Diffondiamo lo Shiatsu nelle giovani menti…

(di Alessia De Petris)

Eravamo due shiatsuka al bar,
che volevano cambiare il mondo,
destinati a qualche cosa in piu’
che a una donna ed un impiego in banca
si parlava con profondita’
di anarchia e poi di liberta’
….

non inizia forse così una canzone famosa di qualche anno fa?
Forse è passato più di qualche anno, forse non si era al bar ma sul tatami, forse tutto il mondo non lo si può cambiare ma di certo io e Luca siamo due shiatsuka con i pollici accesi, la voglia di libertà, e quella di proporre e promuovere la nostra tecnica.
Così quando Luca riceve la telefonata imprevista di Sara, sua uke ed insegnante di Liceo che gli chiede se ha voglia di partecipare alla giornata del benessere dell’ Istituto E. Fermi di Castellanza, accetta subito e mi propone di lavorarci insieme.
Siamo entusiasti.

La scuola propone nella mattinata di sabato 21 Maggio una giornata diversa ai ragazzi dell’istituto: laboratori del ben-essere dove arte e tecnica si sposino insieme.
Sono previsti laboratori di danza, cucina, pittura….e come non pensare allo shiatsu?

Iniziamo così ad organizzare l’evento, abbiamo poco tempo e un buon numero di adesioni, circa una trentina di ragazzi tra i 14 e i 18 anni.
Decidiamo che la cosa migliore sia quella di far “sentire” agli studenti cos’è lo Shiatsu, e pensiamo che nel “sentire” ci sia tutto : ricevere/fare/ascoltare…
Prevediamo tre zone di lavoro, ci dividiamo i compiti e contattiamo altri shiatsuka che abbiano voglia di mettersi in gioco.

Avviene tutto in una piccola aula che svuotiamo da banchi, sedie e cattedra con l’aiuto dei ragazzi, e che viene adibita con loro a grande tatami!
Via le scarpe, via le collanine e gli orologi, le borse e i ninnoli che rendono fashion le ragazze e fichi i ragazzi!
Tutto avviene in grande libertà e gioco, gli studenti formano naturalmente un grande cerchio si mettono seduti e ascoltano la nostra proposta di lavoro dopo una piccola introduzione alla nostra professione.
Con grande stupore dei prof si instaura subito un’atmosfera insolita per un gruppo numeroso di adolescenti: voci attenuate, grande attenzione, concentrazione, rilassatezza. Noi sorridiamo:…”il solito” miracolo dello shiatsu.
Insieme agli operatori e ai neofiti del 1°pp di Legnano creiamo le tre zone di lavoro:
– Ricevere un trattamento,
– Sentire attraverso gli stiramenti di Masunaga i meridiani,
– Fare delle pressioni ai compagni sperimentando l’hoko no kata.

La mattina scivola via con umore attento e sereno, con reciproco entusiasmo degli shiatsuka e dei ragazzi, tanto che al suono della fatidica campanella questa volta qualcuno si  rammarica di essere stato interrotto con un ” è già finito?”

Cosa potevamo volere di più?

I nostri ringraziamenti vanno ai ragazzi del 1pp di Legnano Paola, Enrico e Davide, agli operatori Alexandra, Manuela e Giulio.

Alessia De Petris e Luca Serini stanno ancora sul tatami a sognare di cambiare il mondo.

(Si ringrazia la preziosa collaborazione di Samantha, autrice delle foto)