Memento

Spesso ci dicono che dobbiamo ricordare ciò che è successo per far sì che non si ripeta. Purtroppo non è così. E la storia si ripete. Con alcune sfumature differenti, certo, ma i motivi dell’orrore sono sempre gli stessi.
Dobbiamo ricordare quello che è successo in passato per saper riconoscere quello che accade oggi. E se siamo in tanti, allora, forse, c’è la possibilità che qualche voce si sollevi dal silenzio… La memoria è prestare attenzione al presente.

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Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

(P. Levi)

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Video della settimana #3

Non è pubblicità, ma un invito ad usare la TV per qualcosa di buono ed intelligente: mercoledì 26 gennaio in diretta su La7, con lo spettacolo “Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute” dall’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano, Marco Paolini racconterà la storia dello sterminio dei disabili e dei malati di mente sotto il nazismo.