Una sera di temporale a Firenze

Ebbene si, ci siamo riusciti…ieri sera abbiamo tenuto la prima videoconferenza ufficiale dell’Accademia: regia a Brescia grazie alla preziosa e generosa opera di Maurizio e sede di trasmissione Firenze dove il sottoscritto si è confrontato con un libero commento sul filmato storico del maestro Masunaga che interpreta lo stile yokai e lo mette a disposizione del mondo dello shiatsu. Questo filmato fu realizzato grazie all’opera di Mario Vatrini che lo distribuì in Italia; ancora oggi ritengo che rappresenti una testimonianza di valore inestimabile, non tanto da un punto di vista tecnico quanto per i riferimenti che può rappresentare per l’evoluzione delle nostre basi. La videoconferenza di ieri sera è stata frutto di qualche mese di prove, le ultime delle quali fra me e Maurizio dove il sottoscritto maturava di giorno in giorno momenti di sconforto sempre crescenti a causa delle sempre nuove magagne tecniche…ci tengo a precisare che mi considero un vero e autentico paleotecnico e quindi misurarmi solo con la miriade di fili e spinoti che puntualmente prendevano il sopravvento sul mio timido tentativo di informatizzazione, è stata una vera sfida… Continua a leggere

La pressione e l’esperienza della percezione del Ki

Ho sempre vissuto e ritenuto la pratica dello Shiatsu un ottimo “compagno di viaggio” per poter approfondire la conoscenza di me stesso e della Vita che mi circonda. La percezione dell’Energia Vitale ha riscaldato ed illuminato il mio cuore e la mia mente in tutti questi anni e con l’amico Mario Vatrini ho condiviso molti di questi momenti ed esperienze. Vorrei proporvi questo suo breve scritto con l’intento d’iniziare una riflessione ed un confronto libero su “Pressioni e Percezione” sovente fonte di gran confusione… Buona lettura

Attilio Alioli

Della pressione e dell’esperienza del percepire il Ki

(articolo di Mario Vatrini, da Shiatsu Do n°08, ottobre 1997)

L’esperienza della percezione nello Shiatsu fornisce anche un’evidenza per credere che esistano i meridiani? In particolare fornisce un’evidenza dell’esistenza del Ki? Siamo nell’ambito della religione, dell’esperienza religiosa, oppure ne siamo fuori? Continua a leggere

Imparare divertendosi, praticare col sorriso… #2

Seconda parte:
Il ruolo del formatore

Riferendoci a quanto scritto nel post precedente, da cui si rilevano i concetti basilari e appurato che è indubbia l’efficacia di questi strumenti per il benessere dell’individuo, occorre distinguere ruoli e momenti.
Se stimolo al cambiamento e comprensione sono favorite da un atteggiamento giocoso ed esaltate dal piacere di una bella risata, perché non utilizzarle per rendere più fruibili e meno pesanti i percorsi che decidiamo di affrontare nel nostro sviluppo sia come operatori shiatsu, ma anche come insegnanti?
Alcuni di noi oltre che operatori shiatsu (ed altre discipline per il benessere) sono anche insegnanti, questo ci investe di un compito ancora più importante che è quello di gestire il ridere, lo scherzare in modo costruttivo perché queste risorse si mantengano tali e se ne capisca il senso e non si trasformino in forme di demenzialità distruttiva che non porterebbero alcun beneficio. Quando si affronta un percorso evolutivo è fondamentale una profonda ricerca di se stessi, uno sviluppo spesso basato sull’introspezione e l’ascolto, una attenta analisi fatta di piccoli passi a volte anche impegnativi e non sempre indolori. E’ chiaro che se queste fasi di crescita sono spesso caratterizzate da “fughe” costruite sulla battuta ad ogni costo, il risultato del percorso non potrà che essere superficiale e di costituzione fragile.
Lo sviluppo dell’ascolto, strumento principe dell’operatore shiatsu (ma anche dell’insegnante…), si basa anche sulla comprensione del momento giusto per lasciar nascere la risata e su quello dove è costruttivo gestire il gioco.
Facciamo bene attenzione, non sempre una risata, utile per un allievo in quel dato momento, è utile anche per il compagno che in quel momento affronta un importante passo dentro di se, quindi il compito del “formatore” è di capire e gestire in modo costruttivo l’ilarità del gruppo. Un formatore (badate bene che non ho scritto insegnante o istruttore) deve “costruirsi” la giusta autorevolezza grazie alla quale essere sempre in grado di sfruttare le opportunità più idonee alle diverse fasi evolutive degli allievi. Continua a leggere

Imparare divertendosi, praticare col sorriso… #1

Prima parte:
Sorridere alla vita…Shiatsu demenziale o filosofia del crescere divertendosi?

Alcuni anni fa scrissi un articolo che affrontava un argomento, a mio avviso, “importante”, ovvero, se lo shiatsu, che è una cosa estremamente seria ed è insegnato in modo altrettanto serio, in quanto percorso evolutivo, può trasmettere il suo profondo messaggio anche attraverso forme di gioco; in pratica, ridendo e scherzandoci su.

Alla luce di numerosi confronti avuti con vari colleghi che avevano letto l’articolo, e di numerose ulteriori esperienze fatte, mi trovo nuovamente a riflettere sull’argomento.

Avrei intenzione di riprendere alcuni passi del vecchio articolo e introdurre nuovi punti di vista; di recente ho avuto modo di assistere a un dotto intervento di un famoso giornalista internazionale che parlava di “slow economy” e, fra le varie interpretazioni del grande movimento dell’attuale recesso mondiale, mi ha colpito il confronto fra il concetto legato a PIL (prodotto interno lordo) ed una nuova “codifica” denominata FIL (felicità interna lorda) introdotta dal Bhutan, un piccolo stato appollaiato sulle cime dell’Himalaya. Il paradosso è mostrato dal fatto che il PIL incrementa in modo esponenziale in caso di incidenti, catastrofi e calamità varie perché questi eventi riescono a movimentare enormi quantità di capitali, in virtù di gran dolore e disagio…di conseguenza si fonda il livello economico di un paese sul suo dramma. Il FIL si basa sul livello di soddisfazione delle persone e sulla qualità della vita e dei servizi offerti, tanto che anche il governo francese ne ha avviato la sperimentazione.

Continua a leggere