Corso Gratuito sulle Tecniche di Base

slider-corso-base-minStai pensando di avvicinarti allo Shiatsu come operatore? Sicuramente avrai visto molte promozioni e occasioni, in giro per la rete, più o meno economiche.
Accademia Italiana Shiatsu-Do vuole darti la possibilità di entrare nel mondo dello Shiatsu-Do con il minimo sforzo, avendo comunque la garanzia della formazione ad alta qualità, marchio di fabbrica di Accademia!

Che cosa devi fare?

Innanzi tutto, clicca sul link che trovi in questo articolo e compila il form.
Entro poche ore riceverai una email con le informazioni riguardanti la nostra sede a te più vicina e le date del corso gratuito.

Come posso partecipare al corso gratis?

Per iscriverti al corso devi contattare la nostra sede nazionale o la sede locale a te più vicina e associarti ad Accademia Italiana Shiatsu-Do.
E’ richiesto un contributo di soli €70/anno con il quale potrai partecipare non solo al corso gratuito di 12 ore, ma anche a tutte le attività delle nostre sedi in tutta Italia.

Non esitare oltre: clicca qui e inviaci i tuoi dati senza alcun impegno!

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Operatori Shiatsu e “diplomi”: facciamo chiarezza


In rete e nei volantini che pubblicizzano i vari corsi di Shiatsu, si legge spesso la parola “diploma”. Ma cosa significa? Esistono davvero dei “Diplomi di Shiatsu“? Certo, dal punto di vista commerciale è un’espressione che riempie gli occhi e dà speranza al potenziale allievo che desidera avere quanto di più ufficiale possibile, magari con un bel riconoscimento da parte di importanti enti italiani o europei.
Purtroppo, però, non è proprio tutto così chiaro. Cerchiamo di capire cosa accade.

Per lunghissimo tempo lo Shiatsu non ha avuto una collocazione precisa all’interno del panorama professionale italiano.
La situazione si è finalmente definita con la Legge n°4/2013 che regolamenta tutte le professioni che non fanno parte di ordini o albi statali.

Lo Shiatsu fa parte di quelle che vengono chiamate Discipline Bio-Naturali (DBN) e, perciò, rientra nel quadro delle professioni descritte dalla Legge n°4/2013.

Che cosa dice questa Legge?

In sintesi, lo Stato non può materialmente stabilire dei criteri qualitativi per ognuna delle centinaia di professioni che rientrano in questo
gruppo e, quindi, demanda alle varie associazioni nazionali di categoria di stabilire quali caratteristiche deve avere un professionista per poterne garantire la
preparazione e la professionalità.

Quando vi rivolgete a un operatore Shiatsu è bene verificare che:

  1. Il professionista abbia frequentato una scuola di shiatsu. Le competenze adeguate per praticare shiatsu non sono acquisibili tramite corsi a distanza, libri o dvd. È importante capire che tipo di formazione ha seguito l’operatore e di quante ore consiste il suo corso di studi. Un buon operatore necessita di almeno 800 ore di formazione, suddivise tra lezioni frontali e ore di pratica.
  2. Il professionista aderisca ad un’associazione nazionale di categoria (L’APOS è l’associazione di riferimento di Accademia Italiana Shiatsu-Do). Questo garantisce che l’Operatore abbia seguito un curriculum formativo adeguato, l’adesione ad un preciso codice etico e deontologico, le necessarie coperture assicurative e, possibilmente, l’Attestazione di Qualità dei Servizi, unico attestato previsto dalla legge.
    Inoltre, queste associazioni mettono a disposizione uno “sportello del cittadino” a tutela dell’utente.

È bene precisare che, non esistendo regole statali riguardo la formazione di un operatore Shiatsu, non esiste alcun requisito obbligatorio per svolgere questa professione: per assurdo, basta aprire una partita IVA e stipulare una polizza assicurativa, anche se non si sono fatti corsi specifici.
Per questo motivo è importante verificare, come anche spiegato qui sopra, le credenziali e la preparazione dell’operatore.

A proposito di credenziali, è bene far presente che per il nostro ordinamento giuridico non esiste alcun “diploma di Shiatsu”. Spesso si sente dire, anche in buona fede, che la tal persona è un “operatore diplomato”. Questa rappresenta quantomeno un’imprecisione: gli enti formativi che organizzano corsi di Shiatsu possono emettere solo degli “Attestati di partecipazione” che non hanno alcun valore giuridico. Questi documenti, semplicemente, attestano che l’allievo ha frequentato e terminato un corso di “x” ore: informazione utile per l’utente, che può verificare la preparazione dell’operatore, e per le associazioni di categoria, in fase di accettazione della domanda di iscrizione dell’operatore professionale.

Purtroppo, alcune scuole usano espressioni come “Diploma di Operatore Shiatsu” o “Patentino di Operatore Shiatsu” facendo, magari, riferimento a enti più o meno altisonanti o fantasiosi che “riconoscono” questi “diplomi”. Spesso ciò accade per apparire più autorevoli della concorrenza o dare l’impressione di fornire un servizio più qualificato: è bene sapere che nessuno di questi titoli è reale né ha alcun valore legale e, anzi, possono essere sintomo di scarsa professionalità da parte dell’ente di formazione.

La situazione legislativa in Europa è complessa e varia da Paese a Paese ma, generalmente, non è dissimile da ciò che accade in Italia: non esiste in alcuna maniera un titolo di “Operatore Shiatsu” riconosciuto dalla Comunità Europea. Potrebbe capitarvi di sentir dire che lo Shiatsu può essere praticato solo da fisioterapisti o estetiste: questo non è vero. Come già detto prima, lo Shiatsu è una Disciplina Bio-Naturale ed è una professione rispondente ai sensi della Legge n°4/2013, pertanto può essere praticato da chiunque.

Sta a voi scegliere chi vi ispira fiducia, sapendo che potete verificarne la preparazione e il curriculum formativo tramite le associazioni nazionali di categoria.
Come avrete capito, le informazioni a disposizione possono essere molte. A volte possono anche essere contradittorie. Le fonti più autorevoli in materia sono le principali associazioni nazionali di categoria: qui potete consultare il sito di APOS e contattare il loro “sportello del cittadino”.

(Pubblicato su www.accademiashiatsudo.it)

La “teoria” nello Shiatsu esiste… in teoria

Una delle domande più frequenti che ci viene posta da chi si avvicina ai nostri corsi di formazione riguarda il monte ore dedicato allo studio della teoria. Non è semplicissimo rispondere, più che altro perché il concetto di “teoria” nello Shiatsu è piuttosto ampio e variegato. Al posto del termine “teoria”, ad esempio, riteniamo più appropriato parlare di “modelli interpretativi”. Lo Shiatsu moderno nasce con il M° Namikoshi il cui modello è, semplificando, molto vicino ad un approccio anatomico/fisiologico di tipo fisioterapico e le mappe sono composte da aree nelle quali sono concentrati o si diramano vasi sanguigni, vasi linfatici, ghiandole a secrezione interna del sistema endocrino e fibre nervose. Successivamente viene fondata la scuola Iokai di del M° Masunaga che introduce un modello interpretativo di tipo energetico, sviluppando delle mappe che descrivono il decorso di meridiani, in parte coincidenti con il modello della Medicina Tradizionale Cinese, integrati con meridiani originali noti come “estensioni di Masunaga” o anche, assai impropriamente, “meridiani zen”.
Non siamo ancora arrivati agli anni 80 e già abbiamo almeno due approcci teorici diversi afferenti allo Shiatsu.
Con lo sviluppo della disciplina al di fuori del Giappone, avvenuto dagli anni ’70 in poi, molti Maestri hanno fondato una propria scuola in giro per il mondo, ciascuno sviluppando il proprio stile e, di conseguenza, le proprie mappe come, ad esempio, il Meiso Shiatsu del M° Yahiro.
Altre scuole, nel corso degli anni, hanno apportato modifiche alle proprie mappe di riferimento.

Anche Accademia Italiana Shiatsu-Do ha sviluppato, nel corso di decenni, un proprio modello autonomo, che non fa capo esclusivamente al sistema dei meridiani energetici, comunque affrontato in modo approfondito, ma anche a Zone e Punti Risonanti, creando una mappa che è oggetto di studio nei Quarti Percorsi Shiatsu-Do.
Molti sistemi di riferimento non sono sovrapponibili gli uni agli altri anche se, inevitabilmente, qualche punto in comune lo si può trovare.
Un modello interpretativo, per definizione, descrive e rappresenta la realtà dal proprio punto di vista, ma non è la realtà. Ciascuna descrizione e rappresentazione è vera all’interno del proprio sistema di riferimento e non invalida, automaticamente, altre visioni e punti di vista.
Per avere più chiaro il perché ciò accade, è bene sapere come questi modelli sono stati elaborati.
Ogni schema interpretativo è il frutto di anni di sperimentazione e osservazione da parte di un gruppo più o meno grande di operatori. C’è un’intuizione di base, uno schema di lavoro e migliaia di trattamenti con altrettante osservazioni dei risultati: la sintesi di ciò, nel corso degli anni, produce un modello di riferimento o uno schema interpretativo. Più sinteticamente, una mappa.

Accademia Italiana Shiatsu-Do, nel rispetto di tutte queste considerazioni, ha scelto un approccio multiculturale proponendo diversi schemi di lavoro, dai meridiani della MTC, alle estensioni e zone di Masunaga, alle già citate Zone e Punti Risonanti, il tutto partendo da un punto fondamentale, l’unico che accomuna tutte le scuole di Shiatsu nel mondo: le pressioni.
L’operatore Shiatsu evoluto, stabilisce il trattamento da svolgere sulla base di ciò che sente quando preme: un punto particolarmente rigido o cedevole, attivo o spento, caldo o freddo (ossia una classificazione riconducibile agli archetipi Yin/Yang) viene considerata un’indicazione da seguire e da interpretare per poter personalizzare un trattamento. Per far ciò, la prima cosa che serve imparare è, appunto, premere.

Accademia Italiana Shiatsu-Do impegna molto tempo della propria formazione per insegnare ai propri allievi ad avere un’ottima qualità della pressione. Il percorso per il raggiungimento di questo obiettivo apre le porte alla percezione, ossia a riconoscere in modo preciso e affinato ciò che si sente sotto i pollici durante le pressioni. In quest’ottica, studiare e applicare i modelli interpretativi desiderati è efficace. Se so premere e ho consapevolezza di ciò che sento sotto i miei pollici, imparare un modello interpretativo e utilizzarlo per personalizzare i miei trattamenti è una cosa relativamente semplice, sicuramente molto di più che compiere il percorso a ritroso: se imparo a memoria un’intera mappa ma non ho i mezzi per poterla verificare sul territorio (il mio Uke), avrò la testa piena di concetti, ma le mani vuote di esperienza.
Utilizzando una metafora, è come iscriversi ad un corso di pittura: se una scuola mi insegna a dipingere in stile impressionista, al termine del corso saprò fare solo quello. Se, invece, mi addestra a dominare il mio tratto pittorico, sarò in grado, anche a seguito di una mia ricerca personale, di esprimermi in tutti gli stili scegliendo quello che, per sensibilità, gusto o attinenza, è il più congeniale o il più efficace per ciò che voglio rappresentare.

Ciò non significa che i corsi di Accademia Italiana Shiatsu-Do non abbiano una solida e approfondita parte di studio, anzi! Siamo molto orgogliosi di aver costruito una struttura di E-Learning unica nel campo della formazione Shiatsu, con decine di contributi audiovisivi e dispense in cui vengono affrontati in modo preciso e mirato i concetti alla base dei modelli interpretativi. Questi contenuti, però, vengono resi disponibili solo quando c’è un adeguato livello di pratica che ne permetta la comprensione. Diversamente si formerebbero dei praticanti teorici dalle tecniche zoppicanti e inefficaci. In un mondo in cui si diffonde sempre più una semplificazione che porta all’impoverimento delle discipline, desideriamo contrapporre la solidità di una formazione che crea operatori indipendenti e in grado di affrontare ogni situazione con competenza e sicurezza.

Per maggiori dettagli sul contenuto dei nostri corsi, visita la sezione dedicata sul nostro sito.

(Fonte https://www.accademiashiatsudo.it)

L’arte dello Shiatsu-Do, la magia della pressione: Settimana di Pratica a Lamoli

Come ogni anno Accademia Italiana Shiatsu-Do propone un evento formativo di altissimo livello: la settimana di Pratica Professionale a Lamoli (PU)

In una cornice naturalistica magnifica, in questi giorni ci si dedicherà alla crescita personale e all’affinamento della tecnica.

Confronto, Studio, Pratica: un’esperienza magica, un viaggio nella dimensione dello Shiatsu-Do, un viaggio dentro di sé!

Partecipa alla settimana di Pratica Professionale nell’incantevole Oasi San Benedetto, a Lamoli (PU).

PROGRAMMA:

  • La pratica dei Kata, le radici dello Shiatsu Do
  • Jing Mai, Xue, Zone: risonanza, ascolto, sensibilità
  • Vitalità Articolare: Shiatsu e mobilità nel trattamento delle articolazioni
  • I luoghi del respiro – Stiramenti e Yoga Posturale
  • Rilassamento e pratica di meditazione
  • Visita a La Verna e meditazione al fiume

L’Oasi San Benedetto a Lamoli è un luogo incantevole con una cucina prelibata!
Questo è un incontro irrinunciabile per la nostra crescita individuale!

Per tutti gli appassionati dello Shiatsu: allievi, operatori, assistenti e istruttori.

Il seminario è certificato con 30 ore di pratica documentata per gli allievi e con 20 ore di crediti formativi per gli Istruttori

COSTI

Seminario: 300 euro (220 entro il 30/06)
Vitto e alloggio (5 giorni di pensione completa presso Oasi San Benedetto):

  • Ostello: € 250
  • Camere 4/6 posti: € 275
  • Camera Tripla: € 300
  • Camera Doppia € 325
  • Camera Singola € 375

Per informazioni scrivici o contatta la nostra Segreteria dal Lunedì al Venerdì, dalle 14 alle 19 al numero 02.29.40.40.11 o al numero verde 800.939.956

TRATTAMENTO SHIATSU SU LETTINO: Corso di Specializzazione a Mestre

Due incontri per imparare e approfondire le tecniche di trattamento Shiatsu su lettino, assolutamente indispensabili per l’operatore che pratica assieme ad anziani o a persone con bisogni speciali.
Condotto da Claudio Brioschi, questo corso porterà le vostre competenze a un nuovo livello.

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Seminario residenziale a Lamoli: La Voce dei Meridiani

Newsletter-Lamoli

Dall’1 al 3 Giugno ci troveremo nuovamente a Lamoli.
Tre giorni per affrontare il tema dei “meridiani” in modo inconsueto e non didattico, con l’obiettivo di raggiungerne una più profonda conoscenza.
Teorica, ma soprattutto pratica, con lo studio di strategie e modalità operative da utilizzare nei nostri trattamenti, per arrivare ad alleviare concretamente gli stati di disagio dei nostri Uke.

Il tutto, in una cornice che ci permetterà di approfondire anche amicizie e conoscenze reciproche.

Contributo:
€ 220,00 (compreso vitto e alloggio presso L’Oasi di San Benedetto)
€ 180,00
 per iscrizioni entro il 20 Aprile 2018 

Info: 339.340.62.99 (Accademia, sede di Bologna) – 06.49144 oppure 338.62.88.191 (Tatami Asd, Roma).

Seminario Lamoli giu 2018