Shiatsu e integrazione nella scuola media

Tratto da DBN Magazine, n°13 – Settembre 2014
di Luana Valle

Lo Shiatsu come strumento di integrazione nella scuola media. Progetto realizzato presso l’I. C. “Quezzi” di Genova dall’insegnante di sostegno Luana Valle con la collaborazione del Signor Gian Paolo Baranzini,  entrambi diplomati presso l’Accademia Shiatsu-Do di Genova.

DSC01169A Genova, l’Istituto Comprensivo “Quezzi”, Scuola Secondaria di Primo Grado, è sede di un Polo con risorse educative specializzate che consente agli alunni  con disabilità gravi e complesse di accedere al diritto costituzionale all’istruzione. Il Polo ospita 7 alunni e per loro viene formulato un piano di lavoro settimanale che prevede l’ingresso al Polo degli alunni delle classi per attività di laboratorio allo scopo di realizzare momenti di integrazione, scambio e confronto fra alunni disabili e non. Il laboratorio di Shiatsu è stato realizzato per la prima volta quest’anno.

Il progetto, approvato dal Dirigente e dal Collegio dei docenti, è stato attivato ai primi di Novembre. Gli incontri si sono verificati due volte alla settimana per la durata di tutto l’anno scolastico. Fin dai primi incontri i ragazzi hanno stabilito buone relazioni con gli operatori e hanno imparato ad accettare il contatto. Dapprima non tutti erano disposti a coricarsi per ricevere trattamenti perciò si è cominciato a lavorare da seduti mentre i ragazzi erano intenti in altre attività. Piano piano gli alunni hanno percepito il benessere e il rilassamento generati dallo shiatsu e hanno cominciato a gradire trattamenti sempre più lunghi e accurati e alcuni di loro, non appena vedevano arrivare gli operatori, si mettevano coricati, si levavano le scarpe e li accoglievano con un sorriso. Anche gli alunni più irrequieti hanno imparato a stare fermi  e tranquilli e a godere del beneficio dei trattamenti. Dopo qualche mese di lavoro, alcuni ragazzi si sono spontaneamente offerti di ricambiare e hanno praticato alcune manovre, imparate per imitazione e poi perfezionate,  agli operatori e ai compagni.

Questo è stato un passaggio fondamentale: i nostri alunni erano pronti per poter scambiare trattamenti coi loro compagni delle classi.

Così sono stati scelti sei alunni di terza media che sono stati formati in modo da saper praticare un semplice trattamento di pressioni palmari e di pressioni col pollice sulla schiena da seduti. Julia, Simona, Camilla, Angie, Ludovico e Mongkhon, dopo un po’ di teoria, dapprima si sono esercitati ricevendo e  trattando gli operatori, poi tra di loro e infine hanno trattato e hanno ricevuto dai loro compagni del Polo: Erika, Ida, Filippo, Mirco, Guido, Erika e Zaccaria, che li hanno accolti con entusiasmo. I contatti dapprima imbarazzati e  impacciati sono diventati sempre più spontanei e naturali, i trattamenti sempre più di buon livello e lo scambio fra tori e uke divertente e arricchente per entrambi. Si può sicuramente affermare che in questo tipo di attività, in cui si agisce sul corpo con le mani, con la tecnica della pressione,  le differenze sono quasi azzerate.

Le finalità del progetto sono state tutte conseguite perché per alcuni alunni sono diminuite le difficoltà di controllo motorio, per tutti è aumentato lo stato di benessere ed  è migliorata la capacità di relazione tramite il contatto, che è diventato più leggero e controllato,  la percezione e la consapevolezza del corpo si è accresciuta e le tensioni muscolari sono diminuite con un generale miglioramento della coordinazione motoria, inoltre, per alcuni ragazzi, i trattamenti sono stati un aiuto nella gestione dell’ emotività favorendo il passaggio da stati  ansiosi ricorrenti a stati di tranquillità psicofisica.

Ma la cosa più bella è stata veder nascere simpatie,  disponibilità, gentilezze, affetti e amicizie che solo il linguaggio del corpo, che è universale, può generare.

Luana Valle

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Va’ dove ti porta il cuore… (Seconda Parte)

Calore e Gioia in “Famiglia”

Domenica 14 settembre a Verbania, grande “festa in Famiglia”. Di che si tratta??

La Sacra Famiglia, in Lombardia, Piemonte e Liguria, è una grande realtà: si tratta di una Fondazione Onlus, che con 14 sedi su questi territori, si occupa di anziani, diversamente abili e famiglie bisognose o in via di integrazione.

Nella Comunità di Intra (Vb) dallo scorso gennaio, siamo presenti nei reparti per disabili con trattamenti shiatsu in forma di Volontariato e all’occasione di organizzare la festa della Casa, ci siamo offerti per far provare lo Shiatsu a chi ne fosse interessato. E così, in quella splendida cornice di parco secolare davanti a noi, cielo limpidissimo (come pochi in questa estate da ricordare …) e aria di gioia e condivisione, abbiamo sperimentato anche questo.

La giornata è stata piena, molte persone in visita si sono stese volentieri sui nostri tatami; senza soste ci siamo impegnati fino alla pausa pranzo e poi ancora fino alle 17.30.. noi entusiasti della buona impressione, i nostri uke, di ogni età, si alzavano leggeri ed incuriositi. Alcuni ragazzi del reparto S.Francesco, dove abbiamo collaborato in questo anno, sono venuti fino alla palestrina dove lavoravamo per farsi trattare. Con piacere abbiamo accolto anche operatori della Fondazione, che si erano incuriositi durante l’anno, ma non avevano ancora provato di persona. Essendo poi presenti con stand anche altre associazioni di Verbania, abbiamo stretto amicizia e possibilità di collaborazione anche con altre realtà territoriali.

Grazie anche a questa bella iniziativa, anche quest’anno avremo l’opportunità di continuare a trattare gli ospiti della Sacra Famiglia, dando anche possibilità ai nostri allievi del futuro terzo percorso di convenzionarsi e fare la loro pratica qui , in altri reparti o agli operatori, medici ed infermieri della struttura.

Così commentano gli shiatsuka verbanesi del Secondo Percorso Professionale, che hanno partecipato e che ringrazio di cuore:

Ileana: “E’ stata una bellissima esperienza, ringrazio le persone che si sono affidate alle nostre mani. Da ripetere!!”

Andrea: “la giornata di domenica è stata equivalente ad uno scossone, ad una spinta. Le persone arrivavano un po’ dubitando, vacillando, restie al contatto … e poi una volta che, forse un po’ per follia, un pizzico di coraggio o semplicemente per curiosità, si tuffano sul tatami … le vedi rialzarsi, riaprire gli occhi, e capisci che qualcosa è davvero cambiato in loro, qualcosa è davvero cambiato in te. Una sorta di distillazione, e di ricondensazione, ogni trattamento aggiunge ingredienti che pian piano distillano e sublimano in emozioni. Sensazioni, istinti e momenti … un pensiero per domenica–. In una parola: sorriso”.

Grazie anche a Giorgio, Marika, Giulia, Marina, Federico, Saverio, che pollice dopo pollice, hanno contribuito a rendere molto familiare, divertente ed istruttiva la giornata.

Un grazie speciale a Elena, che ci pensava e sosteneva spiritualmente dalla sua camera di ospedale, e a Singh, impegnato al lavoro, ma col desiderio di esserci.

Va’ dove ti porta il cuore…

Esperienze di Shiatsu alla “Sacra Famiglia” di Verbania

14sacr2-2969Ricercando un luogo nella nostra comunità locale dove fare volontariato, dopo le toccanti esperienze al Villaggio San Paolo (Ve), parliamo di questo nostro desiderio durante il secondo percorso con i nostri allievi ed ecco che si presenta una buona occasione: Marika, shiatsuka in erba, conosce il sacerdote della Fondazione “Sacra Famiglia” di Intra (Vb). Tramite loro, abbiamo preso appuntamento con la dottoressa Nadia Bazzi.

La direttrice ci ha accolto con gran disponibilità e apertura, nonostante non conosca direttamente lo shiatsu. Dialoghiamo sulle diverse occasioni di lavoro e andiamo subito d’accordo. Ci presenta la casa:

14sacr5-2981L’Istituto è una Onlus di ispirazione cristiana, affonda le sue radici a Cesano Boscone (Mi), dove il fondatore Mons. Pogliani decise nel 1894 di costruire una casa per persone in condizioni di grave fragilità, anche a supporto delle loro famiglie. Progressivamente assume molta forza per l’aiuto concreto che dà alla città, in un secolo di storia accompagna la comunità che cresce a sua volta in bisogni. Oggi è diventata una organizzazione presente in Piemonte, Lombardia e Liguria in 14 sedi e che assiste circa 5000 persone ogni anno. Qui a Verbania nasce nel 1940, adattandosi sempre più alle esigenze del contesto societario, conquistandosi la capacità di essere punto di riferimento per molte famiglie e persone sole. Leggendo la carta dei Servizi della Fondazione “Sacra Famiglia”, dove i valori espressi sono di rispetto reciproco, aiuto e cura, integrazione ed accoglienza, ci siamo sentiti in accordo e contenti di poter collaborare.

E così l’avventura è iniziata: riunione coi responsabili e medici dei reparti per decidere dove rivolgere il nostro intervento, visita ai reparti e organizzazione col personale. Il nome della struttura “S. Francesco” ci aggrada molto e ben ci predispone all’incontro con gli ospiti diversamente abili. Il giovedì mattina, da gennaio 2014, è diventato il nostro appuntamento fisso. Immancabilmente siamo lì, l’attrazione è sempre più forte, dopo che abbiamo conosciuto i nostri nuovi Amici.

IMG_2185I “ragazzi” trattati (e anche quelli solo incontrati nel salone) spesso attendono il nostro arrivo, chi può esternarlo con un “CIAO!!”, chi ci riceve con un abbraccio, un sorriso… chi non può farlo a voce, apre altre porte nella relazione shiatsu, con un po’ di reticenza all’inizio, ma, via via che ci si conosce meglio, con una espansione difficile da descrivere a parole.. solo chi ha provato può comprendere e auguro a tutti gli shiatsuka di fare questo tipo di incontro durante il proprio cammino. Durante i cicli di trattamenti ai nostri amici, tante sorprese, risposte inaspettate, piccoli gesti che fanno comprendere il piacere di ritrovarsi e riconoscersi. La Vitalità ha davvero infinite opportunità di manifestarsi!

La risposta di coloro che ci hanno accolto (dottori, infermiere, operatori) è stata molto buona, qualcuno interagiva per valutare i progressi, qualcuno incuriosito, qualcuno si è sciolto dopo aver visto i risultati dei trattamenti, qualcuno è rimasto sulle sue, ma nessuno ci ha mai ostacolato. Per questo ringraziamo tutti per aver trovato disponibilità e averci dato possibilità di crescita insieme.

Giorgio, compagno di vita e di questa avventura, si esprime così al riguardo: “Mi piace entrare , respirare quest’ aria… un po’ trascurata ma piena di vita, di vita diversa, dove tutti siamo uguali ,nessuno è escluso, anzi siamo esseri che vivono la propria storia. Ad alcuni è stato concesso di accudire gli altri, altri vedono, sentono, percepiscono, ma hanno difficoltà ad esprimersi, ma per tutti noi c’e un filo che ci unisce ,invisibile ma sincero.

14sacr4-2966Aldilà del momento iniziale , in una struttura armonica , dopo i primi 10 minuti , ho lasciato andare il mio osservare , ho scelto di lasciare che le mie mani si muovessero da sole. L’esperienza maturata ha fatto sì che sentivano dove posarsi , il primo contatto è stato timido e timoroso , (non sapevo se ero accettato) ma poi via , minuto dopo minuto , ora dopo ora ,ecco mi sono sentito a casa come se tutto fosse già scritto , sono sereno centrato e con il cuore aperto ad ascoltare e cogliere le differenze che vengono a presentarsi. I trattamenti diventavano un dolce risveglio delle grandi possibilità che ha il corpo di riprendere il suo naturale ritmo per una più armoniosa giornata.

Ogni momento dedicato a questa conoscenza mi ha riempito di contentezza, riconosco che il tempo che dedico non è molto, ma sicuramente importante per tutti noi. Comunque, quando esco da questo luogo il mio cuore è malinconico, c’è quella voglia di fare ancora e già penso al prossimo incontro. Ci sono tanti dubbi, ma è certo che con loro  mi sento bene , riempito da quegli attimi delicati , composti da quel sentire

che sotto le mani quei muscoli, quelle tensioni si sciolgono e aprono nuove vie.

Quegli istanti sono magici, mi danno la certezza di essere lì , con loro, per loro, per me … dal cuore alla mano”.

IMG_2187Per questo anno accademico vorremmo coinvolgere i nostri allievi di Verbania, durante la loro pratica certificata,  a condividere queste particolari situazioni. Con loro abbiamo appena partecipato alla festa in “Famiglia” organizzata dall’Istituto, in una splendida giornata di sole e calore, di quel Calore che si trova nell’intimo focolare. Siamo stati felici, con i nostri trattamenti (circa 60),di far parte di questa grande comunità, grazie alla quale abbiamo conosciuto Persone di cuore, affabili e generose nel donare sé stesse.

Vorremmo che i ragazzi del corso si avvicinino al mondo del disagio, per far loro comprendere che non è una sfera a parte, che tutto è Uno, che ci sono sempre margini di miglioramento, di possibilità di comunicare e di esser sentitamente vicini, attraverso le mani, a chiunque apra quella porticina dentro di noi. La relazione che si produce è differente da quella negli Uke che cerchiamo (o che ci cercano) nel quotidiano, più sottile e profonda allo stesso tempo; perché perdere questa fetta di ascolto e comunicazione non verbale che può solo riempire la nostra valigia esperienziale?

Sarebbe proprio bello vivere in un mondo migliore e lo Shiatsu aiuta molto in questo senso: entrare in connessione più intima con l’altro, anziché star sempre più lontani (grazie ai telefonini, ai Pc, tablet e quant’altro) taglierebbe molte distanze, ci farebbe esser più comprensivi e tolleranti, amorevoli con noi stessi e gli altri, per capire che siamo fatti tutti della stessa Sostanza. E non solo, ci fa muovere in prima persona a migliorare noi stessi, a essere i Soggetti della nostra vita, perché è da noi che comincia il Cambiamento.

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