Perché questo Blog…

La nostra scuola ha sedi, allievi e istruttori sparsi in tutta Italia. Abbiamo una rivista che ci aiuta a tenerci informati riguardo a quello che gravita intorno al nostro mondo. Abbiamo un sito nazionale e diversi siti delle nostre sedi locali, che ci aggiornano sulle nostre attività. Mancava, però, uno strumento più dinamico e agile, aggiornato quotidianamente o quasi, che permettesse a chiunque di interagire con noi in modo semplice e immediato. Il blog ci è sembrato il mezzo ideale. Qui potrete trovare articoli che riguardano lo shiatsu e i temi che attorno ad esso ruotano. Potrete commentarli, avviare discussioni, porre domande e, magari, trovare risposte o stimoli utili per il vostro, nostro, percorso di crescita.
Siete tutti benvenuti, qualsiasi sia il vostro grado di interesse per questa meravigliosa disciplina: sia che lo pratichiate o che lo riceviate, sia che lo stiate imparando o che lo insegnate o, semplicemente, anche solo che passiate di qui per caso. Per ciascuno di voi contiamo di scrivere qualcosa di interessante. Voi leggete e, se vi va, intervenite: sarà bello condividere con voi un pezzo del nostro cammino.

17 thoughts on “Perché questo Blog…

  1. Molto bella l’idea di realizzare un blog dove poterci confrontare, chiedere, scambiare idee e notizie, però…. però…. una cosa che spesso sento ed ora leggo è l’attribuzione di un titolo di cui noi non possiamo fregiarci, lo dico non con vena polemica, ma per non incorrere in magari qualche sanzione amministrativa così in voga in questi ultimissimi scorci storici, ” non siamo una scuola ” non ci è stato riconosciuto tale titolo e quindi sarebbe il caso di non usare più questo termine. Un saluto a Voi Tutti Alessandro

    • Ciao Alessandro. Sono contento che ti piaccia l’idea dl blog. Credo e spero che ci divertiremo molto…
      Per quanto riguarda la tua osservazione, non sono un avvocato ma credo di poterti rassicurare: noi SIAMO una scuola. Così come lo è una qualsiasi organizzazione che insegna un’attività pratica. Incorreremmo in denunce se millantassimo riconoscimenti istituzionali relativi ai nostri attestati. Il termine “scuola” è presente ovunque, anche nel sito ufficiale di Accademia…
      (comunque chiederò un parere più autorevole, giusto per darti una risposta più competente della mia…). Grazie ancora.

      • Ciao a tutti; che piacere iniziare da subito a scambiare opinioni sul blog!
        Vorrei condividere con voi una frase trovata navigando qui e lì tra blog e forum sull’educazione e che – a mio parere – sintetizza il senso della questione: siamo o non siamo una scuola?
        LA SCUOLA E’ UNA COMUNITA’ EDUCANTE, E’ UN APPROCCIO AI PROBLEMI DELLA VITA, MA NON PUO’ RINUNCIARE ALLLA STRUTTURAZIONE DEL SAPERE, CHE RIMANE IL SUO CARATTERE PIU’ SPECIFICO.
        Se guardiamo a questi temi ( educazione-vita-sapere ) come fondamenti di una struttura che voglia essere una “vera scuola” , allora Accademia è una Scuola.
        Il fatto che attualmente non esista un riconoscimento istituzionale nazionale per l’insegnamento dello Shiatsu ( ma lo stesso vale per tantissime altre professioni in Italia ) non ci vieta di fregiarci di tale nome.
        Grazie ad Alessandro per aver dato inizio alla discussione, a buon profitto!

        • Ciao Sylvia, grazie per la celerità nella tua risposta, e vengo al dunque, certo l’etimologia della parola scuola racchiude in se il significato che tu hai esposto, ed in un certo senso, se mi metto a vedere le cose da un altra ottica, non posso far altro che condividere il tuo scritto, ma, io mi riferisco a quando qualche iscritto, frequentatore del primo o del secondo percorso ti chiede : “ma è riconosciuta questa scuola ?” Credo che non gli si possa rispondere con il significato della parola stessa. Forse sto vivendo un brutto periodo di razionalità, ma preferisco una scomoda verità, che una colorata e scintillante bolla di sapone.
          A presto Alessandro

          • Alessandro, il problema non è se l’Accademia sia o no una scuola (e lo è a tutti gli effetti). La questione è se esiste un riconoscimento del diploma e, quindi, se è una scuola riconosciuta come ente formativo a livello nazionale. Questa cosa non l’abbiamo mai detta, né in questa né in altra sede. Bene fai a dire la “scomoda verità”, ma nessuno qui “vende” scintillanti bolle di sapone. davvero, io non credo proprio che una “scuola” si possa chiamare tale solo se è riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione… (e ce n’è in tutta Italia e per tutti i gusti…)

      • Ciao “artedelloshiatsu” ( il nome sarebbe meglio 😉 ), la mia osservazione è solo dettata da delle domande peraltro lecite mosse da persone che seguono i nostri corsi. La chiarezza prima di tutto, credo che si debba essere il più precisi e trasparenti possibile nei confronti di tutti, senza creare magari nei confronti di qualcuno false aspettative, se non ricordo male al primo incontro del primo o del secondo PP ( non lo ricordo più per mia cattiva memoria ) si fanno le domande del perchè si intraprende la strada dello shiatsu, e sempre più spesso si sente la risposta per un’attività professionale. Da qui la domanda ” ma questa scuola è riconosciuta ? ” è un batter di ciglia. Personalmente, il titolo Scuola a me va benissimo ( possiamo chiamarla anche Università dello Shiatsu ), credo solo che a volte un pò di chiarezza sia dovuta

        Grazie per la celerità delle risposte e buona vita “artedelloshiatsu” 😀

        • ooops! Scusa, non ci avevo pensato… Gli indizi sulla mia identità c’erano, in giro per il blog. E pure la foto! 🙂 Sono Guido e amministro (per delega e non per meriti) questo spazio.
          Come dicevo, le domande che poni sono assolutamente lecite e meritano risposte oneste e trasparenti. L’Accademia è una scuola? Sì. lo è. E’ riconosciuta? No. In Italia lo Shiatsu non è (ancora) riconosciuto a livello nazionale e, quindi, non esistono scuole riconosciute dallo Stato. Chiaro ed onesto, no? Personalmente è quello che ripeto alla nausea in tutte le manifestazioni nelle quali promuoviamo i nostri corsi…
          Buona vita anche a te.
          G.

          • Guido,
            io ho ben chiaro cosa o non cosa sia la nostra associazione, ma se le domande che fanno le persone che frequantano i nostri corsi sono sempre le stesse, è lecito o no pensare che il termine scuola possa trarre in inganno ???
            Ripeto, a me va bene tutto così com’è, però è mai possibile che tutti
            cadano sulla stessa domanda ? E’ curiosa la cosa non ti sembra ? 😉
            bye Ale

            • Alessandro, io non credo sia il termine “scuola” che trae in inganno e che, quindi, vada messo in discussione. Se mi iscrivo ad una scuola di ballo latino americano, è indubbiamente una scuola ma non mi viene da chiedere se è “riconosciuta” perché so che non esiste un albo professionale dei ballerini di salsa. Se, invece, vado ad una scuola di cucina, la cosa è più ambigua e mi si drizzano le antenne perché so che esistono gli istituti Alberghieri, statali. Nel nostro caso credo che il nocciolo della questione sia il discorso “normative legate alle Discipline Bio Naturali”. Comunque il tuo spunto di riflessione è fondamentale… Credo sarebbe il caso di scrivere uno (o una serie) di post legati a quest’argomento. Propongo la cosa alla “redazione” e ci lavoreremo sopra. Grazie!!!
              G.

  2. Ciao a tutti e complimenti per il blog, che gia’ appena nato ci permette di scambiare idee ed opinioni su questioni che ci stanno a cuore.
    Credo che il nocciolo della questione sia in effetti non tanto la definizione dell’Accademia, che in effetti e’ una scuola in tutti i sensi, ma il fatto che chi si iscrive ai corsi si aspetta qualcosa che “certifichi” e che “sia riconosciuto”, poiche’ di questi tempi di piu’ certificazioni e riconoscimenti ci si puo’ fregiare e piu’ si e’ “validi”(o cosi’ parrebbe). Ora, io sto iniziando a vedere associazioni culturali, scuole, accademie e corsi varii delle piu’ disparate DBN che si gonfiano di titoli altisonanti e certificano le cose piu’ improbabili, nascono dal nulla e non si capisce a cosa debbano i loro feedback. Eppure, almeno qui in friuli, lavorano.
    Evidentemente la gente ha bisogno di titoli e certificati, o almeno io me lo spiego cosi’.
    Buono shiatsu a tutti,
    S.

  3. Ciao a tutti.
    Mi sembra che le definizioni di “Scuola” e di “riconoscimento” siano state ben sviluppate nei vari interventi.

    Forse la cosa più interessante – almeno per quanto mi riguarda – è quanto osserva Alessandro in merito alla – obiettivamente – diffusa domana “ma la Scuola/lo shiatsu è riconosciuta/o?”

    Probabilmente tante persone sono spinte, più che dallo studiare qualcosa di interessante (finalizzato o meno ad uno sviluppo lavorativo…) ad avere una “certificazione”, un pezzo di carta o similare che attesti chissà cosa.
    Come se la validità di quanto si studia/pratica non fosse nell’oggetto stesso dei nostri studi e nel nostro sforzo ed impegno, ma in un riconoscimento esterno.
    “Siamo bravi shiatsuka perchè la nostra Scuola è riconosciuta”, non perchè è una Scuola che forma seriamente, perchè facciamo un mucchio di pratica cercando di capire quello che succede tra tori ed uke, perchè dopo 20 anni di pratica continuiamo a “cercare” invece di citare i nostri titoli/attestati/certificati/etc.

    Tralasciando lo shiatsu, quanti di noi fanno qualcosa per il semplice gusto di farla, e non per un qualche tipo di riscontro?
    Il discorso forse è un pò più complesso di così, ma varrebbe la pena di svilupparlo.

    Saluti e baci.

    Marcello

    • Grazie Marcello, condivido pienamente ciò che hai detto, forse l’assillo della famigerata “certificazione” è dato dalla mancanza di valori, oggi più che mai viviamo in una società dove tutto deve apparire, tutto deve essere mostrato, e probabilmente il pezzo di carta la “certificazione” da un senso di sicurezza all’incertezza, ci si nasconde dietro un pezzo di carta per non mostrare i propri limiti e le proprie carenze.

      Alessandro

  4. Mi permetto di dare la mia versione in merito alla definizione di scuola, ritengo che l’Accademia si possa definire scuola a tutti gli effetti, scuola a livello sia amatoriale che professionale. In Italia lo shiatsu non è riconosciuto come professione, ma esiste come entità e la si può insegnare liberamente in ambito scolastico. Il discorso si differenzia se si parla di ente di formazione accreditato, in quel caso la normativa si differenzia da regione a regione e, ad oggi, anche se in Toscana e lombardia vigono due leggi che riconoscono lo shiatsu, non si può dire che questo equivalga a farne una professione riconosciuta in quanto prerogativa della normativa statale. Così come esistono le scuole di cucina, taglio e cucito o quant’altro, lo shiatsu si insegna in scuole, poi il fatto che diventi una professione riconosciuta sarà operazione oggetto della normazione dei prossimi anni sia a livello europeo che nazionale. I corsi tenuti dall’Accademia grazie ai fondi sociali europei ed erogati da un ente di formazione accreditato avevano la sola differenza di essere ufficialmente riconosciuti, ma ciò non modifica la possibilità o meno di intraprendere una professione riconosciuto come entità a se stante.
    Spero di aver dato un piccolo contributo, grazie
    David Hirsch

  5. Ciao a tutti,
    complimenti per il blog. Io ho vissuto in prima persona la chiusura della mia scuola e mi sono sentita abbandonata.
    Non voglio dare colpe a nessuno io per prima non riuscivo a dedicarci tanto tempo.Mi piaceva far parte di un gruppo col quale condividere lo stesso cammino e mi piaceva vedere gente che da anni dando l’anima era riuscita a realizzare un sogno, mi sentivo orgogliosa di essere entrata a far parte di quel sogno e di contribuirci nel mio piccolo facendolo diventare anche mio. Ora mi sento un po’ sola nel mio cammino pur sapendo di far parte del grande mondo dello shiatsu, sono contenta di aver incontrato il vostro blog nel mio navigare. (ah si x sentirmi meno sola ho appena aperto un mio blog sullo shiatsu ma sono all’inizio, se vi può interessare o avete consigli, http://shiatsunelcuore.blogspot.com)
    Baci Cris

    • Ciao Cris, e benvenuta nela nostra piccola “casa comune”. Sono contento che il blog ti piaccia. Spero che continuerai a frequentarci e che troverai tra queste pagine degli spunti interessanti sul tuo/nostro bel mondo. Certo non è gradevole sentirsi soli nel proprio cammino… Magari le nostre iniziative di lavoro e incontro potranno allettarti e, chissà, potresti decidere di unirti a noi in qualche nostra esperienza o seminario.
      Non esitare a contattarci per qualsiasi cosa: spunti di riflessione, voglia di condividere…
      …E grazie per il link al tuo blog: di sicure ci troveremo anche a “casa tua”!
      Spero di rileggerti presto.
      Buona Vita.

  6. Ciao a tutti, scuola non scuola? riconoscimento non riconoscimento? le Istituzioni ci riconoscono o non ci riconoscono? ecc…..
    Sono venti anni che pratico lo Shiatsu alla luce del sole, e credetemi, ho Pagato e sto pagando fior di Tasse per svolgere la mia e nostra Professione, con tutte le carte in regola, e cerco assolutamente di essere trasparente su tutto ciò che faccio, vedi in http://www.centroshiatsudo.fvg.it, ed è per questo che ritengo che abbiamo un riconoscimento Istituzionale a 360°, sia come Professione, come Scuola, ecc…..quandi ci “RICONOSCONO PER PAGARE LE TASSE? VUOL DIRE CHE LE ISTITUZIONI, GIA’ CI CONOSCONO E CI RICONOSCONO LEGALMENTE CHE FISCALMENTE, AMMETTO CHE MANCANO DELLE REGOLE GENERALI , MA SIAMO GIA’ RICONOSCIUTI”.
    Tutti sanno nell’Accademia di Milano, che sono stato il capo espiatorio, con controlli Istituzionali di tutti i generi, E COME DICE VASCO “e già, sono ancora qua” a combattere in ciò che credo.
    Quanti pianti ho fatto dopo aver cercato e cerco di fare le cose onestamente e per questo quante legnate ho preso sulla schiena e sui denti, quante volte, sopratutto da colleghi, allievi ecc……e pensare che lo Shiatsu è Formula di UMILTA’ e di AMORE reciproco, CHE SOGNO……
    Il M° Mario Vatrini, uno dei rari esempi per la sua franchezza, coretezza e Umiltà, ha lasciato a tutti noi un testo straordinario che ci permette di arrichire i nostri cuori e migliorare dentro di noi, e ciò farà capire a tutti che solo uniti possiamo essere Credibili e riconoscerci in questa società, comminciando ad essere onesti sopratutto con noi stessi.
    Saluto tutti i colleghi che mi conoscono e Auguro a tutti una Sincera e Buona Pasqua.
    Mandi mandi Fornasir Vittorio.

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