Racconti Taoisti #2

Dunque, in un tempio vicino a Lahore, viveva un maestro arciere di nome Visvamitra, di cui tutti ammiravano l’abilità. Quando imbracciava l’arco, egli otteneva sempre il perfetto vuoto mentale, e la freccia si dirigeva verso il bersaglio senza che da parte del maestro fosse necessario nessuno sforzo di volontà, nessun apprendimento autocorrettivo o obbedienza inconscia a calibrazione interiore in termini batesoniani. Un giorno il maestro stava facendo lezione davanti agli allievi, e aveva incoccato lo strale e teso l’arco, quando una farfalla si posò proprio sulla punta della freccia. Il maestro non la allontanò nè scoccò il dardo. Semplicemente aspettò, con l’arco immobile e teso. Continua a leggere

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Racconti Taoisti #1

Una conversazione tra onde


C’era una volta una piccola onda che era triste. “Sono così infelice” si lamentava. “Le altre onde sono grandi e potenti, mentre io sono piccola e debole. Perché la vita è così ingiusta?”
Un’altra onda, passando da quelle parti, sentì la piccola onda e decise di fermarsi. “La pensi così solo perché non hai visto chiaramente la tua ‘natura autentica’. Pensi di essere un’onda e pensi di essere infelice. In realtà tu non sei né l’una né l’altra.”
“Cosa?” La piccola onda era stupita. “Nono sono un’onda? Ma è ovvio che sono un’onda! Ho la mia cresta, vedi? E qui c’è la mia schiuma, per piccola che possa essere. Cosa intendi con – non sei un’onda?”
“Questa cosa che tu chiami ‘onda’ è unicamente una forma transitoria che tu assumi per un breve tempo. In realtà tu sei solo acqua! Quando capirai pienamente che questa è la tua natura fondamentale, non penserai più di essere un’onda e non sarai più infelice.”
“Se io sono acqua, tu cosa sei?”
“Anche io sono acqua. Sto temporaneamente assumendo la forma di un’onda più grande di te, ma questo non cambia la mia essenza fondamentale – acqua! Io sono te e tu sei me. Noi siamo parte di qualcosa di più grande.”