“I messaggi dell’acqua” – Terra Nuova n°262, giugno 2011

Riportiamo dal sito della rivista “Terra Nuova” un articolo particolarmente interessante:

Due fisici italiani confermano la capacità dell’acqua di trattenere e propagare informazioni. Un’ulteriore prova scientifica a favore dell’omeopatia.

Il DNA, l’acqua, la fisica quantistica e le menti libere e brillanti di due fisici italiani di fama internazionale, Emilio Del Giudice e Giuseppe Vitiello, sono gli elementi di una scoperta, o meglio di una spiegazione innovativa di dati sperimentali già disponibili, che è in sé rivoluzione, scienza e poesia. Basandosi sui risultati sperimentali ottenuti in laboratorio dal premio Nobel per la medicina Luc Montagnier, l’équipe di Del Giudice e Vitiello ha confermato la capacità dell’acqua di trattenere e propagare «informazioni», spiegando tale proprietà con la teoria quantistica dei campi. Una teoria, come dicono gli autori, di per sé «non lineare e quindi in grado di fornire gli strumenti più adatti per descrivere un insieme complesso di processi anch’essi non lineari», come infatti sono quelli legati alle proprietà fisiche dell’acqua.

«Le nanostrutture dell’acqua e la loro risonanza elettromagnetica sono senz’altro in grado di propagare informazioni contenute nel DNA da un organismo originario a un altro» spiega il professor Vitiello. «Noi abbiamo interpretato queste risultanze sperimentali nell’ambito dell’innovativa teoria dell’acqua liquida, che si basa appunto sulla teoria quantistica dei campi». Se, dunque, già nel 2009 Montagnier aveva osservato e misurato i segnali elettromagnetici prodotti dall’acqua che era stata a contatto con sequenze di DNA batterico, ecco che ora arriva il supporto teorico e razionale entro cui inserire e spiegare il fenomeno.

Lo studio, che si è assicurato la rivista “Journal of Physics: Conference Series”, ha una portata scientifica enorme, perché apre la strada a differenti approcci alle cure e all’utilizzo dei farmaci, consentendo al contempo di inquadrare in un ambito scientifico l’efficacia dell’omeopatia e dell’omotossicologia. Efficacia osservata da decenni sui pazienti e rivendicata da milioni di medici nel mondo…

© Claudia Benatti

Potete leggere l’articolo completo di dettagli e risultati di laboratorio nel numero di Terra Nuova di questo mese.

L’articolo qui riportato e i link al sito e ai contenuti della rivista Terra Nuova sono stati pubblicati a puro scopo divulgativo perché ritenuti di nostro interesse. Non costituiscono in alcun modo una forma pubblicitaria e, per questo, non abbiamo percepito alcuna forma di compenso.

Convivialità Vs. Sovrastruttura

Ieri ho avuto il privilegio di accompagnare Francisco alla sede di Bologna per la “Festa Conviviale”. Lascerò raccontare ai padroni di casa com’è andata. Molto bene, comunque, tanto per non tenervi in sospeso. Volevo ragionare, invece, su alcune cose dette da Francisco durante l’incontro. Io e lui ci conosciamo da quasi un lustro e mezzo. Sono entrato in Accademia proprio nel periodo in cui iniziava a fare i corsi a Cuba. All’epoca era molto più qui in Italia che laggiù e, spesso, il giovedì sera, ci intratteneva con bellissime lezioni sui modelli culturali e cose così. Io, devo dire, il grosso dei discorsi che faceva, non lo capivo. Non il senso: proprio non riuscivo a capire le singole parole. Sembrava di ascoltare Enrico Ghezzi, con l’audio e il labiale fuori sincrono. Ooops… detta così suona un po’ male… Il fatto è che parlava con tono di voce molto basso e calante sulle sillabe finali… In questi anni, però, è migliorato molto nelle tecniche di esposizione. Sarà l’aria di Cuba… Comunque. Dicevamo… Francisco l’ho sentito parlare molto, in questi anni. E ogni volta mi ha insegnato un pezzetto in più rispetto alla volta precedente. Ieri c’è stata una rivelazione. Continua a leggere

Racconti Taoisti #1

Una conversazione tra onde


C’era una volta una piccola onda che era triste. “Sono così infelice” si lamentava. “Le altre onde sono grandi e potenti, mentre io sono piccola e debole. Perché la vita è così ingiusta?”
Un’altra onda, passando da quelle parti, sentì la piccola onda e decise di fermarsi. “La pensi così solo perché non hai visto chiaramente la tua ‘natura autentica’. Pensi di essere un’onda e pensi di essere infelice. In realtà tu non sei né l’una né l’altra.”
“Cosa?” La piccola onda era stupita. “Nono sono un’onda? Ma è ovvio che sono un’onda! Ho la mia cresta, vedi? E qui c’è la mia schiuma, per piccola che possa essere. Cosa intendi con – non sei un’onda?”
“Questa cosa che tu chiami ‘onda’ è unicamente una forma transitoria che tu assumi per un breve tempo. In realtà tu sei solo acqua! Quando capirai pienamente che questa è la tua natura fondamentale, non penserai più di essere un’onda e non sarai più infelice.”
“Se io sono acqua, tu cosa sei?”
“Anche io sono acqua. Sto temporaneamente assumendo la forma di un’onda più grande di te, ma questo non cambia la mia essenza fondamentale – acqua! Io sono te e tu sei me. Noi siamo parte di qualcosa di più grande.”

Imparare divertendosi, praticare col sorriso… (Riflessioni aggiuntive apocrife)

di Guido Bagni

Dopo aver letto gli articoli sullo “shiatsu demenziale“, se così vogliamo chiamarlo, mi sono imbattuto in un vecchio pezzo di Umberto Eco, “Elogio di Franti”, pubblicato nel suo “Diario Minimo” oltre quarant’anni fa e che mi ha fatto suonare alcune campanelle in testa, portandomi a considerazioni di stampo leggermente diverso da quelle di David… si può dire un po’ meno “energetico” e un po’ più “ideologico”.

Come diceva Bergson, citato da Paolo Rossi, la comicità si abbatte su chi cade in fallo: se un uomo scivola su una buccia di banana noi ridiamo, ma lui ride un po’ meno… Si ride a squadre, insomma… Ecco, vorrei ragionare su questo. Da quanto ho vissuto e ho visto in giro per l’Italia, anche se nella mia breve esperienza, il nostro mondo, quello dello Shiatsu intendo, si prende maledettamente sul serio. Beh, non sempre, fortunatamente. E’ ovvio, ci sono anche occasioni in cui ciò è necessario… ritengo comunque che gli articoli di David siano, per un certo aspetto, di “rottura” con l’ambiente serioso che, spesso, si viene a creare per i più disparati motivi. Facendo psicologia spicciola, posso immaginare che ciò venga dal desiderio di avere maggior credibilità, dalla brama di autorevolezza, dalla ricerca di conferme per le insicurezze che tutti noi ci portiamo dentro e che alcuni non sanno accettare. Ciascuno secondo la propria storia e la propria indole. Per capire un po’ meglio dove vorrei arrivare diamo un’occhiata a quanto scrive Eco: Continua a leggere

La pressione e l’esperienza della percezione del Ki

Ho sempre vissuto e ritenuto la pratica dello Shiatsu un ottimo “compagno di viaggio” per poter approfondire la conoscenza di me stesso e della Vita che mi circonda. La percezione dell’Energia Vitale ha riscaldato ed illuminato il mio cuore e la mia mente in tutti questi anni e con l’amico Mario Vatrini ho condiviso molti di questi momenti ed esperienze. Vorrei proporvi questo suo breve scritto con l’intento d’iniziare una riflessione ed un confronto libero su “Pressioni e Percezione” sovente fonte di gran confusione… Buona lettura

Attilio Alioli

Della pressione e dell’esperienza del percepire il Ki

(articolo di Mario Vatrini, da Shiatsu Do n°08, ottobre 1997)

L’esperienza della percezione nello Shiatsu fornisce anche un’evidenza per credere che esistano i meridiani? In particolare fornisce un’evidenza dell’esistenza del Ki? Siamo nell’ambito della religione, dell’esperienza religiosa, oppure ne siamo fuori? Continua a leggere