Corso Gratuito sulle Tecniche di Base

slider-corso-base-minStai pensando di avvicinarti allo Shiatsu come operatore? Sicuramente avrai visto molte promozioni e occasioni, in giro per la rete, più o meno economiche.
Accademia Italiana Shiatsu-Do vuole darti la possibilità di entrare nel mondo dello Shiatsu-Do con il minimo sforzo, avendo comunque la garanzia della formazione ad alta qualità, marchio di fabbrica di Accademia!

Che cosa devi fare?

Innanzi tutto, clicca sul link che trovi in questo articolo e compila il form.
Entro poche ore riceverai una email con le informazioni riguardanti la nostra sede a te più vicina e le date del corso gratuito.

Come posso partecipare al corso gratis?

Per iscriverti al corso devi contattare la nostra sede nazionale o la sede locale a te più vicina e associarti ad Accademia Italiana Shiatsu-Do.
E’ richiesto un contributo di soli €70/anno con il quale potrai partecipare non solo al corso gratuito di 12 ore, ma anche a tutte le attività delle nostre sedi in tutta Italia.

Non esitare oltre: clicca qui e inviaci i tuoi dati senza alcun impegno!

Shiatsu e Fibromialgia


Grazie ad un link pubblicato dalla Federazione Europea di Shiatsu, abbiamo trovato uno studio del 2013, pubblicato dal Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics. Lo riportiamo tradotto per voi in italiano. E’ un testo molto asciutto, per quanto riguarda i contenuti, ma estremamente interessante, sia per le metodologie di rilevamento dei risultati, sia per gli effetti avuti sul gruppo oggetto della ricerca. 

La Scuola di Medicina dell’Università di San Paolo in Brasile ha progettato uno studio pilota per valutare i potenziali effetti dello Shiatsu sui sintomi presentati da pazienti adulti affetti da fibromialgia.

Trentaquattro pazienti, di età compresa tra i 33 e i 62 anni, sono stati equamente divisi in due gruppi: uno ha ricevuto trattamenti Shiatsu completi, due volte alla settimana per otto settimane, e un gruppo di controllo, che ha ricevuto un libretto con indicazioni da seguire ma nessun trattamento Shiatsu.

In entrambi i gruppi sono stati misurati i seguenti fattori: intensità del dolore, soglia del dolore alla pressione, ansia, qualità del sonno e impatto dei sintomi sulla salute del paziente. Il gruppo Shiatsu è stato anche interrogato riguardo ad eventuali effetti collaterali e al livello di soddisfazione.

Riguardo alle metodologie di rilevamento utilizzate, l’intensità di dolore è stata valutata con la VAS (Scala Visual Analogica), la soglia di dolore alla pressione con la dolorimetria, l’ansia con la STAI (State-Treat Anxiety Inventory), il sonno con il PSQI (Pittsburgh Sleep Quality Index) e l’impatto dei sintomi sulla salute del paziente con l’FIQ (Questionario di Impatto della Fibromialgia).

I pazienti sono stati valutati all’inizio e dopo 8 settimane: il gruppo Shiatsu ha presentato differenze statisticamente significative nel cambiamento dei punteggi di tutte le variabili, ad eccezione dell’ansia, rispetto al gruppo di controllo.

Si sono avuti miglioramenti dalle percentuali relative clinicamente rilevanti per quanto riguarda intensità del dolore (40.6%), soglia di dolore alla pressione (76.4%), qualità del sonno (34.4%) e impatto dei sintomi sulla salute del paziente (22.3%).
Non sono stati riportati effetti collaterali o reazioni avverse durante i trattamenti e il 94% dei pazienti ha manifestato soddisfazione riguardo allo Shiatsu.

Lo studio dimostra il potenziale dello Shiatsu riguardo il miglioramento di intensità del dolore, soglia del dolore alla pressione, qualità del sonno e impatto dei sintomi sulla salute del paziente con fibromialgia.

Susan L.K.Yuan MSc, Ana A.Berssaneti PhD, Amelia P.Marques PhD

La “teoria” nello Shiatsu esiste… in teoria

Una delle domande più frequenti che ci viene posta da chi si avvicina ai nostri corsi di formazione riguarda il monte ore dedicato allo studio della teoria. Non è semplicissimo rispondere, più che altro perché il concetto di “teoria” nello Shiatsu è piuttosto ampio e variegato. Al posto del termine “teoria”, ad esempio, riteniamo più appropriato parlare di “modelli interpretativi”. Lo Shiatsu moderno nasce con il M° Namikoshi il cui modello è, semplificando, molto vicino ad un approccio anatomico/fisiologico di tipo fisioterapico e le mappe sono composte da aree nelle quali sono concentrati o si diramano vasi sanguigni, vasi linfatici, ghiandole a secrezione interna del sistema endocrino e fibre nervose. Successivamente viene fondata la scuola Iokai di del M° Masunaga che introduce un modello interpretativo di tipo energetico, sviluppando delle mappe che descrivono il decorso di meridiani, in parte coincidenti con il modello della Medicina Tradizionale Cinese, integrati con meridiani originali noti come “estensioni di Masunaga” o anche, assai impropriamente, “meridiani zen”.
Non siamo ancora arrivati agli anni 80 e già abbiamo almeno due approcci teorici diversi afferenti allo Shiatsu.
Con lo sviluppo della disciplina al di fuori del Giappone, avvenuto dagli anni ’70 in poi, molti Maestri hanno fondato una propria scuola in giro per il mondo, ciascuno sviluppando il proprio stile e, di conseguenza, le proprie mappe come, ad esempio, il Meiso Shiatsu del M° Yahiro.
Altre scuole, nel corso degli anni, hanno apportato modifiche alle proprie mappe di riferimento.

Anche Accademia Italiana Shiatsu-Do ha sviluppato, nel corso di decenni, un proprio modello autonomo, che non fa capo esclusivamente al sistema dei meridiani energetici, comunque affrontato in modo approfondito, ma anche a Zone e Punti Risonanti, creando una mappa che è oggetto di studio nei Quarti Percorsi Shiatsu-Do.
Molti sistemi di riferimento non sono sovrapponibili gli uni agli altri anche se, inevitabilmente, qualche punto in comune lo si può trovare.
Un modello interpretativo, per definizione, descrive e rappresenta la realtà dal proprio punto di vista, ma non è la realtà. Ciascuna descrizione e rappresentazione è vera all’interno del proprio sistema di riferimento e non invalida, automaticamente, altre visioni e punti di vista.
Per avere più chiaro il perché ciò accade, è bene sapere come questi modelli sono stati elaborati.
Ogni schema interpretativo è il frutto di anni di sperimentazione e osservazione da parte di un gruppo più o meno grande di operatori. C’è un’intuizione di base, uno schema di lavoro e migliaia di trattamenti con altrettante osservazioni dei risultati: la sintesi di ciò, nel corso degli anni, produce un modello di riferimento o uno schema interpretativo. Più sinteticamente, una mappa.

Accademia Italiana Shiatsu-Do, nel rispetto di tutte queste considerazioni, ha scelto un approccio multiculturale proponendo diversi schemi di lavoro, dai meridiani della MTC, alle estensioni e zone di Masunaga, alle già citate Zone e Punti Risonanti, il tutto partendo da un punto fondamentale, l’unico che accomuna tutte le scuole di Shiatsu nel mondo: le pressioni.
L’operatore Shiatsu evoluto, stabilisce il trattamento da svolgere sulla base di ciò che sente quando preme: un punto particolarmente rigido o cedevole, attivo o spento, caldo o freddo (ossia una classificazione riconducibile agli archetipi Yin/Yang) viene considerata un’indicazione da seguire e da interpretare per poter personalizzare un trattamento. Per far ciò, la prima cosa che serve imparare è, appunto, premere.

Accademia Italiana Shiatsu-Do impegna molto tempo della propria formazione per insegnare ai propri allievi ad avere un’ottima qualità della pressione. Il percorso per il raggiungimento di questo obiettivo apre le porte alla percezione, ossia a riconoscere in modo preciso e affinato ciò che si sente sotto i pollici durante le pressioni. In quest’ottica, studiare e applicare i modelli interpretativi desiderati è efficace. Se so premere e ho consapevolezza di ciò che sento sotto i miei pollici, imparare un modello interpretativo e utilizzarlo per personalizzare i miei trattamenti è una cosa relativamente semplice, sicuramente molto di più che compiere il percorso a ritroso: se imparo a memoria un’intera mappa ma non ho i mezzi per poterla verificare sul territorio (il mio Uke), avrò la testa piena di concetti, ma le mani vuote di esperienza.
Utilizzando una metafora, è come iscriversi ad un corso di pittura: se una scuola mi insegna a dipingere in stile impressionista, al termine del corso saprò fare solo quello. Se, invece, mi addestra a dominare il mio tratto pittorico, sarò in grado, anche a seguito di una mia ricerca personale, di esprimermi in tutti gli stili scegliendo quello che, per sensibilità, gusto o attinenza, è il più congeniale o il più efficace per ciò che voglio rappresentare.

Ciò non significa che i corsi di Accademia Italiana Shiatsu-Do non abbiano una solida e approfondita parte di studio, anzi! Siamo molto orgogliosi di aver costruito una struttura di E-Learning unica nel campo della formazione Shiatsu, con decine di contributi audiovisivi e dispense in cui vengono affrontati in modo preciso e mirato i concetti alla base dei modelli interpretativi. Questi contenuti, però, vengono resi disponibili solo quando c’è un adeguato livello di pratica che ne permetta la comprensione. Diversamente si formerebbero dei praticanti teorici dalle tecniche zoppicanti e inefficaci. In un mondo in cui si diffonde sempre più una semplificazione che porta all’impoverimento delle discipline, desideriamo contrapporre la solidità di una formazione che crea operatori indipendenti e in grado di affrontare ogni situazione con competenza e sicurezza.

Per maggiori dettagli sul contenuto dei nostri corsi, visita la sezione dedicata sul nostro sito.

(Fonte https://www.accademiashiatsudo.it)

L’arte dello Shiatsu-Do, la magia della pressione: Settimana di Pratica a Lamoli

Come ogni anno Accademia Italiana Shiatsu-Do propone un evento formativo di altissimo livello: la settimana di Pratica Professionale a Lamoli (PU)

In una cornice naturalistica magnifica, in questi giorni ci si dedicherà alla crescita personale e all’affinamento della tecnica.

Confronto, Studio, Pratica: un’esperienza magica, un viaggio nella dimensione dello Shiatsu-Do, un viaggio dentro di sé!

Partecipa alla settimana di Pratica Professionale nell’incantevole Oasi San Benedetto, a Lamoli (PU).

PROGRAMMA:

  • La pratica dei Kata, le radici dello Shiatsu Do
  • Jing Mai, Xue, Zone: risonanza, ascolto, sensibilità
  • Vitalità Articolare: Shiatsu e mobilità nel trattamento delle articolazioni
  • I luoghi del respiro – Stiramenti e Yoga Posturale
  • Rilassamento e pratica di meditazione
  • Visita a La Verna e meditazione al fiume

L’Oasi San Benedetto a Lamoli è un luogo incantevole con una cucina prelibata!
Questo è un incontro irrinunciabile per la nostra crescita individuale!

Per tutti gli appassionati dello Shiatsu: allievi, operatori, assistenti e istruttori.

Il seminario è certificato con 30 ore di pratica documentata per gli allievi e con 20 ore di crediti formativi per gli Istruttori

COSTI

Seminario: 300 euro (220 entro il 30/06)
Vitto e alloggio (5 giorni di pensione completa presso Oasi San Benedetto):

  • Ostello: € 250
  • Camere 4/6 posti: € 275
  • Camera Tripla: € 300
  • Camera Doppia € 325
  • Camera Singola € 375

Per informazioni scrivici o contatta la nostra Segreteria dal Lunedì al Venerdì, dalle 14 alle 19 al numero 02.29.40.40.11 o al numero verde 800.939.956

Mobilità articolare nel Kata: seminario a BOLOGNA

Sabato 24 marzo 2018
dalle 15.00 alle 20.00

Questo seminario ci porterà ad approfondire un aspetto spesso nascosto nella pratica del kata: la mobilità articolare di Tori e di Uke.

Quando dobbiamo spostarci, passare dal samurai al seiza, sostenere un arto di Uke o accomodare la sua posizione, è opportuno avere rispetto delle possibilità di movimento di Uke, ma anche delle nostre; per preservare le articolazioni di entrambi e per far si che alla fine il trattamento possa portare beneficio a tutti e due.

Attraverso alcune sequenze specifiche di mobilità articolare, lavoreremo sulla capacità di ascolto di sé e dell’altro in relazione alla libertà di movimento delle articolazioni, riportando successivamente l’esperienza praticando il kata.

EVENTO APERTO A TUTTI GLI ASSOCIATI ACCADEMIA ITALIANA SHIATSU-DO

Volantino "Mobilitˆ articolare nel kata"

La sindrome di down non ferma Martina, è “regina” dello Shiatsu

Martina ha imparato lo Shiatsu in Accademia: i suoi compagni e i suoi istruttori sono orgogliosi dei risultati che ha raggiunto!
Brava davvero, cara Martina! Buon Shiatsu e Buona Vita!

Tratto da VareseNews del 13 Gennaio 2018

La giovane ha trovato lavoro in due centri nelle due città. Ha ricevuto la benemerenza cittadina nella città dei due galli. L’assessore bustocca Arabini si associa:”Motivo di orgoglio”

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Martina e il sogno dell’inclusione. Che si realizza: 19 anni, gallaratese, di professione operatore olistico, è la prima ragazza down al mondo a tentare un’impresa del genere. Attualmente opera come libera professionista anche all’Atelier Biotè di Busto Arsizio, oltre che al centro My Way di Gallarate: oggi è stata premiata dal Comune di Gallarate con una pergamena nell’ambito della Giornata Cittadina della Riconoscenza.

«Attenzione all’inclusione» è il commento dell’assessore al welfare e all’inclusione sociale della Città di Busto Arsizio, l’esponente di Forza Italia Miriam Arabini, che vede nella piccola grande storia di Martina Marcatini «una vicenda emblematica di come l’inclusione e l’integrazione delle persone con sindrome di down sia possibile, nei fatti». «Il fatto che questo accada anche a Busto Arsizio – aggiunge Miriam Arabini – non è che un motivo di orgoglio, oltre che uno stimolo a continuare a credere nelle politiche di inclusione e nell’attenzione che riserviamo, anche come amministrazione comunale, a tutto il mondo del terzo settore che si occupa del sostegno ai soggetti diversamente abili».

La protagonista di questa bella “favola” si chiama Martina Marcatini ed è originaria di Gallarate: nata il 10 agosto 1998, ha seguito i primi tre anni di Accademia Italiana Shiatsu Do di Milano, dove, settimanalmente, pratica shiatsu con studenti ed insegnanti per ripassare ed allenarsi. Partecipa poi a numerosi seminari di approfondimento in tutta Italia.

Le attività olistiche – Martina è un operatore olistico e del benessere – sono disciplinate in Italia dalla Legge 4/2013: ciò significa che Martina è abilitata a svolgere trattamenti, e non massaggi, in quanto lo shiatsu è un trattamento di riequilibrio energetico e non un massaggio a fini terapeutici. Inoltre Martina sta frequentando un corso di trattamento ayurvedico di base per avere ulteriori opportunità.

Martina è la prima ragazza down al mondo che tenta un’impresa di questo tipo, ma con la sua esperienza di vita potrebbe fare da apripista per altri ragazzi che vivono la sua condizione. Da circa due anni lavora presso il centro My Way a Gallarate, all’inizio per le ore di pratica certificata richieste dal corso shiatsu e poi come libera professionista con partita Iva come operatore olistico.

La protagonista di questa bella “favola” si chiama Martina Marcatini ed è originaria di Gallarate: nata il 10 agosto 1998, ha seguito i primi tre anni di Accademia Italiana Shiatsu Do di Milano, dove, settimanalmente, pratica shiatsu con studenti ed insegnanti per ripassare ed allenarsi. Partecipa poi a numerosi seminari di approfondimento in tutta Italia.

Le attività olistiche – Martina è un operatore olistico e del benessere – sono disciplinate in Italia dalla Legge 4/2013: ciò significa che Martina è abilitata a svolgere trattamenti, e non massaggi, in quanto lo shiatsu è un trattamento di riequilibrio energetico e non un massaggio a fini terapeutici. Inoltre Martina sta frequentando un corso di trattamento ayurvedico di base per avere ulteriori opportunità.

Martina è la prima ragazza down al mondo che tenta un’impresa di questo tipo, ma con la sua esperienza di vita potrebbe fare da apripista per altri ragazzi che vivono la sua condizione. Da circa due anni lavora presso il centro My Way a Gallarate, all’inizio per le ore di pratica certificata richieste dal corso shiatsu e poi come libera professionista con partita Iva come operatore olistico.