Il progetto in Emilia prosegue…

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Cari amici,
ecco gli aggiornamenti riguardao alla iniziative “Shiatsu” attivate a sostegno della popolazione emiliana colpita dal sisma.

La Sede Nazionale dell’Accademia Italiana Shiatsu Do, Shiatsu Do Onlus e la Sede di Bologna dell’Accademia, hanno deciso di attivare una collaborazione finalizzata a coordinare le iniziative a favore della popolazione dell’Emilia colpita dal sisma dello scorso maggio costituendo, di fatto, il Coordinamento Nazionale per l’aiuto alla popolazione Emiliana attraverso la pratica dello Shiatsu.

Le tre Associazioni, confrontandosi, si sono trovate d’accordo sulle caratteristiche del nostro intervento – trattamenti Shiatsu per le persone colpite dal terremoto – sull’identità di vedute in merito alle modalità di raggiungimento di tale obiettivo.

Lavorando insieme potremo migliorare l’efficacia del nostro intervento a beneficio dei terremotati. Il vantaggio di coinvolgere i tanti volontari che ci hanno contattati per offrire il loro aiuto, fornendo loro più alternative per un intervento è indubbio e permetterà di ampliare la collaborazione a Shiatsuka di altre formazioni che, in mancanza di interventi organizzati direttamente dalle associazioni di appartenenza, vorranno comunque mettere a disposizione le loro competenze.

Attualmente sono in corso due progetti:

Concordia Sulla Secchia

Dal 27 giugno un gruppo di volontari coordinati dalla Sede di Bologna dell’Accademia ha iniziato un’attività di trattamenti Shiatsu presso il paese di Concordia Sulla Secchia.

Tramite l’interessamento della Famiglia Belli – titolare di una farmacia del paese, fortemente inserita nel suo tessuto sociale ed attiva in mille modi per supportare i compaesani in difficoltà – ci sono state messe a disposizione due stanze, che abbiamo attrezzato con quattro postazioni di lavoro.
Da fine giugno siamo riusciti a garantire una presenza da 2 fino a 4 giornate settimanalmente, trattando decine di abitanti.

Le giornate di lavoro sono fissate in base alla disponibilità dei volontari, sia nel corso della settimana (mercoledì e venerdì riusciamo a garantire una presenza quasi continua) che nel week end (in modo più irregolare). Generalmente lavoriamo dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Referenti del progetto sono Marcello Marzocchi e Frida Migliori, rintracciabili allo 051/464714 (se non ci trovate è sempre attiva la segreteria telefonica, ove lasciare un messaggio) o via mail a shiatsu-do@iperbole.bologna.it.
Su questo Blog potrete trovare aggiornamenti sull’avanzamento di questo progetto.

Mirandola

Il week end del 28/29 luglio è partito a Mirandola un nuovo progetto.

Attraverso il comune di Mirandola, assessorato alle politiche sociali e grazie ad un contatto reso possibile da Ezechiella Franciosi di Parma, dopo un lunghissimo iter burocratico, i volontari stanno operando nelle cinque tendopoli presenti nel comune stesso nel corso dei fine settimana, per sei week end consecutivi, da fine luglio fino all’ 1/2 settembre incluso. Come da richiesta specifica del comune l’attività viene svolta per ogni week end in un campo differente; questo per poter rendere fruibile a tutta la popolazione delle tendopoli i trattamenti. Bisogna considerare che la situazione nei campi è particolarmente “pesante” per problemi di ordine pubblico, convivenza forzata di etnie differenti, sanitari, caldo.

Gli orari di lavoro sono dalle 09.00 alle 12.00 (o 13,00) e dalle 15.00 alle 19.00, sia il sabato che la domenica; elastici secondo la necessità. Sono necessari 5/6 operatori per week end, per coprire 4 postazioni di lavoro.

E’ possibile pernottare nelle tende di uno dei campi, portandosi il sacco a pelo. Saranno offerti il pranzo e la cena, la possibilità di farsi la doccia e quant’altro necessario.

Referente del progetto è Bernardo Corvi, rintracciabile allo 339/1209198 o via mail a bernardo@fioreoriente.com.

La linfa di entrambi i progetti sono i volontari, con la loro disponibilità disinteressata e la voglia di aiutare chi sta vivendo una situazione così difficile.

Nella speranza del vostro importantissimo contributo, restiamo a disposizione per qualunque chiarimento riteniate utile.

Un ringraziamento di cuore.
Attilio Alioli, Bernardo Corvi, Marcello Marzocchi

Terremoto in Emilia: CERCASI OPERATORI VOLONTARI

Mentre prosegue la raccolta fondi e il lavoro incessante di Bernardo per poter operare in maniera strutturata assieme alle istituzioni nei campi del modenese e del reggiano, la nostra sede di Bologna è già partita con un progetto a Concordia Sulla Secchia (MO), grazie alla preziosissima collaborazione della famiglia Belli (potete leggere l’articolo su quanto stanno facendo cliccando qui).
Si cercano operatori. Ne servono tanti! Per adesioni contattate la Sede di Bologna e Marcello Marzocchi telefonando allo 051.464.714 o mandando una mail all’indirizzo shiatsu-do@iperbole.bologna.it. Rispondete numerosi! C’è bisogno di tutti voi!

Shiatsu Do per l’Emilia Romagna

La tragedia del terremoto in Emilia ci ha toccati particolarmente da vicino: molti di noi e molte nostre sedi si trovano nelle zone coinvolte dal sisma…

E’ iniziata la raccolta fondi per le popolazioni dell’Emilia, organizzata da Shiatsu Do Volontariato.

Per maggiori informazioni potete visitare la nostra pagina, cliccando qui.
Per effettuare le donazioni potete fare un bonifico presso la Banca Popolare di Lodi.

Codice IBAN: IT 12 O 05164 01619 000000115820

Inserendo come causale: “A sostegno dei Progetti per il terremoto in Emilia Romagna”

Inoltre stiamo raccogliendo adesioni per poter partecipare in prima persona ai progetti che verranno realizzati in loco, una volta terminata la prima fase di emergenza.

VI ASPETTIAMO!


Piccola domanda agli operatori professionali

Alla fine di una giornata di trattamenti, mentre consultavo l’agenda riguardando gli appuntamenti tra Uke nuovi, Uke che vengono regolarmente e altri che fanno piccoli cicli di trattamenti a distanza di molto tempo, mi è venuta la curiosità di sapere come si comportano, in giro per l’Italia, gli shiatsuka professionisti.

Quando si legge “Cent’anni di Solitudine” di Garcia Marquez, ci sono due modi di farlo: il primo è quello di prendere carta e penna e iniziare, ogni volta che si incontra un nuovo personaggio, a disegnare l’albero genealogico della famiglia Buendìa, per evitare di perdersi al terzo Josè Arcadio e al sesto Aureliano. L’altro modo è quello di lasciarsi trasportare dalla prosa divina di Marquez, fregarsene dei nomi e farsi cullare in quel meraviglioso grembo letterario. E credo vadano bene tutti e due, eh… io, per esempio, ho letto il libro due volte e li ho seguiti entrambi: prima la culla nel grembo di Marquez, poi l’albero genealogico.

Questo piccolo preambolo è, alla fine, per chiedere: ma voi, professionisti che lavorate ore al giorno con molti Uke, alla fine del trattamento che fate? Prendete nota per ogni persona del lavoro fatto e vi create un piccolo archivio, oppure vivete alla giornata senza ricordarvi molto di cosa è successo mesi prima a chi si rivolge a voi e trattate senza porvi troppe domande? Attenzione, lo so che vanno bene entrambi i metodi e che nulla è giusto o sbagliato, eccetera. Non sto chiedendo questo, è solo una piccola curiosità… Insomma, che fate? A voi la parola!

Shiatsu su…, per…, con…

Dalle prime timide pressioni alla consapevolezza della bontà di questa disciplina. Racconto di un cammino ancora in atto, che ha trovato applicazione anche all’interno di realtà sociali percorse da disagio e sofferenza.

di Attilio Alioli

Dopo oltre 25 anni di pratica e studio dello Shiatsu, considero l’incontro con questa “semplice Arte Umana” un grande regalo che la vita mi ha offerto. Dalle prime pressioni incerte sugli amici e i primi “clienti” molto tempo è passato, alcuni di loro ancora li ricordo, ricordo il loro viso, la loro fisicità, i loro malanni e il loro calore umano. Quel poco Shiatsu che conoscevo “funzionava” e loro tornavano! Il mio stupore, e non solo, era grande. Grande era anche la mia soddisfazione personale e professionale. Loro non sapevano che “praticavo e studiavo” su di loro, ogni trattamento era il frutto delle mie esigenze di sperimentare e maturare tecniche e strategie di lavoro, molte delle quali ricevute durante le lezioni frequentate, altre frutto dei miei “ragionamenti e delle mie intuizioni”. Se si fosse stati in una società dei giusti avrei dovuto pagare io loro, ma per mia fortuna, e delle mie entrate economiche, era il contrario.

Ecco lo Shiatsu su…
Gli studi e la pratica continuavano, l’esperienza cresceva, le tecniche si arricchivano e si affinavano, la crescita professionale era ormai matura. Vivevo con profonda convinzione la mia “capacità” di intervenire sulle varie forme di disagio fisico, emozionale ed energetico. Il ricavato economico mi spettava giustamente, in quanto, avendo maturato una seria capacità professionale, ero in grado di “intervenire” e di risolvere o migliorare i problemi di salute. Lavorare in ambiti differenti (studi medici, centri benessere, palestre e in privato), avendo sempre un buon riscontro sociale, confermava la giustezza del mio Shiatsu.

Ecco lo Shiatsu per…
Ho passato parecchi anni in questa condizione piacevole e gratificante. Tutto filava liscio, anche la scuola che avevo contribuito a creare cresceva fino a diventare la principale scuola in Italia e in Europa. Si rafforzava la struttura amministrativa e gestionale, migliorava la didattica e il metodo formativo, si arricchiva la proposta professionale. Erano i tempi dove l’insegnamento era teso a formare Operatori Shiatsu sempre più tecnicamente preparati, in grado di rapportarsi al mercato e alle richieste che questo poneva. Ancora Shiatsu per… Quando tutto pareva scorrere liscio e tranquillo, nasceva lentamente dentro di me un senso di insoddisfazione e di mancanza, quella “tensione dell’anima” che mi aveva spinto a cercare nelle pratiche orientali un rapporto più profondo con la mia parte spirituale si stava affievolendo e indebolendo. Ai successi sociali non corrispondevano altrettanti “successi” della mia anima, della mia essenza, delle mie aspirazioni umane. È proprio in questo periodo che nasce in me il bisogno, l’esigenza di praticare, sperimentare e offrire lo Shiatsu all’interno di realtà sociali di disagio e sofferenza, prima le carceri, poi i ragazzi down, le comunità… È in questo cammino durato anni (ed ancor oggi presente) che la tecnica e le capacità professionali tornano ad essere messe alla prova.

Ecco lo Shiatsu con….
Inizia l’incontro consapevole con lo Shiatsu con… Queste nuove esperienze nel sociale aprono un varco facendo luce su di una realtà già in parte presente, ma non ancora pienamente manifestata. Lo Shiatsu è incontro, relazione, condivisione. Le tecniche, le strategie operative, le teorie energetiche, anche le più raffinate ed evolute, possono solamente preparare il terreno al rapporto “da Vita a Vita” che lo Shiatsu ci regala! La pratica dello Shiatsu Do è una via che ci aiuta ad uscire dalla nostra pelle sociale, ci aiuta ad isolarci dagli altri per poter entrare sempre più nel nostro profondo! Quando questo avviene si comprende pienamente cosa questa Arte contenga, se ne può cogliere l’essenza, l’abbraccio della madre al suo bambino e al bambino che è in ognuno di noi. È possibile allora riscoprire il valore delle tecniche, delle teorie varie, non più finalizzate ad un mero scopo sociale, ma bensì portatrici di evoluzione umana e spirituale. La pratica dello Shiatsu diventa Shiatsu Do! Incontro con la propria ed altrui essenza, e attraverso questo incontro con la Vita Universale. Il Ki diventa vero e vissuto nella relazione Shiatsu, Tori ed Uke non hanno più bisogno di esistere… Si sente sempre più la necessità di silenzio, di non spiegazioni razionali. L’esperienza reale riempie con dolcezza e forza la nostra mente e il nostro cuore. Quando sentiamo questo, allora siamo veramente pronti per ogni altra avventura energetica e spirituale, siamo pronti per rincontrare la grande vibrazione dell’Amore Universale! Questo è vero Shiatsu, nel caloroso silenzio della nostra anima!

(tratto da DBN Magazine n°2, dicembre 2011)

Shiatsu, Transfert e Controtransfert: breve analisi del rapporto tra Tori e Uke.

E’ da qualche giorno che leggo e rileggo l’intervento di Valentina sulla “Panchina al parco”, a proposito di transfert e controtransfert. Trovo che l’argomento trattato sia molto interessante, spesso viene affrontato dagli allievi nei corsi, altrettanto spesso è oggetto di confronto con operatori di altre Scuole e formazioni.

Premesso che non so praticamente niente di psicoterapia, di transfert e compagnia bella, posso però accennare alla mia esperienza in ambito shiatsu in merito al tema.

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