Shiatsu e Amicizia, a pochi metri dal mare e dalla Laguna…

Una settimana “intensa e piena” quella trascorsa a Jesolo (Venezia) presso Villaggio
San Paolo con “Gli Amici dello Shiatsu”.

Una settimana splendida all’insegna dello Shiastu e dell’amicizia.

Il primo giorno il meteo non ci ha voluto bene e nonostante fossimo un numeroso gruppo di Shiatsuka da tutt’Italia, ci siamo dovuti arrendere: niente trattamenti!

L’indomani è spuntato un tiepido sole, tutt’altro che estivo, ma che ci ha permesso di praticare ogni giorno. Detto fra noi: se domenica non avesse piovuto, le miei ginocchia, a quei ritmi, forse non avrebbero retto fino al venerdì successivo! O forse sì… chi può dirlo: può succedere di tutto sul tatami, questo ormai l’ho capito, l’ho compreso e sperimentato sulla mia pelle!

Mercoledì, infatti, ero un po’ stanca. I tre trattamenti della mattina mi avevano messo a dura prova sommati a quelli dei giorni precedenti.

Arriva la mia ultima uke: una bimba di 8 anni, graziosa e con il sorriso nascosto. Parliamo un po’, il dolore al piedino che aveva le era andato via e anche tutti gli altri doloretti. E era lì con me, stavamo bene insieme. L’ho trattata a lungo, proprio come la volta precedente e di nuovo mi ha fatto smettere solo per fare cambio e trattarmi anche se solo per qualche istante. Ci raggiungono altre 2 bimbe che si uniscono e tutte insieme improvvisano una “Passeggiata” su di me: meraviglioso! Concludiamo e la mia stanchezza si era volatilizzata: come in altre occasioni, capita di fare il “trattamento magico” e il tutto prende un’altra piega.

I nostri uke fedeli tornavano a trovarci ogni giorno. Chi solo per un saluto o un sorriso, chi per essere rassicurato, chi per essere trattato e coccolato quotidianamente. E noi eravamo lì pronti, eravamo lì per loro: praticavamo con loro e stavamo bene con loro.

Incredibile la “rete” di relazioni che si crea e si intreccia. La bella sensazione era che ognuno stesse trattando il suo uke e che anche tra noi tori c’era un “qualcosa” di costantemente attivo che ci univa. Bastava uno sguardo, un sorriso o un’occhiata seria e concentrata, un’occhiolino (… vero Sylvia!!!) per sentire il gruppo e non sentirsi mai soli.

Sul tatami che fossimo in quattro, Sylvia, Lorena, Fabrizio ed io oppure in sette come giovedì quando sono arrivati “i rinforzi”: Maria Dolores, Deborah e Mario, capitanati da Umberto, si sentiva forte quel “qualcosa”. Non saprei dire cosa fosse e non cercherò neanche di farlo perché perderebbe la sua intensità e unicità se tentassi di darle delle parole.

Cosa mi sono portata a casa”?

Credo sia ancora presto per dirlo e per condividerlo. Qualsiasi cosa sia ha bisogno di stare ancora un pochino nel mio cuore e nelle mie sensazioni, buone sensazioni. Di sicuro sono tornata a casa con un gran sorriso, oltre che, lo devo ammettere, con le ginocchia un po’ stanche, specialmente dopo la giornata lunga e intensa con Maria Dolores e gli altri.

Giornata memorabile a dire il vero!

Insegna la Passeggiata a queste sei bimbe!”, mi dice proprio lei quasi a fine giornata. Io la guardo incredula e penso: “Io?! Cosa?! Io… insegno cosa?! A chi?!”. Un attimo di grande emozione, raccolgo le idee e mi viene un flash (… questa è un’altra storia e la racconterò un’altra volta!): quando si dice che ognuno di noi ha il suo angelo custode! Preparo le tre mini postazioni e improvviso! Sì, cos’altro avrei potuto fare?! Nel giro di qualche secondo ci siamo trasformate in sette gatti che coloravano con le loro impronte i gatti stanchi che a turno si sdraiavano a terra. E così è andata: siamo tornate tutte a casa gattonando (IO DI SICURO!) con un gran sorriso felice!

Con un gran sorriso e tanta gioia vorrei ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile tutto questo: Maria Dolores e Sylvia, Umberto ed Ennio (… che non ho conosciuto purtroppo!). Tutto il Villaggio San Paolo: direzione, volontari e ospiti.

GRAZIE per tutto il lavoro svolto e quello che ancora farete con tutta la vostra passione ed il vostro entusiasmo altamente contagioso!

PRESTO ANCHE LE IMMAGINI DI QUESTI MOMENTI MAGICI DI CUI HO CERCATO DI FARVI PARTE PER QUANTO MI SIA POSSIBILE!

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Diffondiamo lo Shiatsu nelle giovani menti…

(di Alessia De Petris)

Eravamo due shiatsuka al bar,
che volevano cambiare il mondo,
destinati a qualche cosa in piu’
che a una donna ed un impiego in banca
si parlava con profondita’
di anarchia e poi di liberta’
….

non inizia forse così una canzone famosa di qualche anno fa?
Forse è passato più di qualche anno, forse non si era al bar ma sul tatami, forse tutto il mondo non lo si può cambiare ma di certo io e Luca siamo due shiatsuka con i pollici accesi, la voglia di libertà, e quella di proporre e promuovere la nostra tecnica.
Così quando Luca riceve la telefonata imprevista di Sara, sua uke ed insegnante di Liceo che gli chiede se ha voglia di partecipare alla giornata del benessere dell’ Istituto E. Fermi di Castellanza, accetta subito e mi propone di lavorarci insieme.
Siamo entusiasti.

La scuola propone nella mattinata di sabato 21 Maggio una giornata diversa ai ragazzi dell’istituto: laboratori del ben-essere dove arte e tecnica si sposino insieme.
Sono previsti laboratori di danza, cucina, pittura….e come non pensare allo shiatsu?

Iniziamo così ad organizzare l’evento, abbiamo poco tempo e un buon numero di adesioni, circa una trentina di ragazzi tra i 14 e i 18 anni.
Decidiamo che la cosa migliore sia quella di far “sentire” agli studenti cos’è lo Shiatsu, e pensiamo che nel “sentire” ci sia tutto : ricevere/fare/ascoltare…
Prevediamo tre zone di lavoro, ci dividiamo i compiti e contattiamo altri shiatsuka che abbiano voglia di mettersi in gioco.

Avviene tutto in una piccola aula che svuotiamo da banchi, sedie e cattedra con l’aiuto dei ragazzi, e che viene adibita con loro a grande tatami!
Via le scarpe, via le collanine e gli orologi, le borse e i ninnoli che rendono fashion le ragazze e fichi i ragazzi!
Tutto avviene in grande libertà e gioco, gli studenti formano naturalmente un grande cerchio si mettono seduti e ascoltano la nostra proposta di lavoro dopo una piccola introduzione alla nostra professione.
Con grande stupore dei prof si instaura subito un’atmosfera insolita per un gruppo numeroso di adolescenti: voci attenuate, grande attenzione, concentrazione, rilassatezza. Noi sorridiamo:…”il solito” miracolo dello shiatsu.
Insieme agli operatori e ai neofiti del 1°pp di Legnano creiamo le tre zone di lavoro:
– Ricevere un trattamento,
– Sentire attraverso gli stiramenti di Masunaga i meridiani,
– Fare delle pressioni ai compagni sperimentando l’hoko no kata.

La mattina scivola via con umore attento e sereno, con reciproco entusiasmo degli shiatsuka e dei ragazzi, tanto che al suono della fatidica campanella questa volta qualcuno si  rammarica di essere stato interrotto con un ” è già finito?”

Cosa potevamo volere di più?

I nostri ringraziamenti vanno ai ragazzi del 1pp di Legnano Paola, Enrico e Davide, agli operatori Alexandra, Manuela e Giulio.

Alessia De Petris e Luca Serini stanno ancora sul tatami a sognare di cambiare il mondo.

(Si ringrazia la preziosa collaborazione di Samantha, autrice delle foto)

Nuovo esperimento grafico…..

Mentre devo dire che il nuovo “formato” del blog ha ricevuto consensi pressoché unanimi, così non è stato per l’immagine della testata che, invero, non convinceva neanche me, suo genitore degenere. Sì, vero, la vecchia era bellina, ma purtroppo di un formato parecchio diverso. Siccome avrei dovuto rifarla da zero, mi son detto che, già che si cambia lla disposizione della casa, diamo anche una mano di pittura ai muri! E così, lavoro per lavoro, l’ho cambiata completamente. Questa, devo dire che mi piace parecchio. Il tema è quello delle “5 fasi”: legno, fuoco, terra, metallo e acqua. Ho pure pensato che non sarebbe poi così male cambiare lo sfondo a seconda della stagione dell’anno relativa al movimento che la attraversa e di cui fa parte secondo appunto la suddetta teoria che ora non spiego ma che sicuramente voi tutti eccetera. Nella fattispecie, estate=fuoco. Ma non quello dell’accendino o del caminetto. Proprio quello che sta nella terra, dentro, sotto… e quindi ho pensato di metterci l’immagine di un vulcano. Beh, siate critici! Ditemi qualcosa! Reagite! E che deve fare un povero Amministratore di blog per attirare la vostra attenzione? Eh? (…magari scrivere un po’ di articoli su come sta andando il viaggio-shiatsu in Messico… ma prometto che arrivano…)

INTERVALLO – Stiamo lavorando per voi…

Sì, siete nel posto giusto, il Vostro Affezionatissimo Blog di Shiatsu.
Al momento siamo in fase di restauri. Questo che vedete è il primo stadio: il grosso del lavoro. Ci sono ancora un sacco di cose da fare, però… Nei prossimi giorni ci saranno gli altri aggiustamenti, le aggiunte, cose vecchie, cose nuove. Provvederemo a spiegarvi bene, in modo che possiate orientarvi anche in questa casa arredata di fresco. Intanto non fate caso ai muratori che girano, agli attrezzi lasciati in giro, allo sporco e al disordine. Prometto che entro breve arriveranno i nuovi articoli! Per il momento abbiate pazienza, un po’ come si faceva 30 anni fa e oltre, quando le trasmissioni si interrompevano e tutti ci si fermava a vedere l'”intervallo”… non si sa se per le immagini o per la musica… A tra poco!

(Se volete, lasciate un commento con consigli, pareri, incitamenti, incoraggiamenti, affettuosi rimbrotti, velati insulti o esplicite minacce…)