La sindrome di down non ferma Martina, è “regina” dello Shiatsu

Martina ha imparato lo Shiatsu in Accademia: i suoi compagni e i suoi istruttori sono orgogliosi dei risultati che ha raggiunto!
Brava davvero, cara Martina! Buon Shiatsu e Buona Vita!

Tratto da VareseNews del 13 Gennaio 2018

La giovane ha trovato lavoro in due centri nelle due città. Ha ricevuto la benemerenza cittadina nella città dei due galli. L’assessore bustocca Arabini si associa:”Motivo di orgoglio”

martina-marcatini-shiatsu-down-652046.610x431

Martina e il sogno dell’inclusione. Che si realizza: 19 anni, gallaratese, di professione operatore olistico, è la prima ragazza down al mondo a tentare un’impresa del genere. Attualmente opera come libera professionista anche all’Atelier Biotè di Busto Arsizio, oltre che al centro My Way di Gallarate: oggi è stata premiata dal Comune di Gallarate con una pergamena nell’ambito della Giornata Cittadina della Riconoscenza.

«Attenzione all’inclusione» è il commento dell’assessore al welfare e all’inclusione sociale della Città di Busto Arsizio, l’esponente di Forza Italia Miriam Arabini, che vede nella piccola grande storia di Martina Marcatini «una vicenda emblematica di come l’inclusione e l’integrazione delle persone con sindrome di down sia possibile, nei fatti». «Il fatto che questo accada anche a Busto Arsizio – aggiunge Miriam Arabini – non è che un motivo di orgoglio, oltre che uno stimolo a continuare a credere nelle politiche di inclusione e nell’attenzione che riserviamo, anche come amministrazione comunale, a tutto il mondo del terzo settore che si occupa del sostegno ai soggetti diversamente abili».

La protagonista di questa bella “favola” si chiama Martina Marcatini ed è originaria di Gallarate: nata il 10 agosto 1998, ha seguito i primi tre anni di Accademia Italiana Shiatsu Do di Milano, dove, settimanalmente, pratica shiatsu con studenti ed insegnanti per ripassare ed allenarsi. Partecipa poi a numerosi seminari di approfondimento in tutta Italia.

Le attività olistiche – Martina è un operatore olistico e del benessere – sono disciplinate in Italia dalla Legge 4/2013: ciò significa che Martina è abilitata a svolgere trattamenti, e non massaggi, in quanto lo shiatsu è un trattamento di riequilibrio energetico e non un massaggio a fini terapeutici. Inoltre Martina sta frequentando un corso di trattamento ayurvedico di base per avere ulteriori opportunità.

Martina è la prima ragazza down al mondo che tenta un’impresa di questo tipo, ma con la sua esperienza di vita potrebbe fare da apripista per altri ragazzi che vivono la sua condizione. Da circa due anni lavora presso il centro My Way a Gallarate, all’inizio per le ore di pratica certificata richieste dal corso shiatsu e poi come libera professionista con partita Iva come operatore olistico.

La protagonista di questa bella “favola” si chiama Martina Marcatini ed è originaria di Gallarate: nata il 10 agosto 1998, ha seguito i primi tre anni di Accademia Italiana Shiatsu Do di Milano, dove, settimanalmente, pratica shiatsu con studenti ed insegnanti per ripassare ed allenarsi. Partecipa poi a numerosi seminari di approfondimento in tutta Italia.

Le attività olistiche – Martina è un operatore olistico e del benessere – sono disciplinate in Italia dalla Legge 4/2013: ciò significa che Martina è abilitata a svolgere trattamenti, e non massaggi, in quanto lo shiatsu è un trattamento di riequilibrio energetico e non un massaggio a fini terapeutici. Inoltre Martina sta frequentando un corso di trattamento ayurvedico di base per avere ulteriori opportunità.

Martina è la prima ragazza down al mondo che tenta un’impresa di questo tipo, ma con la sua esperienza di vita potrebbe fare da apripista per altri ragazzi che vivono la sua condizione. Da circa due anni lavora presso il centro My Way a Gallarate, all’inizio per le ore di pratica certificata richieste dal corso shiatsu e poi come libera professionista con partita Iva come operatore olistico.

Annunci

Memento

Video

Spesso ci dicono che dobbiamo ricordare ciò che è successo per far sì che non si ripeta. Purtroppo non è così. E la storia si ripete. Con alcune sfumature differenti, certo, ma i motivi dell’orrore sono sempre gli stessi.
Dobbiamo ricordare quello che è successo in passato per saper riconoscere quello che accade oggi. E se siamo in tanti, allora, forse, c’è la possibilità che qualche voce si sollevi dal silenzio… La memoria è prestare attenzione al presente.

giornata-della-memoria_02

Clicca sull’immagine…

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

(P. Levi)

Il nuovo “Pollicino di Bologna”…

E’ uscito il nuovo Pollicino di Bologna, il n. 19.

Tra i principali interventi:

– ALLE ORIGINI DELLA LINGUA CINESE, di Sergio Porzionato
– SEMPLICE COME UN SOFFIO, di Massimo Beggio
– QUANDO ERAVAMO GIOVANI ANDAVAMO A FARE SHIATSU A FONTANA MONETA, di Laura P.

Potrete visionare e scaricare il Pollicino sul sito dell’Accademia, al seguente indirizzo:

http://www.accademiashiatsudo.it/Area-Pubblica/View-category.html

Buona lettura!

Marcello Marzocchi

“Gli Angeli dello Shiatsu”: superare lo shock del terremoto. Il nuovo libro di Bernardo Corvi.

gli angeli dello shiatsu

Il nuovo libro di Bernardo Corvi, DB Communication editore, racconta l’esperienza di 70 operatori volontari provenienti da tutta Italia con l’intenzione di portare un momento di sollievo alle persone colpite dal terremoto in Emilia.

Diversi diplomati e molti allievi, anche dei primi percorsi, di Accademia Italiana Shiatsu Do si sono uniti ad allievi e diplomati provenienti da altre scuole per formare un esercito della speranza che ha portato, attraverso la pratica dello Shiatsu Do, Amore, Speranza, Conforto a persone che, per un destino difficile, si sono trovate in un attimo ad aver perso tutto.

Un diario che raccoglie Emozioni, Dolore, monenti di profonda Gratitudine, vissuti insieme ad un popolo coraggioso pronto a rinascere dalle proprie macerie.

Un documento che testimonia il valore sociale della pratica dello Shiatsu Do anche nelle situazioni di disagio più profondo.

Bernardo Corvi, istruttore di Accademia Italiana Shiatsu Do, è stato il referente per il progetto di Shiatsu Do volontariato nelle tendopoli eseguito in collaborazione e sotto l’autorizzazione del comune di Mirandola. Tutto il ricavato della vendita di questo libro verrà devoluto a Shiatsu Do Volontariato Onlus ed utilizzato per il sostegno ad attività di volontariato in Italia e all’estero.

Per chi volesse già da ora acuistarlo, sarà sufficiente prenotarlo cliccando qui o sulla locandina qui sopra.

Per chi acquisterà il libro in omaggio il link per scaricare il video originale “Gli Angeli dello Shiatsu”.

Manuel

Manuel di ActealQuando giunsi nel pueblo di Acteal, nell’agosto del 2011, una delle prime persone che incontrai fu Manuel. Poco meno che trentenne, magro, con una camicia di flanella a quadri, la testa avvolta da una sciarpa, un pezzo di spago attorno al collo, il sorriso in volto, gli occhi velati di tristezza e la voce stentata. Manuel, in quel maledetto 22 dicembre del 1997, ha perso la sua famiglia, genitori, fratelli e sorelle. Lui, ferito, un ragazzino, è riuscito a scampare alla strage. Non conosco i dettagli della sua storia, come sia riuscito a sopravvivere alla mattanza, le ferite riportate… non mi importava saperlo. Mi importava, invece, conoscere lui. La prima cosa che mi disse, quando si presentò dandomi la mano, fu: “Mi chiamo Manuel. Io ti posso offrire cinque cose: canzoni, barzellette, storie, indovinelli e giochi di magia”. Manuel non era in grado di lavorare. Nella nostra società sarebbe stato un peso, un organo improduttivo a carico della collettività. Ad Acteal, no. La cosa che mi ha colpito da subito è stata la benevolenza e l’amore di tutti nei suoi confronti. I promotori della salute ne avevano gran cura, si preoccupavano che i vestiti fossero asciutti, che avesse qualche medicina per la sua tosse, lo facevano stare nella clinica con loro, chiacchierando, ascoltando le sue storie, le sue barzellette, le sue canzoni. Il rispetto per lui era grandissimo. E non per pietà o altro: quello che ha passato Manuel lo hanno vissuto tutti. Ogni abitante di quel pueblo ha avuto genitori, fratelli e sorelle, figli, marito o moglie uccisi dai paramilitari. Semplicemente, conoscere Manuel e non volergli bene era impossibile! Durante il laboratorio di shiatsu, Manuel era un “uke” felice.

Manuel_01Quando domenica, nel primo pomeriggio, Vanessa tornò a San Cristòbal, io rimasi lì ancora una notte. Il tempo era orribile: pioggia torrenziale, freddo, fango alle caviglie… I promotori erano tornati alle loro case e io rimasi alla clinica. Manuel stette tutto il tempo con me, a tenermi compagnia, a chiacchierare, a fare disegni sulla lavagna, a mangiare frutta e a raccontarmi le sue storie. Erano storie divertentissime con lui protagonista, nella foresta assieme a molti animali. Ogni storia parlava di pace e amicizia, di amore per la natura e per gli altri, di creature che si aiutavano le une con le altre. Le storie di un ragazzo dal cuore buono. Alla sera, fatto buio, dopo la cena nella cucina comune, tornò a casa da sua zia. Ci incontrammo di nuovo il giorno seguente e facemmo colazione assieme. Non gli piacevano i fagioli, il che, per un messicano, non è un gran bell’affare! Mentre facevo trattamenti, lui era a messa per la commemorazione della strage e, quando lo raggiunsi, mi aveva tenuto un posto vicino a sé. Finita la funzione, nel primo pomeriggio, avevo preparato il bagaglio per tornare a San Cristòbal. Il tempo stava peggiorando e, passate le tre del pomeriggio, diventa molto difficile trovare un trasporto per tornare in città. Mi invitò a pranzo ma, vista l’ora, gli dissi che non potevo fermarmi. Mentre salutavo gli altri, non lo vidi più. Pochi minuti dopo, mi raggiunse con un sacchettino. Dentro c’erano un tamale e delle arachidi fresche. Me lo diede: “se ti venisse fame lungo la strada…”. Mi abbracciò, mi baciò e mi cantò un’ultima canzone per augurarmi buon viaggio. Feci fatica a trattenere le lacrime e iniziai a salire verso la strada.

Poco fa, una mail di Vanessa mi ha informato che Manuel non c’è più… “[…] al parecer fué una muerte tranquila, sin embargo una gran pérdida y también un momento dificil para los promotores de salud que sentian mucho la responsabilidad y el cuidad de Manuel, nos quedaron sus história, chistes, adivinanzas, canciones y trucos de magia…“.
Già… Manuel poteva offrire cinque cose: storie, barzellette, indovinelli, canzoni e trucchi di magia. In realtà regalava molto, ma molto di più…

Propositi per l’Anno Nuovo…

Neil Gaiman

Neil Gaiman

Spero che, quest’anno, facciate errori.

Perché, se state facendo errori, allora vuol dire che state facendo nuove cose, provando nuove esperienze, imparando, vivendo, spingendovi oltre, cambiando voi stessi, cambiando il vostro mondo. State facendo qualcosa che non avete mai fatto prima e, cosa più importante, state Facendo Qualcosa.

Questo è il mio desiderio per voi, per tutti noi e per me stesso. Fare nuovi errori. Fare gloriosi, stupefacenti errori. Fare errori che nessuno ha mai fatto prima. Non immobilizzatevi, non fermatevi, non preoccupatevi se non è abbastanza buono o se non è perfetto. Qualsiasi cosa sia: arte, amore, lavoro, famiglia o vita.

Qualsiasi cosa vi spaventi, Fatela.

Fate i vostri errori. Quest’anno e sempre!

Neil Gaiman