STORIA DEL PROGETTO “Convento di Belen”: PASSATO, PRESENTE E FUTURO

100_1257Come ricorderanno gli affezionati lettori, il Convento di Belen è l’istituzione più importante e prestigiosa della Habana, direi di Cuba, per le attività di sostegno agli “adultos mayores” (anziani).

Vero fiore all’occhiello del governo locale, guidato dal carismatico Historiador de La Habana, Eusebio Leal, situato negli splendidi locali ristrutturati in un’area degli immensi spazi dell’antico Convento di Belen, ha conseguito un indiscusso prestigio nazionale ed internazionale.

In questa istituzione dove entrare non facile per il rigore nella scelta delle collaborazioni, si è realizzato quello che riteniamo il progetto più importante e coinvolgente della nostra storia cubana tanto da meritare l’appellativo “il cuore dello Shiatsu Do a Cuba”

IL PASSATO

P1000137Superato l’esame di ammissione abbiamo iniziato, io e due operatrici cubane, i trattamenti con gli anziani. I risultati riconoscibili a vista, i commenti delle persone, il loro affetto e la loro richiesta di ampliare la attività, hanno sciolto i dubbi e le ansie di verifiche scientifiche dei responsabili del Convento, (ricordo la lettera del direttore che confermava i cambiamenti positivi sul piano fisico, osteoarticolare e spirituale delle persone trattate), hanno convinto della efficacia dello Shiatsu Do e dell’opportunità di estendere il servizio per cui fu firmato l’accordo per realizzare un Corso di formazione di operatori per anziani con l’avallo della Cooperacion Internacional della Habana.

Il corso si è concluso in febbraio con la consegna di 12 diplomi a nuovi operatori durante una calorosa assemblea generale degli ospiti che hanno accolto con entusiasmo la notizia della futura ripresa dei trattamenti allargata a più persone. Non è casuale che il responsabile dello Shiatsu Do nel Convento, Julio Cesar Zaldivar, mi confessava che sì loro proponevano il medico ma quelli rispondevano che volevano lo Shiatsu Do!

IL PRESENTE

Attualmente un gruppo di 4 – 5 operatori cubani, a cui si aggiunge il sottoscritto quando è a Cuba, tratta un gruppo di ospiti ogni giovedì pomeriggio per un ciclo di 4 trattamenti. Ancora volta l’aspetto più toccante di questi incontri è il cambiamento luminoso del loro viso, il loro sorriso ed il loro calore quando ci abbracciamo. Qualcosa di profondo è cambiato nel loro modo di sentire la vita, invisibile ma non per questo meno importante: si sono riconciliati con la loro vita per come si manifesta e sono felici e grati.

L’immagine della signora che si alza e con la espressività della sua cultura afro cubana ride e quasi canta e balla per il essere ritornata, come dichiara al gruppo, allo spirito ed ai desideri degli ahimè ormai lontani 15 anni, credo che sia una delle più belle immagini a raccontare della gioia della vita quando immemori dello specchio ci si lasci pervadere della sua incontenibile vitalità.

I trattamenti fanno ora parte delle attività fisse del Convento, augurandosi che si possa sostenere gli operatori cubani nel loro impegno, non facile da conciliare con le difficoltà e le esigenze della vita quotidiana, aspetto che rende l’attività di volontariato cubano (tutte le attività esterne nel convento non sono retribuite) così impegnativa e diversa da quella che conosciamo in occidente.

IL FUTURO POSSIBILE

100_1895I risultati ottenuti e l’atmosfera di fiducia che si è creata tra l’associazione di volontariato Shiatsu Do e i responsabili del Convento hanno convinto gli stessi ha proporre un nuovo corso di formazione per operatori Shiatsu Do ancora più ambizioso:

PROGETTO DI FORMAZIONE OPERATORI DI SHIATSU DO PER GIOVANI CON RISCHIO SOCIALE E CULTURALE DELLA COMUNITA´ DI BELEN NEL MUNICIPIO DELLA HABANA VIEJA

Dopo l´esperienza di trattamenti con gli anziani del Convento de Belen e la realizzazione del primo corso di formazione d´operatori di Shiatsu Do per anziani l’associazione di volontariato presenta un nuovo progetto che ha lo scopo di fornire una formazione di operatori a livello professionale che possa aiutare i giovani in un processo d´integrazione sociale, culturale ed economica.

Dalle varie motivazioni presenti nel testo del progetto stralciamo alcune frasi:

…Il progetto ha lo scopo di fornire una formazione di operatori a livello professionale che possa aiutare i giovani in un processo d´integrazione sociale, culturale ed economica…

…Per le caratteristiche della formazione che è integrale… gli studenti alla fine físicamente godono di una migliore vitalità, sono più rilassati e sicuri nell’affrontare le sfide della vita quotidiana e soprattutto riconoscono il valore delle persone qualunque siano le caratteristiche perché piu´ sensibili all’aspetto umano per i suoi valori spirituali piuttosto che materiali…

…Le esperienze di trattamenti che si realizzano nel corso e nel tirocinio esterno con amici, familiari, vicini, per le manifestazioni indubbie di gradimento e di affetto, migliorano di molto la personale valutazione ed autostima…

Lo Shiatsu Do è soprattutto una nuova maniera di relazionarsi con gli altri, maniera che non si manifesta solo per il tempo dei trattamenti ma in tutte le relazioni: lo Shiatsu insegnato dalla nostra e dalla scuola cubana è una metafora di una maniera differente di vivere la vita e le relazioni interpersonali.

Il corso dovrebbe essere realizzato nei nuovi locali di un altro ex convento splendidamente restaurato e seconda casa di accoglienza per adultos mayores.

L’idea di praticare lo Shiatsu Do in spazi dove si respira ancora l’atmosfera di pensieri e sentimenti in contatto col divino procura una particolare emozione al pensiero di esserne sfiorati e rende l’idea del progetto particolarmente affascinante sul piano psicologico, sociale ed anche didattico, perchè sicuramente gli obiettivi non sono dei più facili e scontati.

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One thought on “STORIA DEL PROGETTO “Convento di Belen”: PASSATO, PRESENTE E FUTURO

  1. caro Francisco.
    Partecipo con il cuore al prgetto SHiatsu Do di Cuba. Mi sento vicino a te e ai ragazzi di La Habana quando sono nel nostro progetto di volontariato in carcere, con gli amici detenuti del carcere di Reggio Emilia. Quando sono nella comunità di recupero per tossico dipendenti nelle colline di Reggio Emilia. Quando sono negli ospedali psichiatrici in provincia di Parma. Ero al tuo fianco quando lavoravo nelle tendopoli dei terremotati a Mirandola, Spero che tutto questo e la mia amicizia possa esservi di sostegno quando ti sentirai stanco. Un filo diretto, uno dei tanti fili diretti che collega Italia a Cuba. Che collega il mio cuore con il tuo attraverso un viaggio di migliaia di miglia senza trovare impedimento, senza provare disagio, senza provare stanchezza. Un filo diretto che collega l’intenzione di tutte le persone nel mondo che sanno di dedicarsi ad una causa.
    Vorrei che sempre, caro Amico, tu possa pensare a chi ti sta pensando, a chi vuole darti forza e coraggio. Perchè anche le persone forti e coraggiose hanno bisogno di aiuto.
    Ti stringo in un abbraccio forte. come quegli che ci scambiamo quando ci incontriamo.
    Bernardo Corvi

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