Va’ dove ti porta il cuore… (Seconda Parte)

Calore e Gioia in “Famiglia”

Domenica 14 settembre a Verbania, grande “festa in Famiglia”. Di che si tratta??

La Sacra Famiglia, in Lombardia, Piemonte e Liguria, è una grande realtà: si tratta di una Fondazione Onlus, che con 14 sedi su questi territori, si occupa di anziani, diversamente abili e famiglie bisognose o in via di integrazione.

Nella Comunità di Intra (Vb) dallo scorso gennaio, siamo presenti nei reparti per disabili con trattamenti shiatsu in forma di Volontariato e all’occasione di organizzare la festa della Casa, ci siamo offerti per far provare lo Shiatsu a chi ne fosse interessato. E così, in quella splendida cornice di parco secolare davanti a noi, cielo limpidissimo (come pochi in questa estate da ricordare …) e aria di gioia e condivisione, abbiamo sperimentato anche questo.

La giornata è stata piena, molte persone in visita si sono stese volentieri sui nostri tatami; senza soste ci siamo impegnati fino alla pausa pranzo e poi ancora fino alle 17.30.. noi entusiasti della buona impressione, i nostri uke, di ogni età, si alzavano leggeri ed incuriositi. Alcuni ragazzi del reparto S.Francesco, dove abbiamo collaborato in questo anno, sono venuti fino alla palestrina dove lavoravamo per farsi trattare. Con piacere abbiamo accolto anche operatori della Fondazione, che si erano incuriositi durante l’anno, ma non avevano ancora provato di persona. Essendo poi presenti con stand anche altre associazioni di Verbania, abbiamo stretto amicizia e possibilità di collaborazione anche con altre realtà territoriali.

Grazie anche a questa bella iniziativa, anche quest’anno avremo l’opportunità di continuare a trattare gli ospiti della Sacra Famiglia, dando anche possibilità ai nostri allievi del futuro terzo percorso di convenzionarsi e fare la loro pratica qui , in altri reparti o agli operatori, medici ed infermieri della struttura.

Così commentano gli shiatsuka verbanesi del Secondo Percorso Professionale, che hanno partecipato e che ringrazio di cuore:

Ileana: “E’ stata una bellissima esperienza, ringrazio le persone che si sono affidate alle nostre mani. Da ripetere!!”

Andrea: “la giornata di domenica è stata equivalente ad uno scossone, ad una spinta. Le persone arrivavano un po’ dubitando, vacillando, restie al contatto … e poi una volta che, forse un po’ per follia, un pizzico di coraggio o semplicemente per curiosità, si tuffano sul tatami … le vedi rialzarsi, riaprire gli occhi, e capisci che qualcosa è davvero cambiato in loro, qualcosa è davvero cambiato in te. Una sorta di distillazione, e di ricondensazione, ogni trattamento aggiunge ingredienti che pian piano distillano e sublimano in emozioni. Sensazioni, istinti e momenti … un pensiero per domenica–. In una parola: sorriso”.

Grazie anche a Giorgio, Marika, Giulia, Marina, Federico, Saverio, che pollice dopo pollice, hanno contribuito a rendere molto familiare, divertente ed istruttiva la giornata.

Un grazie speciale a Elena, che ci pensava e sosteneva spiritualmente dalla sua camera di ospedale, e a Singh, impegnato al lavoro, ma col desiderio di esserci.

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Va’ dove ti porta il cuore…

Esperienze di Shiatsu alla “Sacra Famiglia” di Verbania

14sacr2-2969Ricercando un luogo nella nostra comunità locale dove fare volontariato, dopo le toccanti esperienze al Villaggio San Paolo (Ve), parliamo di questo nostro desiderio durante il secondo percorso con i nostri allievi ed ecco che si presenta una buona occasione: Marika, shiatsuka in erba, conosce il sacerdote della Fondazione “Sacra Famiglia” di Intra (Vb). Tramite loro, abbiamo preso appuntamento con la dottoressa Nadia Bazzi.

La direttrice ci ha accolto con gran disponibilità e apertura, nonostante non conosca direttamente lo shiatsu. Dialoghiamo sulle diverse occasioni di lavoro e andiamo subito d’accordo. Ci presenta la casa:

14sacr5-2981L’Istituto è una Onlus di ispirazione cristiana, affonda le sue radici a Cesano Boscone (Mi), dove il fondatore Mons. Pogliani decise nel 1894 di costruire una casa per persone in condizioni di grave fragilità, anche a supporto delle loro famiglie. Progressivamente assume molta forza per l’aiuto concreto che dà alla città, in un secolo di storia accompagna la comunità che cresce a sua volta in bisogni. Oggi è diventata una organizzazione presente in Piemonte, Lombardia e Liguria in 14 sedi e che assiste circa 5000 persone ogni anno. Qui a Verbania nasce nel 1940, adattandosi sempre più alle esigenze del contesto societario, conquistandosi la capacità di essere punto di riferimento per molte famiglie e persone sole. Leggendo la carta dei Servizi della Fondazione “Sacra Famiglia”, dove i valori espressi sono di rispetto reciproco, aiuto e cura, integrazione ed accoglienza, ci siamo sentiti in accordo e contenti di poter collaborare.

E così l’avventura è iniziata: riunione coi responsabili e medici dei reparti per decidere dove rivolgere il nostro intervento, visita ai reparti e organizzazione col personale. Il nome della struttura “S. Francesco” ci aggrada molto e ben ci predispone all’incontro con gli ospiti diversamente abili. Il giovedì mattina, da gennaio 2014, è diventato il nostro appuntamento fisso. Immancabilmente siamo lì, l’attrazione è sempre più forte, dopo che abbiamo conosciuto i nostri nuovi Amici.

IMG_2185I “ragazzi” trattati (e anche quelli solo incontrati nel salone) spesso attendono il nostro arrivo, chi può esternarlo con un “CIAO!!”, chi ci riceve con un abbraccio, un sorriso… chi non può farlo a voce, apre altre porte nella relazione shiatsu, con un po’ di reticenza all’inizio, ma, via via che ci si conosce meglio, con una espansione difficile da descrivere a parole.. solo chi ha provato può comprendere e auguro a tutti gli shiatsuka di fare questo tipo di incontro durante il proprio cammino. Durante i cicli di trattamenti ai nostri amici, tante sorprese, risposte inaspettate, piccoli gesti che fanno comprendere il piacere di ritrovarsi e riconoscersi. La Vitalità ha davvero infinite opportunità di manifestarsi!

La risposta di coloro che ci hanno accolto (dottori, infermiere, operatori) è stata molto buona, qualcuno interagiva per valutare i progressi, qualcuno incuriosito, qualcuno si è sciolto dopo aver visto i risultati dei trattamenti, qualcuno è rimasto sulle sue, ma nessuno ci ha mai ostacolato. Per questo ringraziamo tutti per aver trovato disponibilità e averci dato possibilità di crescita insieme.

Giorgio, compagno di vita e di questa avventura, si esprime così al riguardo: “Mi piace entrare , respirare quest’ aria… un po’ trascurata ma piena di vita, di vita diversa, dove tutti siamo uguali ,nessuno è escluso, anzi siamo esseri che vivono la propria storia. Ad alcuni è stato concesso di accudire gli altri, altri vedono, sentono, percepiscono, ma hanno difficoltà ad esprimersi, ma per tutti noi c’e un filo che ci unisce ,invisibile ma sincero.

14sacr4-2966Aldilà del momento iniziale , in una struttura armonica , dopo i primi 10 minuti , ho lasciato andare il mio osservare , ho scelto di lasciare che le mie mani si muovessero da sole. L’esperienza maturata ha fatto sì che sentivano dove posarsi , il primo contatto è stato timido e timoroso , (non sapevo se ero accettato) ma poi via , minuto dopo minuto , ora dopo ora ,ecco mi sono sentito a casa come se tutto fosse già scritto , sono sereno centrato e con il cuore aperto ad ascoltare e cogliere le differenze che vengono a presentarsi. I trattamenti diventavano un dolce risveglio delle grandi possibilità che ha il corpo di riprendere il suo naturale ritmo per una più armoniosa giornata.

Ogni momento dedicato a questa conoscenza mi ha riempito di contentezza, riconosco che il tempo che dedico non è molto, ma sicuramente importante per tutti noi. Comunque, quando esco da questo luogo il mio cuore è malinconico, c’è quella voglia di fare ancora e già penso al prossimo incontro. Ci sono tanti dubbi, ma è certo che con loro  mi sento bene , riempito da quegli attimi delicati , composti da quel sentire

che sotto le mani quei muscoli, quelle tensioni si sciolgono e aprono nuove vie.

Quegli istanti sono magici, mi danno la certezza di essere lì , con loro, per loro, per me … dal cuore alla mano”.

IMG_2187Per questo anno accademico vorremmo coinvolgere i nostri allievi di Verbania, durante la loro pratica certificata,  a condividere queste particolari situazioni. Con loro abbiamo appena partecipato alla festa in “Famiglia” organizzata dall’Istituto, in una splendida giornata di sole e calore, di quel Calore che si trova nell’intimo focolare. Siamo stati felici, con i nostri trattamenti (circa 60),di far parte di questa grande comunità, grazie alla quale abbiamo conosciuto Persone di cuore, affabili e generose nel donare sé stesse.

Vorremmo che i ragazzi del corso si avvicinino al mondo del disagio, per far loro comprendere che non è una sfera a parte, che tutto è Uno, che ci sono sempre margini di miglioramento, di possibilità di comunicare e di esser sentitamente vicini, attraverso le mani, a chiunque apra quella porticina dentro di noi. La relazione che si produce è differente da quella negli Uke che cerchiamo (o che ci cercano) nel quotidiano, più sottile e profonda allo stesso tempo; perché perdere questa fetta di ascolto e comunicazione non verbale che può solo riempire la nostra valigia esperienziale?

Sarebbe proprio bello vivere in un mondo migliore e lo Shiatsu aiuta molto in questo senso: entrare in connessione più intima con l’altro, anziché star sempre più lontani (grazie ai telefonini, ai Pc, tablet e quant’altro) taglierebbe molte distanze, ci farebbe esser più comprensivi e tolleranti, amorevoli con noi stessi e gli altri, per capire che siamo fatti tutti della stessa Sostanza. E non solo, ci fa muovere in prima persona a migliorare noi stessi, a essere i Soggetti della nostra vita, perché è da noi che comincia il Cambiamento.

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Primo Percorso Professionale – Milano

Ecco, è stata una bella impresa, ma ce l’abbiamo fatta! Tutti diplomati al primo percorso, a Milano!

C’erano alcuni assenti per lavoro o malattia, che menzioniamo con grande affetto, Elisa, Federica e Marco… ma siamo soddisfatti della bella esperienza insieme.

Ringrazio gli allievi, che come sempre mi insegnano dedizione, interesse e voglia di arrivare in fondo, di apprendere dalle basi del contatto semplice e affrontare i propri limiti.. sempre facendo un passo per volta. Vi auguro una buona continuazione sul vostro cammino, fatto anche di pressioni shiatsu su mille persone, per arrivare a comprendere la Via.

Con affetto,
Sabrina

Shiatsu e Danza

Quando si parla di shiatsu subito si pensa al rilassamento, al benessere, al risveglio della propria e altrui vitalità.
Lo shiatsu, nel corso di questi 12 anni di pratica, mi ha aperto un mondo, insieme alla pratica yogica, in particolar modo sulla consapevolezza di me, sulla postura, sulla fiducia in me e nell’altro, oltre che recare beneficio a chi mi fa da uke… davvero mi ha incanalato sul sentiero della conoscenza di me e ne sono felice.
Allo stesso tempo, da buona sportiva e ballerina quale sono, ho sempre praticato anche danza, ballo di coppia, veicolata dalla musica, che coinvolge tutto il mio essere e mi fa muovere armonicamente, mi dà modo di esprimere col corpo quello che spesso non riesco a dire a parole.
Fino a poco tempo fa non avrei pensato di unire e /o paragonare questi tipi di pratiche, shiatsu e danza, così apparentemente poco vicine. Ma da quando ho scoperto la danza contemporanea “Contact Improvvisation” devo dire che molti principi la legano allo shiatsu.
Innanzi tutto la danza contact (che nasce negli anni 70 negli Stati Uniti) per definizione è una forma di movimento che si fa relazionandosi a uno o più partners, ed è una condizione indispensabile, perché per esprimersi serve il contatto con almeno un’altra persona… così come lo shiatsu si fa in due, in un rapporto paritario di sostegno reciproco e scambio energetico. Questo è già una possibilità molto ampia, poiché nella danza il contatto diventa una porta di apertura alla creatività, seguendo dove conduce quell’onda di movimento che si crea tra 2 o più persone, alla scoperta di nuove forme di comunicazione ed espressione, che da soli non sarebbe proprio possibile. A volte si segue l’altro, a volte si conduce, a volte la fusione è talmente equilibrata, che non esiste dominio di uno sull’altro, ma un andare quasi a toccare un’altra dimensione, nata dall’incontro non solo fisico, ma di tutto l’essere di chi si incontra.

E nello shiatsu spesso faccio esperienze simili, a volte il trattamento ti porta dove decidi tu, con le tue analisi, schemi di lavoro, a volte segui dove ti porta l’altro, a parole, gesti, dove il corpo necessita più il tuo incontro, che quasi sembra ti chiami; a volte entri in una dimensione particolare, nella bolla energetica che si forma tra tori e uke e che riesci a sentire e il trattamento non ha nessuna spiegazione, esiste in quel momento, a quelle condizioni e basta, ed è bello proprio per quello!
Un altro aspetto che accomuna queste discipline è la libertà che deriva dalla pratica assidua, dalla conoscenza del proprio e altrui corpo, libertà di esprimere quel momento con quella musica e col sostegno reciproco determinato dal contatto, lasciando che sia, senza giudizio, gustandosi quell’unione col cuore, per quello che è. Quante volte, cari shiatsuka, vi è capitato di godervi in questo modo il vostro trattamento/incontro?

Il contatto permette nella danza di esplorare nuovi movimenti, sentendo quanto l’altro ti sostiene e quanto lo sostieni tu, può nascere qualcosa di irripetibile, una comunicazione profonda che a volte riesco ad avere anche in un trattamento, o molto più spesso in un tratto particolare di un trattamento. Si sente quando entrambi si è disposti a fidarsi l’uno dell’altro, permettendo al divenire, al cambiamento di svolgersi secondo natura, e quando, invece, nel rispetto dell’altro, si lascia che una eventuale chiusura abbia svolgimento comunque, perché ha i suoi motivi di esistere. E magari si apre un’altra porta di comunicazione. Quando danzo con la contact, sento se la ragazza che si muove con me e io, naturalmente, siamo insieme disposte alla fiducia, a lasciar nascere movimento, se ci sono limiti fisici o emotivi o mentali.. ma spesso anche i limiti permettono una gamma di movimento molto vasta!

Così, grazie alla danza e allo shiatsu imparo a vivere il mio presente, a cogliere quell’attimo di fusione che è meraviglioso quando avviene. Certo non dimentichiamo che attraverso le posizioni shiatsu e quelle di danza si lavora molto anche sull’atteggiamento posturale e sul respiro, sulla presa di coscienza del proprio baricentro e sulla percezione di sé e dell’altro. Non mi dilungo su questi aspetti, peraltro importanti, ma che tutti gli shiatsuka hanno ben presenti.

Parliamo della musica… sicuramente, la danza senza musica non sarebbe danza, mentre lo shiatsu si può fare senza, anche se non si può parlare di shiatsu senza parlare di ritmo, seppur interno che sia. Comunque molti operatori lavorano con sottofondo musicale, infatti esistono melodie adatte al rilassamento, sia del nostro uke, sia nostro, aiutando anche a predisporci alla centratura e a prendere un certo ritmo, dettato dalle esigenze di incontro con uke, ritmo che spesso ci permette di lasciare neutra la nostra mente e far “parlare” di più le nostre sensazioni.

Piacere di muoversi, altro punto a favore di entrambe le discipline. Sia attraverso la danza che lo shiatsu sento il mio corpo, lo curo, lo allungo, lo armonizzo, cerco di superare i miei limiti fisici e mentali.
Maggiore affiatamento col gruppo danza e maggior confidenza con chi tratto.
Tutte le discipline che mi permettono un confronto, che creano relazione, mi danno modo di evolvere come persona, perché l’altro mi fa da specchio e a volte mi fa crescere dubbi e evidenzia aspetti che mi risuonano, mi turbano o mi emozionano, permettendomi di rifletterci e di accettarmi in toto, quindi grazie contatto!!!

In Memoria

Oggi, 22 dicembre, ricorre il XIII anniversario della strage di Acteal.

Ne abbiamo già parlato in quest’articolo.

Oggi, in memoria di quei tristi avvenimenti proponiamo un minuto di silenzio e di pausa da tutte le nostre corse italiane e natalizie per ricordare un popolo, in Chiapas, che, come altri popoli della terra, soffre delle ingiustizie di un governo repressivo, che calpesta i loro VERI valori di pace, amore per la Terra, e
condivisione.

Diffondete tra i vostri amici e contatti usando i pulsanti qui sotto (Facebook, Twitter, e-mail…). La memoria, a volte, è l’unica arma che abbiamo…

Auguri dal 1° Percorso Professionale di Milano

Ciao a tutti, un saluto ed un brindisi a tutti gli shiatsuka da parte del ppp
di Milano.
Dopo questo bel festeggiamento abbiamo praticato il nuovo TAI CIUC NO KATA,
una bella esperienza di “mente vuota” …
Bando agli scherzi…Che sia un nuovo anno ricco di incontri, trattamenti e di
crescita personale con lo shiatsu per tutti!
Perchè non bloggate anche voi vostre foto, così ci conosciamo??
Che sia un importante momento di gioia per tutti!!