Genova: seminario pro-volontariato

Buongiorno a tutti voi. Domenica 16 ottobre, a Genova, Lorenzo Argolini (Istruttore dei terzi percorsi di Accademia) terrà un seminario piuttosto particolare: il ricavato, infatti, verrà interamente devoluto a sostegno dei progetti di volontariato della nostra associazione Shiatsu-Do Volontariato ONLUS.
Il seminario inizierà alle 10,30 del mattino di domenica e si concluderà alle 18 circa, per una durata dei lavori di sei ore. Saranno proposti diversi lavori sia teorici, riguardanti le origini dell’antico pensiero cinese e di alcuni pittogrammi, sia pratici con esercizi di postura, respirazione, radicamento a terra. Il livello di preparazione richiesto parte dai primi percorsi professionali (terminati) in poi. Chi vi scrive ha partecipato in due diverse fasi ai lavori che Lorenzo proporrà, e vi posso assicurare il fatto che saranno estremamente interessanti e formativi. Il prezzo del seminario è praticamente simbolico: solo 35 Euro che, ripeto, verranno interamente consegnati a Shiatsu-Do Volontariato ONLUS. E’ un’occasione imperdibile per imparare, passare una giornata assieme ed aiutare i nostri progetti. Per questioni di spazio la partecipazione è limitata a 34 persone. Al momento abbiamo già 20 iscritti e, quindi, ci sono solo 14 posti liberi! I tempi del seminario sono tali da permettere anche a chi non è di Genova di poter partecipare e tornare a casa in serata. Quindi, anche se siete di altre sedi a noi un po’ più vicine, affrettatevi!

Per prenotazioni, potete contattarci allo 010.246.7236, oppure al cellulare 320.870.7587
In alternativa, potete mandare una mail cliccando qui. Vi aspettiamo!

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Di gnomi e di folletti

Dal limitare del boschetto alcuni gnomi spiavano il nostro lavoro. 14/15 postazioni di Shiatsu al lavoro stimolavano la loro fantasia. D’altronde conosciamo benissimo la loro curiosità. Tutti intenti nei loro trattamenti penso che nessuno dei miei compagni si sia accorto del rapido movimento che frusciava oltre la finestra. Due occhioni neri sbucavano da oltre il davanzale. Al più ardito di tutti, che si era avvicinato, subito si era avvicinato un altro gnomo. Di statura appena un po’ più bassa del compagno, portava però un cappello (il caratteristico cappello a cono) all’estremità del quale era stata inserita una piuma di fagiano dimodochè l’altezza totale risultava maggiore dell’altro perlomeno di un paio di centimetri. Di questo ne andava orgoglioso. Notavo che studiava ogni minimo movimento, con gesti di assenso del capo. Annuendo capiva, apprendeva. Dopo pranzo sono tornato sotto il mio acero magico che si trova a poche decine di metri dal bosco. Il prato si era asciugato, dopo l’improvvisa pioggia della mattina. Quando sei solo riesci a sentire il benchè minimo rumore perfino ad alcune decine di metri di distanza. Pensavo fosse una lepre, un fagiano. Mi sono addentrato per alcune centinaia di metri nel bosco cercando di capire da dove venissero quei versi sordi. Spostando, con estrema cautela, un cespuglio ho visto una cosa che mi ha aperto il cuore. Non ho potuto fare a meno di sorridere stupefatto. Sarà bene trovare una sistemazione comoda e prendersi tutto il tempo necessario per continuare ad osservare, ho pensato! Nella radura c’erano quattro-cinque coppie di gnomi, sdraiati a terra, con un cuscino di erba sotto la testa, piedi nudi. Uno dei due gnomi stava mostrando agli altri le sequenze che aveva imparato da noi la mattina stessa, guidando, in silenzio un kata. Gli altri praticavano con impeccabilità, attingendo sapere nella modalità che loro, da secoli, conoscono alla perfezione: l’imitazione.

Bernardo Corvi