un massaggio base veniva a costare dai 45 euro col pacchetto, per arrivare ad 80 euro solo massaggio, per un lomi lomi stesso discorso si partiva da 95 senza pacchetto, e si poteva arrivare col pacchetto di massima a 219. E tutti gli altri a seguire. Lo SHIATSU costava 120 euro, comunque, con pochissime spiegazioni, e per niente allettante nella descrizione. Del tutto simile a quella dell’articolo sopra riportato. La direzione aveva cambiato in due anni 24 tra massaggiatori e SPA attendant. 4 di questi erano Operatori Shiatsu e io il 5°. Al colloquio di lavoro (6 ore) mi è stato detto chiaramente che lo shiatsu non doveva essere promosso in alcun modo, l’unico motivo per cui era nella lista è che non poteva mancare. Detto ciò il lavoro che ero tenuto a svolgere era quello di (come al solito) intortare le persone con dei discorsi prestabiliti, riempirli e adattarli con la mia sensibilità e fare un massaggio. In un mese ero responsabile del centro. Servivano soldi.
    Non solo lo Shiatsu è messo in una posizione sfavorevole ma Tutti i Massaggi tutte le Arti, Discipline, Tutto ciò che è Cura di noi Stessi, degli Altri, tutto un mondo è sotto assedio costante da parte dell’ignoranza che dilaga in questi luoghi. E’ un’attività che poggia le sue basi sopra l’ignoranza, le persone si affidano al massaggiatore, alla terapista che è libera in quel momento, più è rinomato il centro più è sicuro affidarsi. In dieci anni ho visto di tutto (sempre più spesso, quasi una regola) compresi camerieri, receptionist, addetti alle pulizie che all’occorrenza diventavano terapisti senza aver mai toccato una persona. Con conseguente vanto dei >Direttori che si lodavano per aver spiegato in 5 minuti un massaggio e i trucchi al dipendente, per non far capire al “cliente” la situazione in cui era. Dopo di me, dopo sei mesi di me, hanno levato lo Shiatsu dalla lista dei massaggi.Meglio niente.Ho sentito troppo volte “si ma lo shiatsu fa male me l’ha detto un amico” e frasi del genere. Quindi meglio che non sia nella lista di posti del genere, per quanto sia ingiusto.
    Ho scritto un poema non me ne vogliate. Buona giornata.

    • Alessandro, su un tema come questo non esistono ritardi: è sempre il giorno giusto per indignarsi e commentare! Grazie mille per aver condiviso la tua esperienza. Speriamo che i nuovi sviluppi legislativi mettano la parola “fine” allo scempio delle nostre Discipline per mano di questi manager prezzolati e con pochi scrupoli…

  6. Ho letto con attenzione il tuo articolo e capisco la tua indignazione. Chi ha scritto quell’articolo è un articolista come me, solitamente gli articolisti (ce ne sono anche di bravi che tengono conto solo delle fonti attendibili) scrivono un testo su commissione e gli viene imposto un certo numero di parole chiave da inserire nel testo. Una volta redatto un articolo sarà il commissionante ad accettarlo, se il cliente è contento del lavoro allora il testo viene pubblicato. Come detto prima c’è articolista ed asrticolista, tutti quelli che sanno mettere due parole una dietro l’altra si credono articolisti e rovinano il settore. Quando leggi delle corbellerie è perché qualcuno ha pagato poco per quel testo, legge di mercato.

  7. Ho letto il commento di Paolo, e vorrei dire qualcosa.
    Sono .. mah, chissa’ …. pratico lo shiatsu da tre anni abbondanti, e considero lo shiatsu una strada, come tante altre. La mia energia è un mezzo, e il mio corpo ha scoperto parte dei suoi talenti. Le domande che poni, Paolo, sono interessanti, forniscono spunti notevoli, ma sono domande che hanno gia’ in tasca una risposta, la tua. Beh, la tua risposta è quella vera, per te. Chiedi se lo shiatsu funziona? Funziona, quando funziona. E’ come chiedere se la vita funziona. Funziona solo quando è bella, o anche quando è brutta? Funziona e basta, perchè siamo vivi, e vogliamo renderla funzionale alla vita che possiamo vivere.
    Durante un trattamento shiatsu, ci si puo’ sentire, ci si puo’ accorgere, questo significa tutto e niente, cioè ci si puo’ accorgere dove sta il nocciolo del sintomo, e ci si puo’ anche non fare un bel niente, o prendere l’antibiotico, o lasciare un rapporto che ha concluso il suo senso costruttivo, noi siamo guaritori semmai di noi stessi, non degli altri. Agli altri possiamo “solo” insegnare a guardarsi, ad ascoltarsi, ad ascoltare i loro corpi che inviano messaggi continuamente, e lo stesso accogerci del nostro divenire non puo’ essere trascurato.
    E’ giusto inidgnarsi per le informazioni errate che vengono divulgate, ma siccome io non devo vendere niente, non mi interessa correggere o evidenziare cio’ che di sbagliato viene detto da un altro. Il mio messaggio è questo: provate, sperimentate, il medico di noi stessi siamo noi stessi .. avete provato lo shiatsu e non va bene? Provate il reiky, il paracadutismo, la stregoneria,l’ippica, la prova del cuoco, cambiate operatore shiatsu ( non è che una categoria nobilita o rende degno di per se chi la pratica), fino a quando non trovate cio’ che vi educa a considerare ed usare le VOSTRE risorse.
    Buon cammino a tutti, ma anche buon stare sdraiati .. farsi rapire dal divano spesso è una terapia favolosa . 🙂

    • Brava Emilia parole sante come lo SHIATSU io lo pratico da circa 15 anni (stile Masunaga) per il sottoscritto è un’arte io lavoro sul tocco e il sentire e sbloccare l’energia del ricevente e quando tratto una persona sia giovane anziano o bambino ascolto il suo corpo con grande passione come fosse la prima volta….Ciao e buon SHIATSU

      Domenico

  8. Ho avuto problemi con la spalla dopo un infortunio e dopo ultra laser e ultrasuoni ( 550 e spessi) ho ricevuto un trattamento ( meglio dire una parte) chiamato ” pulizia delle ali” dopo di che mi sono sentito molto bene e posso dire che la mia salute e cambiata con 70% …..un altro caso sempre il mio.Ho avuto problemi con menisco ma quando ho fatti l’intervento ho implorato il medico se poteva fare intervento anche sui legamenti perche mi facevano male da morire.Dopo ani di dolori e risposte che niente si puo fare ecco di nuovo shiatsu.Tutto sbloccato.E passato piu di un ano e visto che faccio muratore posso dire che mi godo tutti i giorni a lavoro perche non ho mai avuto problemi da alora.Ciao e buona salute con shiatsu

  9. Boh….io son 5 anni che cerco di capire cosa sia lo shiatsu e cosa faccia di specifico, ma sembra che gli aspetti cambino da persona a persona e da articolo ad articolo. Probabilmente sono limitato io, o forse……non è che tutto sto interesse per lo shiatsu sia solamente un pretesto per creduloni a cui fare spendere soldi? Ho conosciuto personaggi equivoci che di punto in bianco hanno aperto laboratori shiatsu facendo un sacco di soldi ( sospetto in nero,ma non sono certo) .
    Gente semianalfabeta che improvvisamente si ergono a pseudosantoni detentori di verità millenarie assolute trasmesse loro ( e solamente a loro, gli altri sono ciarlatani) da non specificate entità divine.

    Gente che 2 mesi prima lavorava su qualche macchina in officina, o in catena di montaggio, improvvisamente è stata chiamata a diffondere lo shiatsu a noi, poveri mortali ,che viviamo nello sconforto per non avere nessuno che ci apra gli occhi e ci permetta di capire a quali meraviglie ci priviamo se non ci rivolgiamo al ” sacerdote/ssa” dello shiatsu.

    Io continuo a non capire cosa sia lo shiatsu.

    • Ciao Max. Grazie per il tuo commento.
      La prima cosa che mi viene da chiederti è come stai svolgendo la tua ricerca nei confronti dello Shiatsu, se leggendo articoli e libri, intervistando persone che hanno ricevuto dei trattamenti o ricevendoli tu stesso. Tra le tre opzioni, la migliore è, ovviamente, l’ultima: puoi leggere tutte le ricette che vuoi, intervistare cuochi e avventori, ma l’unico modo di sapere che sapore ha un piatto è assaggiarlo!

      Chiaramente, a livello professionale, questo comporta dei costi ma, per quello che riguarda Accademia Italiana Shiatsu Do, sono certo che potrai trovare situazioni di amatorialità di buona qualità e a costi contenutissimi (ad esempio da studenti, anche di corsi avanzati, che necessitano di svolgere ore di pratica).

      Per quanto riguarda i “sacerdoti” dello Shiatsu e di gente che si improvvisa in due mesi, purtroppo ogni professione ha i suoi “indegni” rappresentanti. Tra l’altro mi incuriosiscono i “sacchi di soldi” perché, ti assicuro, da qualche anno la situazione è preoccupante…
      Fortunatamente, da gennaio dell’anno scorso è in vigore la legge 4/2013 che stabilisce un po’ di regole. Ad esempio, gli operatori che hanno terminato il nostro curriculum formativo, così come studenti di altre scuole, possono accedere all’associazione professionale di categoria APOS. Questa richiede che il socio abbia una formazione di minimo 800 ore, venga verificato da un comitato tecnico almeno ogni due anni e rispetti un preciso codice etico: questi requisiti comportano l’attestazione di qualità che il cliente può richiedere prima di avvalersi dei servizi del professionista.
      Queste linee guida sono simili per tutte le associazioni nazionali di categoria (APOS, FISieo, ecc.) e sono i parametri richiesti dal Ministero dello Sviluppo Economico. Se vai a visitare i vari siti e leggi il codice deontologico che i soci devono rispettare, ti accorgerai che i vari santoni, “sacerdoti” e semianalfabeti improvvisati in due mesi, sono destinati a svanire come neve al sole.

      Resta la domanda “cos’è lo Shiatsu”…. e qui, quasi quasi, mi arrendo: potremmo parlare per ore e non aggiungerei nulla a quello che puoi aver letto in giro. Lo Shiatsu viene praticato da oltre 40 anni, in Italia (con un picco a partire dagli anni 80/90): difficile pensare che sia una “mossa per creduloni”. Puoi darla a bere a molte persone per poco tempo o a poche persone per molto tempo, ma non puoi darla a bere a tutti per sempre…
      Resta il mio consiglio di prima: provalo!

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