Nuovo progetto per il Sociale a Milano

Parte a Milano un nuovo ed entusiasmante programma atto a promuovere lo Shiatsu in ambito Sociale!

Siamo lieti di comunicare che Regione Lomardia ha premiato il bellissimo progetto presentato nel luglio scorso dalla nostra ONLUS che vede la collaborazione con la Residenza per Anziani RSA Saccardo e di Associazione Aiutiamoli per il sostegno alle famiglie a persone con dis-abilità psichiche.

Contiamo di offrire circa 400 trattamenti agli utenti delle strutture e metteremo a disposizione il meglio della nostra formazione organizzando due laboratori Shiatsu gratuiti aperti anche alla gente dei Quartieri limitrofi, per rafforzare ancora di più quel valore che la pratica dello Shiatsu può portare in un tessuto sociale ampio e articolato nelle differenti realtà. Prevediamo il coinvolgimento di moltissime persone.

Grazie di cuore agli Amici della Onlus che continuano a diffondere l’Amore per lo Shiatsu Do

Rosina Bagnato

La lettera di un amico: San Martino fa un passo indietro e non taglierà i posti letto!

Ieri abbiamo pubblicato la lettera di Sandro, che è stata diffusa un notevole numero di volte da voi lettori. Oggi ho ricevuto un’altra mail da sua moglie, con le pagine di giornale, che alleghiamo qui sotto, e la promessa da parte dell’assessore competente: l’ospedale di San Martino di Genova non taglierà i posti letto del reparto di Ematologia.
Staremo a vedere gli sviluppi e se le promesse verranno mantenute ma, senza dubbio, possiamo considerarlo un successo. Di certo fa sempre un gran piacere pubblicare una notizia e, immediatamente dopo, la risposta incoraggiante delle autorità competenti!
Il ringraziamento di Nadia e Sandro va a tutti coloro che, in qualche maniera, hanno potuto aiutare questa causa che accomuna, purtroppo, molti malati.
A loro va il nostro abbraccio.

La lettera di un amico… (da divulgare)

Poco fa ho ricevuto una e-mail da un vecchio e caro amico. Non c’entra nulla con lo shiatsu. C’entra con la vita, la vita difficile di chi è afflitto da una grave malattia. Solitamente salto a piè pari appelli del genere: quasi sempre le fonti sono imprecise o non rintracciabili, e subito si pensa a dei falsi. In questo caso, no. Conosco bene Sandro, da quasi 24 anni. Quello che ha da dire merita la maggior risonanza possibile… Diffondete le sue parole. Se avete conoscenze in ambito giornalistico, chiedetene la pubblicazione (magari informandoci con un commento). Insomma, come si suol dire, “fate girare”… e chissà che qualcosa di buono non accada…
Grazie!

Mi chiamo Sandro Secchi, ho 48 anni, sono nato a Genova, la città dove vivo, e sono malato di leucemia acuta Linfoide. La malattia non ha avuto riguardi; ha deciso quando arrivare e si é presentata senza invito. Credevo di avere al massimo un’ernia discale ed invece in tre giorni mi hanno diagnosticato questa terribile malattia. Non molti anni fa sarei morto in pochi mesi. E basta.
Oggi sono qui a scrivere dopo 4 anni perché all’ospedale San Martino di Genova ho trovato chi mi ha affiancato ed ha affrontato con me e la mia famiglia un percorso terribilmente complesso e tuttora in corso, che mi ha permesso e mi permette di sopravvivere ancora.
L’equipe del prof. Gobbi mi ha accompagnato al trapianto di midollo, che per grazia di Dio mia sorella, abbiamo scoperto, aveva altamente compatibile col mio. Un’altra equipe, quella del prof. Bacigalupo, mi ha preso in carico. Sono stato ricoverato in camera sterile al padiglione 5, un reparto che non esiste più perché si é ritenuto costasse troppo. Sono stati 27 giorni difficili e non tutti siamo usciti vivi. Ma per chi é uscito vivo é stato nascere una seconda volta, dolori compresi. Una seconda possibilità, una luce nel buio, la vita, non semplice magari, ma vita.
Il centro trapianti del midollo di Genova é stato il primo in Italia ed é un grandissimo centro di eccellenza. Da tutta Italia malati di Leucemia, linfomi ed altre malattie onco-ematologiche vengono qui per cercare cure e vita, un vero pellegrinaggio della speranza e del dolore. Qui si sono ideati e consolidati metodi rivoluzionari ed innovativi che stanno via via rendendo sempre più compatibile con la vita tipi sempre più numerosi di trapianto, moltiplicando le possibilità di sopravvivenza.
Ma oggi, dopo aver chiuso il padiglione 5, anche il 6 subisce un pesante ridimensionamento e passa a 14 letti. E tutto questo accadrà a breve, il 14 novembre 2012. Alcuni percorsi preparatori curati e perseguiti con passione e speranza da mesi non potranno più nemmeno iniziare. Per molti tutto dovrá ricominciare presso un altro centro. Per altri non si farà in tempo e, semplicemente, moriranno. Moriranno perché é stato fatto un risparmio semplice ed ottuso, ostacolando pesantemente uno dei migliori centri di trapianto del midollo oggi esistenti. Ci vogliono 10 anni per specializzare infermieri in grado di affrontare la complessità professionale di un reparto come questo, e molti se ne dovranno andare disperdendo questo patrimonio.
Nessun centro trapianti ha subito in Italia tagli paragonabili. Le risorse vanno sicuramente razionalizzate, ma dov’è il senso di cominciare dalle eccellenze, che semmai vanno fatte diventare polo, riferimento, punto di confluenza?
La vita di noi malati non é semplice, tutt’altro. Ma senza quel posto dove sono nuovamente venuto al mondo, senza quel letto che é stato tagliato, non c’è speranza e non c’è vita. È la vita va preservata prima di tutto. O non siamo niente.

Sandro Secchi, Genova, 8 Ottobre 2012.

Seminario Nazionale, Votigno 6 e 7 ottobre 2012

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V seminario di autunno.
Votigno 6/7 ottobre 2012

Luogo magico, ricco di spiritualità. Luogo di incontro tra culture, di studio e di pratica, Votigno ci accoglie per il nostro seminario di Autunno come ogni anno con le braccia aperte. Le scritte sui muri, intagliate nelle pietre, incassate tra i sassi delle costruzioni in sasso parlano di pace, di generosità, serenità. Là, dove sono riportate scritte di Gandhi, del Dalai Lama e della saggezza popolare inneggia un insegnamento che attinge all’amore, alla gratitudine, alla comprensione. Dalle Parole del Dalai Lama, Votigno non sarà mai un luogo religioso ma un luogo di scambio di cultura perché la  religione divide, la cultura unisce le persone. Eccoci, uniti. Siamo lì per viviere un seminario che difficilmente verrà dimenticato dai partecipanti. Siamo arrivati fatti in un modo, ce ne torniamo a casa trasformati. Ricchi. Senz’altro più ricchi. Un seminario intenso, ricchissimo di spunti su cui riflettere, ricco di esperienze da sperimentare. Il filo conduttore: l’incontro con l’altro, nelle dinamica Yin Yang propria dello scambio Shiatsu. Questo fluttuare continuo che ci porta l’uno verso l’altro. Quanto silenzio interiore dobbiamo ritrovare per ascoltare l’altro? Eppure…riuscire ad ascoltare porta co sé, come eseprienza complementare, una capacità di ascoltare sé stessi. Il proprio movimento interno, come si manifesta. Quel Qi di cui tutti parlano. Ma cosa ne sappiamo veramente? Come fare per percepirlo, per percepire quel movimento che ci tiene in vita, ci permea, che ci conosce e riconosce. È attraverso l’ascolto, la consapevolezza, l’osservazione che ciò che vogliamo percepire si trasforma, cambia, nel momento esatto in cui cominciamo a sentire.

Ascoltare ciò che hai nel cuore, condividerlo attraverso le pressioni con chi vuole, per un week end vivere insieme a te in un pezzo di Tibet proiettato nelle colline di Reggio Emilia. Le lettere dei partecipanti, scritte ad inizio seminario, hanno dato al cielo i desideri dei partecipanti. Quelli più reconditi. Poi le pressioni, il corpo che si muove nello spazio, un filo invisibile che, come una ragnatela, si dinapa attraverso sensazioni, emozioni, stupore. Il falò, di fronte al Buddha dormiente, nella notte con le sue stelle magiche. Infine anche l’onore di ascoltare Joe che, con la sua chitarra, in anteprima ci ha cantato quello che diventerà l’inno di tutte le case del Tibet  nel mondo. Un inno che parla di sofferenza per le torture subite, ma permeato di un profondo insegnamento d’amore, di comprensione, non violenza.

Ecco cosa ci portiamo a casa da Votigno, dal seminario di Autunno. Una grande speranza. Da condividere.

Bernardo Corvi

Buon Compleanno, caro Walter…

Là, oltre ciò che conosciamo.
là, oltre ciò che ci fa paura.
là, oltre ciò che speriamo.
là, oltre ciò che non conosciamo
là, oltre ogni religione, ogni credenza, ogni motivazione,
si apre un universo di luce dove nascono tutte le speranze,
prendono corpo tutte le gioie e chiarezze.
ritornano a noi infondendoci capacità di amare.
E’ là che ogni nostro caro ci attende.
E’ là, oltre il conosciuto che troveremo la conoscenza.
Con lei i nostri cari.