Shiatsu Do Volontariato e Don Andrea Gallo

L’amicizia che lega la nostra Onlus Shiatsu Do Volontariato e la Comunità di San Benedetto al Porto di Don Gallo è di lunga data… Il nostro Francesco Contino frequentava Don Andrea e la Comunità da molti anni, prima con progetti di teatro e, poi, con lo Shiatsu. Francesco ricorda i trattamenti fatti al Don, sui divani dell’associazione… in seguito organizzò un’attività di pratica con gli studenti di Genova del Terzo Percorso Professionale, la cui esperienza venne raccontata su un articolo della rivista “Shiatsu Do” ormai 10 anni fa…
Da Don Gallo venne l’ispirazione e la spinta a spostarsi oltre l’oceano, alla volta di Santo Domingo, con il nostro primo progetto di volontariato in America Latina. Da lì le cose crebbero con il progetto a Cuba e, in seguito, in Messico… un percorso che ha cambiato radicalmente le vite di molti e toccato le anime di molte persone… Se abbiamo realizzato tutti questi progetti, è anche merito dello spirito e dell’incoraggiamento di Don Andrea.
Questo sodalizio ha portato Francesco a tornare in Italia con la sua famiglia e a far battezzare la piccola Annabella proprio nella chiesa della Comunità: è stato l’ultimo battesimo celebrato da Don Gallo che, di lì a pochi giorni, decise che il suo tempo tra noi era terminato…
Per questo motivo, il nostro Presidente Attilio si è fatto promotore di un’iniziativa per portare un piccolo sostegno alla Comunità, in questi giorni così difficili…

gallo home

Cari amici della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova

Vi scrive Attilio Alioli, a nome della Associazione di Volontariato ONLUS Shiatsu Do di cui sono il presidente, per esprimere tutto il nostro affetto in questi giorni di dolore ma anche di gioia per aver potuto conoscere ed ammirare l’operato di don Andrea Gallo. Uomo che ha saputo coniugare lo spirito del Vangelo e quello della giustizia sociale come pochi e che ha saputo incontrare le differenze di ogni genere facendole diventare fonte di rispetto dignità e solidarietà perché in ogni differenza sapeva trovare il nucleo profondo, il cuore della vera natura dell’essere umano, l’accoglienza e la condivisione in un percorso comune dalla nascita fino alla morte.

Il ricordo di don Andrea Gallo ci accompagnerà e ci aiuterà a riconoscere i veri valori umani sempre più deformati da un sistema che ne riconosce solo uno, lo sfruttamento di ogni forma di vita unicamente per il proprio egoistico tornaconto.

Immaginiamo la tristezza della Comunità in questi giorni e le preoccupazioni per il futuro ma siamo fiduciosi che i fertili semi lasciati da don Andrea saranno capaci di fiorire e maturare curati dall’amore e dalle cure di tutti gli amici della Comunità di Genova.

In particolare noi dell’Associazione abbiamo un prezioso ricordo della Comunità per gli anni che hanno visto nostri operatori frequentare i vostri locali praticando trattamenti di Shiatsu Do e soprattutto condividendo l’atmosfera di accoglienza e di fiducia per tutte le persone che avevano finalmente incontrato porte e cuori aperti nel loro difficile e doloroso percorso esistenziale.

Esperienza che oltre a consolidare l’amicizia ha anche sicuramente aiutato la nostra Associazione nei suoi sogni e progetti di incontro con l’altro riconoscendone la capacità di sostegno reciproco per vivere una vita libera e dignitosa.

Per questo e mille altre ragioni vi siamo vicini col nostro affetto e solidarietà.

Una nostra prima iniziativa rivolta ai soci ed amici ci ha permesso di raccogliere alcune offerte che abbiamo provveduto ad inviarvi mediante bonifico bancario…

Iniziativa che cercheremo di ripetere, come continueremo a consolidare le nostre relazioni di amicizia, come prova che i semi lasciati da Don Andrea troveranno nei nostri cuori un terreno fertile per fiorire e maturare.

Vi mando a nome di tutti gli amici dell’Associazione di Volontariato Onlus Shiatsu Do un affettuoso abbraccio.

Il Presidente – Attilio Alioli

 

Manuel

Manuel di ActealQuando giunsi nel pueblo di Acteal, nell’agosto del 2011, una delle prime persone che incontrai fu Manuel. Poco meno che trentenne, magro, con una camicia di flanella a quadri, la testa avvolta da una sciarpa, un pezzo di spago attorno al collo, il sorriso in volto, gli occhi velati di tristezza e la voce stentata. Manuel, in quel maledetto 22 dicembre del 1997, ha perso la sua famiglia, genitori, fratelli e sorelle. Lui, ferito, un ragazzino, è riuscito a scampare alla strage. Non conosco i dettagli della sua storia, come sia riuscito a sopravvivere alla mattanza, le ferite riportate… non mi importava saperlo. Mi importava, invece, conoscere lui. La prima cosa che mi disse, quando si presentò dandomi la mano, fu: “Mi chiamo Manuel. Io ti posso offrire cinque cose: canzoni, barzellette, storie, indovinelli e giochi di magia”. Manuel non era in grado di lavorare. Nella nostra società sarebbe stato un peso, un organo improduttivo a carico della collettività. Ad Acteal, no. La cosa che mi ha colpito da subito è stata la benevolenza e l’amore di tutti nei suoi confronti. I promotori della salute ne avevano gran cura, si preoccupavano che i vestiti fossero asciutti, che avesse qualche medicina per la sua tosse, lo facevano stare nella clinica con loro, chiacchierando, ascoltando le sue storie, le sue barzellette, le sue canzoni. Il rispetto per lui era grandissimo. E non per pietà o altro: quello che ha passato Manuel lo hanno vissuto tutti. Ogni abitante di quel pueblo ha avuto genitori, fratelli e sorelle, figli, marito o moglie uccisi dai paramilitari. Semplicemente, conoscere Manuel e non volergli bene era impossibile! Durante il laboratorio di shiatsu, Manuel era un “uke” felice.

Manuel_01Quando domenica, nel primo pomeriggio, Vanessa tornò a San Cristòbal, io rimasi lì ancora una notte. Il tempo era orribile: pioggia torrenziale, freddo, fango alle caviglie… I promotori erano tornati alle loro case e io rimasi alla clinica. Manuel stette tutto il tempo con me, a tenermi compagnia, a chiacchierare, a fare disegni sulla lavagna, a mangiare frutta e a raccontarmi le sue storie. Erano storie divertentissime con lui protagonista, nella foresta assieme a molti animali. Ogni storia parlava di pace e amicizia, di amore per la natura e per gli altri, di creature che si aiutavano le une con le altre. Le storie di un ragazzo dal cuore buono. Alla sera, fatto buio, dopo la cena nella cucina comune, tornò a casa da sua zia. Ci incontrammo di nuovo il giorno seguente e facemmo colazione assieme. Non gli piacevano i fagioli, il che, per un messicano, non è un gran bell’affare! Mentre facevo trattamenti, lui era a messa per la commemorazione della strage e, quando lo raggiunsi, mi aveva tenuto un posto vicino a sé. Finita la funzione, nel primo pomeriggio, avevo preparato il bagaglio per tornare a San Cristòbal. Il tempo stava peggiorando e, passate le tre del pomeriggio, diventa molto difficile trovare un trasporto per tornare in città. Mi invitò a pranzo ma, vista l’ora, gli dissi che non potevo fermarmi. Mentre salutavo gli altri, non lo vidi più. Pochi minuti dopo, mi raggiunse con un sacchettino. Dentro c’erano un tamale e delle arachidi fresche. Me lo diede: “se ti venisse fame lungo la strada…”. Mi abbracciò, mi baciò e mi cantò un’ultima canzone per augurarmi buon viaggio. Feci fatica a trattenere le lacrime e iniziai a salire verso la strada.

Poco fa, una mail di Vanessa mi ha informato che Manuel non c’è più… “[…] al parecer fué una muerte tranquila, sin embargo una gran pérdida y también un momento dificil para los promotores de salud que sentian mucho la responsabilidad y el cuidad de Manuel, nos quedaron sus história, chistes, adivinanzas, canciones y trucos de magia…“.
Già… Manuel poteva offrire cinque cose: storie, barzellette, indovinelli, canzoni e trucchi di magia. In realtà regalava molto, ma molto di più…

Viva Mexico! Aiuta il volontariato!

Uno dei segni distintivi della nostra scuola è l’idea che lo shiatsu debba essere diffuso il più possibile, anche in posti dove, per difficoltà economiche o altro, non potrebbe arrivare. Nasce così, oltre dieci anni fa, l’associazione Shiatsu-Do Volontariato Onlus e, da allora, si sono moltiplicate le iniziative di “shiatsu nel sociale” di cui spesso si è parlato anche in questo blog: carceri, istituti per anziani, quartieri di periferia, istituti che si occupano di disabilità fisiche o psichiche, tendopoli in Abruzzo ed Emilia Romagna… i progetti si contano a decine, i trattamenti a migliaia.
Lo shiatsu di Accademia, da diversi anni ha attraversato l’oceano ed è sbarcato in Brasile, Cuba e Messico.
Queste nostre attività, svolte con immenso piacere a titolo gratuito, necessitano di finanziamenti e, ogni anno, ci inventiamo qualcosa per far conoscere il nostro lavoro e per chiedere aiuto nel portarlo avanti.

Quest’anno abbiamo confezionato un bel calendario (qui sotto potete vedere la “preview”) che ci racconta un po’ il Messico: sono foto scattate durante i nostri viaggi nel 2011 e nel 2012. Il mese di gennaio è dedicato al primo percorso tenutosi a San Cristòbal de Las Casas, in Chiapas. I mesi successivi, invece, ci accompagnano nella straordinaria terra dei Maya, attraverso i loro riti, le loro lotte e la meravigliosa natura in cui vivono!

Il calendario è in vendita presso le sedi di Accademia a soli 10 Euro, interamente devoluti alla Onlus. Potete farne richiesta alla sede più vicina a voi, oppure scrivendo qui!

Grazie per il vostro aiuto!

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Video della settimana #25


Il Presidente di Accademia, Attilio Alioli, alla fiera Fa’ La Cosa Giusta, racconta il senso profondo dello Shiatsu nel sociale e i nostri progetti di volontariato nazionali ed internazionali.
Potete aiutarci a sostenere questi progetti, versando il 5 per mille delle vostre imposte all’Associazione Shiatsu Do Volontariato ONLUS. Non vi costa nulla, ma può aiutarci molto!

Per visualizzare il nostro volantino, potete cliccare qui.