Soffi d’Autunno: seminario Shiatsu a Casa del Tibet

Il luogo è particolare e non so se dipenda dalla visita del Dalai Lama o dalla signora tibetana sempre nascosta in casa che però, prima che partissimo, ha fatto capolino, fatto sta che si sente effettivamente qualcosa, al di la delle solite stupide mistificazioni o dal romanticismo new age da quattro soldi. Il luogo in cui ho sentito di più è stato quella stanza con la foto del Dalai lama: credo che per il signore del museo quello sia un luogo dove va a pregare periodicamente.

L’idea fondante di fare si che le persone andassero a casa con qualcosa di mutato mi è sembrata molto buona. Credo che per qualcuno abbia funzionato, sicuramente ha funzionato per me. Per quanto mi riguarda, sia sul piano un pò piu “heart” degli esercizi di Sabrina (che non è mai degenerato in quelle situazioni stile new age dei miei stivali) sia sul piano apparentemente piu tecnico di alcune proposte come quella dello Shou Tai Yin mi sono sentito crescere come il germoglio di primavera.

Questo è un periodo (che dura già da qualche anno) in cui imparo e reimparo qualcosa che deve sicuramente avere a che fare con i misteri del cuore. Accettare, aspettare, ascoltare e altre amenità che in passato ho spesso liquidato come “debolezze”. Nel seminario a Votigno, nonostante la mia proverbiale irruenza o estroversione in più di una occasione, mi sono dato il tempo di mettermi “dietro” ad ascoltare o aspettare e “sospendere il giudizio”. Non sono sempre riuscito, ma sono riuscito in più di una occasione. Queste sono cose che non si imparano a scuola ma nella vita. Allora, forse, Votigno o lo Shiatsu sono una scuola di vita …o anche una scuola di vita.

Dunque… per fare l’originale, invece che “Buona Vita” vi dirò “Shalom Aleikem” (Mario).

Grazie a tutti di tutto,  per le belle foto, per i bei momenti passati insieme, per le esperienze condivise, per il vostro affetto, un abbraccio grande ed un arrivederci a presto! (Stefano)

Esperienza incredibile, profonda, unica. Rimarrà per sempre dentro di me. Quando mi hanno detto che questo seminario cambia le persone non avevo capito bene a cosa ci si riferisse… beh, ora ho capito! GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE a tutte le persone che hanno partecipato e che hanno reso possibile questa immersione nelle mio profondo. A molto presto. (Nadia)

Ciao, in anzi tutto vi volevo ringraziare tanto della bella esperienza a Votigno: un posto magico, dove puoi chiarire le idee e riflettere sulla tua vita. Il seminario mi è piaciuto tanto. Quando abbiamo danzato la prima parola che mi è venuta in mente è stata “fede”, perché la fede va coltivata come la terra. Bisogna piantare i semi per vedere i frutti e poi va donata in giro affinché tutti possano conoscerla. Non tutti purtroppo capiranno e coglieranno il frutto ma l’importante è provarci a non far morire quel seme che noi tutti abbiamo dentro fin dalla nascita. Ma se non hai fiducia nel Cielo e nella Terra , cioè nel Padre, nel Figlio e lo Spirito Santo, che sta nel mezzo, non potrai mai far crescere quel seme importante per la nostra vita più di ogni altra cosa. (Lory)

Grazie! Bellissimo seminario e belle foto (l’idea dei pollici è splendida!) Seminario pieno di… tante cose belle! Siamo tornati a casa tutti più belli anche noi, secondo me… Un abbraccio a tutti! (Danila)

Le mie considerazioni in merito al seminario… Era tutto perfetto, ben articolato. Credo non ci sia nulla da aggiungere: ho apprezzato tantissimo il lavoro sulle nostre emozioni e sul respiro. Mi avete donato davvero molto e voi avete reso ancor più magico quel posto che lo è già di per sé. Bella atmosfera e belle persone; grazie per averci trasmesso l’amore nel fare Shiatsu, dell’ “essere qui ora”, del liberarci delle nostre paure… Ci sarebbero ancora molte cose da dire ma credo questo  l’essenziale. Grazie ancora, è stato un bel dono. (Anna Maria)

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Seminario Nazionale, Votigno 6 e 7 ottobre 2012

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V seminario di autunno.
Votigno 6/7 ottobre 2012

Luogo magico, ricco di spiritualità. Luogo di incontro tra culture, di studio e di pratica, Votigno ci accoglie per il nostro seminario di Autunno come ogni anno con le braccia aperte. Le scritte sui muri, intagliate nelle pietre, incassate tra i sassi delle costruzioni in sasso parlano di pace, di generosità, serenità. Là, dove sono riportate scritte di Gandhi, del Dalai Lama e della saggezza popolare inneggia un insegnamento che attinge all’amore, alla gratitudine, alla comprensione. Dalle Parole del Dalai Lama, Votigno non sarà mai un luogo religioso ma un luogo di scambio di cultura perché la  religione divide, la cultura unisce le persone. Eccoci, uniti. Siamo lì per viviere un seminario che difficilmente verrà dimenticato dai partecipanti. Siamo arrivati fatti in un modo, ce ne torniamo a casa trasformati. Ricchi. Senz’altro più ricchi. Un seminario intenso, ricchissimo di spunti su cui riflettere, ricco di esperienze da sperimentare. Il filo conduttore: l’incontro con l’altro, nelle dinamica Yin Yang propria dello scambio Shiatsu. Questo fluttuare continuo che ci porta l’uno verso l’altro. Quanto silenzio interiore dobbiamo ritrovare per ascoltare l’altro? Eppure…riuscire ad ascoltare porta co sé, come eseprienza complementare, una capacità di ascoltare sé stessi. Il proprio movimento interno, come si manifesta. Quel Qi di cui tutti parlano. Ma cosa ne sappiamo veramente? Come fare per percepirlo, per percepire quel movimento che ci tiene in vita, ci permea, che ci conosce e riconosce. È attraverso l’ascolto, la consapevolezza, l’osservazione che ciò che vogliamo percepire si trasforma, cambia, nel momento esatto in cui cominciamo a sentire.

Ascoltare ciò che hai nel cuore, condividerlo attraverso le pressioni con chi vuole, per un week end vivere insieme a te in un pezzo di Tibet proiettato nelle colline di Reggio Emilia. Le lettere dei partecipanti, scritte ad inizio seminario, hanno dato al cielo i desideri dei partecipanti. Quelli più reconditi. Poi le pressioni, il corpo che si muove nello spazio, un filo invisibile che, come una ragnatela, si dinapa attraverso sensazioni, emozioni, stupore. Il falò, di fronte al Buddha dormiente, nella notte con le sue stelle magiche. Infine anche l’onore di ascoltare Joe che, con la sua chitarra, in anteprima ci ha cantato quello che diventerà l’inno di tutte le case del Tibet  nel mondo. Un inno che parla di sofferenza per le torture subite, ma permeato di un profondo insegnamento d’amore, di comprensione, non violenza.

Ecco cosa ci portiamo a casa da Votigno, dal seminario di Autunno. Una grande speranza. Da condividere.

Bernardo Corvi