Brasile: nuovo progetto “Maternità e Gravidanza”

Dal Brasile… un nuovo Progetto, con Sandra e Vladimir!


Il nuovo Progetto “Maternità e Gravidanza” in  Planaltina de Goiás: alcune operatrici stanno già lavorando in un ospedale locale con gioia. A breve inizieranno anche le “visite” domiciliari. Nasceranno anche una serie di incontri nel presidio sanitario del Comune. L’accoglienza è stata eccellente!
A presto con nuovi aggiornamenti!

“A mille, ce n’è…”

“…nel mio Cuore di fiabe da narrar….”. Era la canzoncina all’inizio delle storiche “Fiabe Sonore”. Le generazioni degli anni 60 e 70 hanno consumato i mangiadischi della Geloso ascoltandola. Anche noi abbiamo mille storie da raccontare, nel nostro Cuore. Storie di Shiatsu, di incontri, di persone. I progetti della Onlus “Shiatsu-Do Volontariato” sono davvero molti. Una buona parte li trovate su questo blog, basta andare a cercare tra le categorie e potrete incontrarle. D’accordo, il mangiadischi aveva il suo fascino… ma vedere le fotografie dei volti delle tante persone che sono state “toccate” dalle nostre iniziative è emozionante. Molti di questi progetti si autosostentano: basta solo il tempo degli operatori che vi si dedicano. Altri, invece, hanno bisogno di una mano meno “tangibile”, ma non per questo meno concreta, per poter prendere forma e continuare a vivere.
Cuba, una terra complessa e in rapido cambiamento, in cui lo Shiatsu ha creato e sta creando moltissime opportunità di crescita, d’incontro e di lavoro.
Il Chiapas, in Messico, martoriato da una politica repressiva e razzista, in cui i corsi di Shiatsu continuano a fiorire, così come le collaborazioni con le comunità indio intorno a San Cristobal de Las Casas.
Brasile, con la crescita continua dei progetti e delle iniziative attorno alla Scuola Felipe de Lyon e non solo.
Libano, con i progetti dedicati alle donne nei campi profughi palestinesi che, tra pochi giorni, vedrà partire un nuovo corso di Shiatsu.
Congo, dove una prima esperienza ha avuto riscontri emozionanti e inaspettati e attende nuovi sviluppi…
Per sostenere tutto questo non serve molto… Ricordando i vecchi 45 giri delle Fiabe, “non serve l’ombrello, il cappottino rosso, la cartella bella, per venire con me… Basta un po’ di fantasia e di bontà…”. In questo caso, anche solo una firma…

5 x MILLE 2016

Shiatsu Do Volontariato e Don Andrea Gallo

L’amicizia che lega la nostra Onlus Shiatsu Do Volontariato e la Comunità di San Benedetto al Porto di Don Gallo è di lunga data… Il nostro Francesco Contino frequentava Don Andrea e la Comunità da molti anni, prima con progetti di teatro e, poi, con lo Shiatsu. Francesco ricorda i trattamenti fatti al Don, sui divani dell’associazione… in seguito organizzò un’attività di pratica con gli studenti di Genova del Terzo Percorso Professionale, la cui esperienza venne raccontata su un articolo della rivista “Shiatsu Do” ormai 10 anni fa…
Da Don Gallo venne l’ispirazione e la spinta a spostarsi oltre l’oceano, alla volta di Santo Domingo, con il nostro primo progetto di volontariato in America Latina. Da lì le cose crebbero con il progetto a Cuba e, in seguito, in Messico… un percorso che ha cambiato radicalmente le vite di molti e toccato le anime di molte persone… Se abbiamo realizzato tutti questi progetti, è anche merito dello spirito e dell’incoraggiamento di Don Andrea.
Questo sodalizio ha portato Francesco a tornare in Italia con la sua famiglia e a far battezzare la piccola Annabella proprio nella chiesa della Comunità: è stato l’ultimo battesimo celebrato da Don Gallo che, di lì a pochi giorni, decise che il suo tempo tra noi era terminato…
Per questo motivo, il nostro Presidente Attilio si è fatto promotore di un’iniziativa per portare un piccolo sostegno alla Comunità, in questi giorni così difficili…

gallo home

Cari amici della Comunità di San Benedetto al Porto di Genova

Vi scrive Attilio Alioli, a nome della Associazione di Volontariato ONLUS Shiatsu Do di cui sono il presidente, per esprimere tutto il nostro affetto in questi giorni di dolore ma anche di gioia per aver potuto conoscere ed ammirare l’operato di don Andrea Gallo. Uomo che ha saputo coniugare lo spirito del Vangelo e quello della giustizia sociale come pochi e che ha saputo incontrare le differenze di ogni genere facendole diventare fonte di rispetto dignità e solidarietà perché in ogni differenza sapeva trovare il nucleo profondo, il cuore della vera natura dell’essere umano, l’accoglienza e la condivisione in un percorso comune dalla nascita fino alla morte.

Il ricordo di don Andrea Gallo ci accompagnerà e ci aiuterà a riconoscere i veri valori umani sempre più deformati da un sistema che ne riconosce solo uno, lo sfruttamento di ogni forma di vita unicamente per il proprio egoistico tornaconto.

Immaginiamo la tristezza della Comunità in questi giorni e le preoccupazioni per il futuro ma siamo fiduciosi che i fertili semi lasciati da don Andrea saranno capaci di fiorire e maturare curati dall’amore e dalle cure di tutti gli amici della Comunità di Genova.

In particolare noi dell’Associazione abbiamo un prezioso ricordo della Comunità per gli anni che hanno visto nostri operatori frequentare i vostri locali praticando trattamenti di Shiatsu Do e soprattutto condividendo l’atmosfera di accoglienza e di fiducia per tutte le persone che avevano finalmente incontrato porte e cuori aperti nel loro difficile e doloroso percorso esistenziale.

Esperienza che oltre a consolidare l’amicizia ha anche sicuramente aiutato la nostra Associazione nei suoi sogni e progetti di incontro con l’altro riconoscendone la capacità di sostegno reciproco per vivere una vita libera e dignitosa.

Per questo e mille altre ragioni vi siamo vicini col nostro affetto e solidarietà.

Una nostra prima iniziativa rivolta ai soci ed amici ci ha permesso di raccogliere alcune offerte che abbiamo provveduto ad inviarvi mediante bonifico bancario…

Iniziativa che cercheremo di ripetere, come continueremo a consolidare le nostre relazioni di amicizia, come prova che i semi lasciati da Don Andrea troveranno nei nostri cuori un terreno fertile per fiorire e maturare.

Vi mando a nome di tutti gli amici dell’Associazione di Volontariato Onlus Shiatsu Do un affettuoso abbraccio.

Il Presidente – Attilio Alioli

 

Nuovo progetto per il Sociale a Milano

Parte a Milano un nuovo ed entusiasmante programma atto a promuovere lo Shiatsu in ambito Sociale!

Siamo lieti di comunicare che Regione Lomardia ha premiato il bellissimo progetto presentato nel luglio scorso dalla nostra ONLUS che vede la collaborazione con la Residenza per Anziani RSA Saccardo e di Associazione Aiutiamoli per il sostegno alle famiglie a persone con dis-abilità psichiche.

Contiamo di offrire circa 400 trattamenti agli utenti delle strutture e metteremo a disposizione il meglio della nostra formazione organizzando due laboratori Shiatsu gratuiti aperti anche alla gente dei Quartieri limitrofi, per rafforzare ancora di più quel valore che la pratica dello Shiatsu può portare in un tessuto sociale ampio e articolato nelle differenti realtà. Prevediamo il coinvolgimento di moltissime persone.

Grazie di cuore agli Amici della Onlus che continuano a diffondere l’Amore per lo Shiatsu Do

Rosina Bagnato

Shiatsu Do per l’Emilia Romagna

La tragedia del terremoto in Emilia ci ha toccati particolarmente da vicino: molti di noi e molte nostre sedi si trovano nelle zone coinvolte dal sisma…

E’ iniziata la raccolta fondi per le popolazioni dell’Emilia, organizzata da Shiatsu Do Volontariato.

Per maggiori informazioni potete visitare la nostra pagina, cliccando qui.
Per effettuare le donazioni potete fare un bonifico presso la Banca Popolare di Lodi.

Codice IBAN: IT 12 O 05164 01619 000000115820

Inserendo come causale: “A sostegno dei Progetti per il terremoto in Emilia Romagna”

Inoltre stiamo raccogliendo adesioni per poter partecipare in prima persona ai progetti che verranno realizzati in loco, una volta terminata la prima fase di emergenza.

VI ASPETTIAMO!


Quartucciu, Shiatsu nel Carcere Minorile di Cagliari

Nell’anno 2010 Shiatsu Do Sardegna ONLUS ha presentato un progetto alla Regione Sardegna, attraverso bando di concorso, rivolto ai ragazzi all’interno del Carcere Minorile di Quartucciu (CA).
Il progetto “Attraverso il contatto migliorare la relazione umana con se stessi e gli altri”, approvato e finanziato, prevedeva due fasi: un ciclo di 60 trattamenti Shiatsu individuali, iniziato nel Luglio 2011 e conclusosi a fine Agosto, ed un laboratorio didattico di 60 ore, iniziato nel mese successivo, da concludersi entro Novembre.
Un sentito ringraziamento per l’ottima realizzazione va a: Angela in qualità di Istruttore, Mallena, Patrizia, Ivano, Mariangela, Elisabetta L., Elisabetta P., Cristiana, in qualità di operatori Shiatsu e tutor volontari, e Caterina, tutor volontario e supervisione.

Passata la zona industriale di Selargius, sulla strada per Settimo San Pietro, appare una brutta costruzione color ocra, solitaria in mezzo ad una campagna piatta, assolata e desolata: il carcere minorile.
Mi dicono sia una struttura pensata come carcere di massima sicurezza, poi convertito in carcere minorile, l’unico esistente in Sardegna. Arrivarci senza un mezzo proprio non è facile, e forse anche questa caratteristica non viene dal caso.
All’entrata la sbarra, poi la guardiola/portineria dove presentiamo il documento d’identità e lasciamo in deposito borse e cellulari, poi porta di ferro che si apre a comando del portinaio, cortile, porta, androne, porta di ferro, sbarre alle finestre… tutto come si conviene ad un carcere.

Inaspettata è la percezione di “buona aria” che respiro mentre attraversiamo gli anditi mesti e prepariamo i nostri futon in una stanza disadorna non proprio zen: quando vedo gli operatori del carcere – guardie, educatori…– è subito chiaro di quanta intelligenza, solidarietà, forse anche affetto vengano espresse al di là della mansione lavorativa e in contrasto con l’idea difensiva e/o punitiva che ha sotteso la costruzione della struttura.
E che in gioco ci sia intelligenza, sollecitudine, cuore, lo dimostrano non solo la comunicazione tra operatori e ospiti ma lo dicono anche i diversi laboratori – lavorazione della pelle, lavanderia, giardinaggio, falegnameria – in atto ancora in questo momento.
Anche queste 120 ore di shiatsu hanno il senso di non lasciare nulla di intentato nel percorso educativo. Magari consapevoli che tutti i progetti/laboratori vanno a singhiozzo, a seconda che lo Stato, o la Regione, eroghino finanziamenti senza punto curarsi di obiettivi, di risultati.

I ragazzi si presentano a gruppi di due/tre, a seconda degli shiatsuka presenti; sono tutti lindi, molto cortesi e, il primo giorno, un poco distanti.
Sicuramente anche a loro sono state date delle avvertenze complementari a quelle date a noi shiatsuka: “non lasciatevi coinvolgere o strumentalizzare da richieste inopportune, non accettate provocazioni di sorta, siate professionali, prediligete la pressione palmare ed il contatto rispetto ad un trattamento, tenete presente che operiamo in un contesto delicato…”.

Cominciamo il nostro shiatsu alla presenza di due educatrici e del nostro coordinatore Dante i quali, con grande sensibilità, (e… affannapoli il protocollo e le regole dell’istituzione!) dopo il primo trattamento abbandonano la stanza e non vi torneranno per tutta la durata del progetto, lasciando che lo shiatsu possa essere quello che è: un momento personale, un incontro con se stessi, un dialogo a due.

Domando il nome e dico il mio, accordando valore di patto a questa presentazione verbale. Le mani vanno, faccio quello che so fare con un po’ di intendimento ma senza strategia, d’altronde non devo curare nessuna patologia né alleviare alcun disturbo fisico, i ragazzi sono giovani e la loro forza vitale non sembra compromessa.

Dopo, fuori di lì, le domande si impongono:
Ha un cuore quello che faccio?
Ha un senso/direzione il mio shiatsu?
Con CHI e PERCHE’ entro in quel tempo sospeso che è lo shiatsu?
Chi sono Rocco, Abdul, Salvatore, Nicola, Giacomo,…?

Li conosco. Sono parte di quella umanità che abita la stessa, sempre più vasta, periferia del mondo, in cui le nostre vite, quelle di tutti, sono compresse, deprivate di orizzonti verso cui camminare, private di cittadinanza; umanità che, per dirla con Marco Lodoli “vive di smanie istantanee, puntiformi e distruttive”, che confonde l’essere con l’avere, la pulsione col sentimento, il silenzio col naufragio.
Mi vengono in mente gli infanti che quando saltano quel momento in cui dovrebbe esserci il sonno, diventano capricciosi, irritanti, insopportabili e spesso gli adulti cui sono affidati cominciano a credere queste manifestazioni di disagio (il bisogno di sonno che un bambino non può decifrare) come costitutivi del carattere; così si cresce, incompresi, indecifrabili a noi stessi, bombardati di immagini e slogan, senza neanche più quella abitudine alla preghiera che, al di là delle confessioni, era pur sempre un momento di silenzio e di sguardo portato verso Dio, oltre la contingenza.

Perché le Civiltà originano da quello sguardo portato al Cielo, mentre camminiamo sulla Terra.

Ecco allora il senso del mio shiatsu:

Costruire insieme un momento di silenzio, di tempo sospeso, magari di VUOTO.
Assaporare l’incontro, la vicinanza, l’amicizia che origina senza parole, con rispetto, priva di giudizi, scarna e pregnante ad un tempo.
Darsi il tempo che la discrepanza tra corpo e mente si dissolva.
Imparare la Pazienza.

Salvatore arriva una mattina con un tutore che sostiene la spalla:

Che ti è successo?
Mi sono slogato la spalla.
E come? sei caduto?
No, stavo ammazzando una farfalla
Una farfalla? Dai, com’è questa storia?
Beh, c’era una farfalla in volo e mi dava fastidio e la volevo uccidere, e sì che il marocchino mi ha detto “lascia stare le farfalle, ‘ché ucciderle porta sfiga”
Macché – ho detto – e, afferrata la pantofola l’ho lanciata con impeto contro la farfalla e…Ohi, Ohi, se ne è uscita la spalla…e allora corri in ospedale, mi faceva un male boia, andate piano ho detto, ma è peggio se andiamo piano dobbiamo arrivare prima possibile se no rimetterti la spalla a posto sarà più doloroso, e allora accelerate dai…
…però non è male avere una spalla bloccata, hanno tutti molta attenzione, mi fanno il letto…

Le farfalle…

A Nicola, Rocco, Salvatore, Abdul, Abdel, Niccolò, Angelo, Gabri, Giacomo, Antonio, a noi tutti: guardiamo in alto con i piedi sulla terra, tenendoci per mano!

(Mallena)